Quelle Chris – Ghost At The Finish Line

Voto: 4 +

Detroit, Chicago, Brooklyn, Los Angeles, Oakland… Possiamo trovare un pizzico di tutte loro (e chissà di quante altre) nello straordinario eclettismo esibito da Quelle Chris, ultimo talento approdato tra le fila del roster Mello Music Group, autoattribuitosi, non senza una punta d’orgoglio, l’appellativo di nomade proprio in virtù di questo suo background così variegato. Originario delle polverose strade della Motor City, a riprova del fatto che spesso una cornice di vita costellata di circostanze dure e drammatiche ha sulle arti un impatto fertilizzante, Christopher Quelle ha dichiaratamente come unico scopo nella vita quello di creare musica: Hip-Hop, Rock, Folk, Elettronica… L’importanza della forma è quanto mai relativa, ciò che conta è la sostanza, come dimostra il suo ampio catalogo all’interno del quale figurano oltre una dozzina di progetti.

“Ghost At The Finish Line” è l’ultimo di questi e può essere considerato a tutti gli effetti una sorta di curriculum vitae musicale: prima mc, poi produttore e all’occorrenza anche dj. Quelle Chris si diletta un po’ con tutto e soprattutto lo fa a modo suo, mostrando di sapersi accostare a sfondi musicali molto diversi con la medesima destrezza, dalle note cupamente oniriche di “Loop Dreams” all’atmosfera fumosamente madlibiana di “Super Fuck” (non so voi, ma guardando il video mi aspettavo un cameo di quella specie di tapiro alieno giallo, dalle fattezze vagamente antropomorfe, avvezzo alla nicotina e armato di mattone), in cui il nostro ci illustra una tipica sessione di allenamento, con tanto di chiari riferimenti: <<working on them abs/put them legs around my head/make that man crunch up/been a reserved breakfast, desert, brunch up>>. Dal punto di vista lirico il suo stile non è certo tra i più raffinati in circolazione, in primis a causa di un’oratoria molto pacata e flemmatica, ma le lacune tecniche vengono spesso compensate dalla grande personalità e da un caustico senso dell’umorismo, garanti del suo ruolo di assoluto mattatore dello show.

Il discorso è differente quando invece lo si considera nella veste di beatmaker. Quelle Chris firma infatti ben sei produzioni, praticamente metà dell’album, tutte di indubbia qualità, andando a pescare tra le sonorità più disparate e arrivando ad alternare con nonchalance influenze tipicamente Rock (“PRX”, nella quale è doveroso segnalare la presenza di Alchemist che, oltre ad aver chiaramente ispirato il padrone di casa, qui mette a referto una delle sue migliori performance vocali di sempre) a incursioni nel Jazz psichedelico (“Super Fuck”) e nel Funk acido (la titletrack). E proprio questa costante alternanza di atmosfere sonore è una delle caratteristiche peculiari di “Ghost At The Finish Line”, che propone una continua serie di uno/due che sulla carta dovrebbero stridere, mentre durante l’ascolto il tutto diviene incredibilmente scorrevole, quasi fosse proprio lo stesso Quelle a fare da collante. La restante metà dell’album è affidata alle mani di pochi e fidati colleghi, fra i quali risaltano sicuramente Chris Keys, autore di un’ottima prova nella già citata “Loop Dreams” (per me una delle tracce migliori), Oh No, che porta in dote il suo sound cancrenoso e minimale nella posse cut “With Open Arms”, e il conterraneo Denmark Vessey, che in “Undying” imbastisce un tappeto sonoro a base di percussioni tribali che l’mc sfrutta alla perfezione.

Tirando le somme: “Ghost At The Finish Line” si presenta come un prodotto dai risvolti molto interessanti, sicuramente tra i più riusciti della scorsa annata; un’uscita che nel suo complesso non mette in mostra difetti palesi. Un paio di appunti, però, mi sento di farli: Quelle non lesina certo in fatto di idee e concetti, ma alcune volte questi sono espressi in modo poco chiaro, quasi la loro formulazione fosse rimasta a uno stadio embrionale; inoltre, nonostante il comparto musicale sia di per sé il punto di forza dell’album, si sente la mancanza di quel capolavoro che costringe l’ascoltatore a premere rewind dieci volte durante ogni ascolto (e qui, devo essere sincero, rimpiango un po’ il fatto che nomi del calibro di Black Milk e Alchemist abbiano contribuito alla causa solo dall’interno del booth), e che potrebbe spingere il tutto oltre il confine della nicchia a cui è, probabilmente, destinato. In ogni caso, non sarà un centro perfetto ma si tratta dell’ennesimo colpo andato a bersaglio per Quelle Chris e per la Mello Music Group.

Tracklist

Quelle Chris – Ghost At The Finish Line (Mello Music Group 2013)

  1. You’ll Be Your Star [Feat. Jimetta Rose]
  2. Loop Dreams
  3. What Up
  4. Wait A Minute [Feat. Denmark Vessey]
  5. Super Fuck
  6. PRX [Feat. The Alchemist and Guilty Simpson]
  7. King Is Dead
  8. Undying
  9. Coke Rap War Game [Feat. Black Milk and Denmark Vessey]
  10. With Open Arms [Feat. MarvWon, Fuzz Scoota and House Shoes]
  11. Look At Shorty
  12. Life Beyond [Feat. Mosel]
  13. Ghost At The Finish Line

Beatz

  • Chris Keys: 1, 2
  • Oh No: 3, 10
  • Quelle Chris: 4, 5, 6, 7, 9, 13
  • Denmark Vessey: 8
  • Knxwledge: 11
  • Jeremy Mennel: 12
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