Rakim – The 18th Letter/The Book Of Life

Voto: 4

<<Since the world metamorphis, and the planet’s kept in orbit/turnatbles we spin off but the needles never skip off it/rhythms we’re expressin’ similar to our ancestors/it’ll answer your questions if you understand the message/from the days of slave choppers, to the new age of prophets/as heavy as Hip-Hop is I’m always ready to drop it/from the mind which is one of Allah’s best designs/and mines will stand the test of time, when I rhyme>>. Hip-Hop e misticismo: “The 18th Letter (Always And Forever)” annuncia così il gradito ritorno di Rakim a cinque anni da “Don’t Sweat The Technique” e per la prima volta senza il supporto di Eric B., sostituito comunque in primis da tre signori che rispondono al nome di Dj Premier, Dj Clark Kent e Pete Rock.

Il risultato è un progetto che, nel rievocare la tradizione, ci consegna diverse piccole gemme pronte a entrare nella storia discografica di questo straordinario mc, affiancate – a seconda delle versioni – al best of “The Book Of Life”, raccolta dei grandi successi del duo di Long Island. Per ovvie ragioni, non aggungiamo commenti su “Eric B. Is President”, “Microphone Fiend”, “Paid In Full” e via dicendo, mentre ci diciamo senza tentennamenti molto soddisfatti da “New York”, che è un autentico gioiellino, e “The Mistery (Who Is God?)”, pregevole esempio di come si possa affrontare un tema delicato, complesso e per molti versi spinoso, con una chiarezza concettuale spiazzante.

Prove, queste due, che sebbene non siano più gli anni ottanta, il liricismo di Ra possa competere senza problemi con quello dei suoi colleghi più giovani, che magari proprio da lui hanno tratto ispirazione. Bene anche per le due hit “It’s Been A Long Time”, la cui mano di Premier è inconfondibile, e “Guess Who’s Back”, così come per “The Saga Begins”, arrotondando il numero di brani da repeat immediato presenti in “The 18th Letter”. Proprio facendo due conti, tuttavia, l’album racconta le proprie sbavature: diciassette tracce complessive, cinque tra intro, skit e outro, due remix tra l’inutile e il pessimo, un paio di brani mediocri e troppo sbilanciati sui suoni mainstream del periodo (“Stay A While” e “Show Me Love”)… Insomma, nei suoi momenti migliori “The 18th Letter” sfiora la perfezione, ma nell’insieme non riusciamo proprio a collocarlo tra le uscite top dell’annata.

Tracklist

Rakim – The 18th Letter/The Book Of Life (Universal Records 1997)

The 18th Letter

  1. Intro
  2. The 18th Letter (Always And Forever)
  3. Skit
  4. It’s Been A Long Time
  5. Remember That
  6. The Saga Begins
  7. Skit
  8. Guess Who’s Back
  9. Stay A While
  10. New York (Ya’ Out There)
  11. Show Me Love
  12. Skit
  13. The Mystery (Who Is God?)
  14. When I’m Flowin’
  15. It’s Been A long Time (Suave House Mix)
  16. Guess Who’s Back (Alternative Mix)
  17. Outro

The Book Of Life

  1. I Know You Got Soul
  2. Follow The Leader
  3. Eric B. Is President
  4. Microphone Fiend
  5. I Ain’t No Joke
  6. Lyrics Of Fury
  7. My Melody
  8. Know The Ledge
  9. Move The Crowd
  10. Let The Rhythm Hit’ Em
  11. Mahogany
  12. In The Ghetto
  13. Casualties Of War
  14. The Punisher
  15. Paid In Full

Beatz

The 18th Letter

  • Father Shah: 2
  • Dj Premier: 4, 10
  • Dj Clark Kent: 5, 8, 9, 16
  • Pete Rock: 6, 14
  • Nick Wiz: 11
  • Naughty Shorts with the co-production by Bill Blass: 13
  • Mo-Suave-A: 15

 

The Book Of Life

  • All tracks produced by Eric B. & Rakim

Scratch

The 18th Letter

  • Pete Rock: 6
  • Dj Clark Kent: 8, 16
  • Dj Sond: 13
  • Def Jam Blasta: 15