Public Enemy – Most Of My Heroes Still Don’t Appear On No Stamp

Voto: 3,5/4

Per festeggiare la doppia ricorrenza dei trent’anni compiuti dalla formazione ufficiale del gruppo e i venticinque passati dalla pubblicazione di “Yo! Bum Rush The Show”, i mai domi Public Enemy tornano in studio a cinque anni dal loro ultimo album e offrono il primo di due dischi preparati per l’occasione, il cui titolo va a parafrasare uno dei passaggi più noti della storica hit “Fight The Power”. Passano gli anni – per la cronaca, siamo sopra i cinquanta… – ma il sacro fuoco della rivoluzione e della protesta non si spegne mai, Chuck D e compagni continuano a fare musica, girare il mondo in tour, scrivere libri, aggiornare blog e tenere conferenze, la voglia di combattere il sistema facendo emergere la cultura e la storia della minoranza nera è viva e vegeta, la posizione presa in coscienza diversi decenni fa è ancora ferma e resistente, inamovibile.

“Most Of My Heroes…” esplicita il mancato cambiamento degli aspetti basilari dell’uguaglianza, nonostante i progressi fatti rispetto a tanti anni fa: l’America non si è evoluta verso una direzione più paritaria, nonostante un colore diverso della pelle sia arrivato alla presidenza, gli eroi sono quelli che si vogliono forzatamente inculcare alla massa e chi ha sacrificato la propria vita combattendo per un ideale vero non viene ancora ricordato come meriterebbe. Il disco è appositamente farcito di intermezzi che elencano questi eroi sconosciuti ai più (splendida l’idea d’includere nella lista il compianto MCA, simbolico omaggio nei confronti di chi ha lottato per una causa importante come quella del Tibet), una bella idea da mettere nel mezzo del consueto caos sonoro che vede peraltro un’apertura verso l’esterno quale elemento caratterizzante, persino antitetico rispetto alla nota consuetudine dell’autoprodursi. Se da un lato il trait d’union persiste grazie alla partecipazione di vecchie conoscenze dell’era Def Jam (Gary G-Wiz, Sam Sever e Johnny Juice Rosado), dall’altro è davvero inconsueto trovare nove diversi produttori accreditati per le undici tracce, fatto che non impedisce di catturare il tipico sound della crew nella maggior parte delle occasioni per un risultato davvero encomiabile.

“Run Till It’s Dark” è un inizio più che appropriato che riaggancia i vagoni alla potenza di traino della locomotiva sonora, un’introduzione dinamica, marchiata a fuoco dagli scratch di Dj Lord, con Chuck che inizia a mordere snocciolando statistiche riguardanti la popolazione nera degli Stati Uniti e incorporando da subito tutti gli elementi necessari per ricreare la classica atmosfera da sempre respirata nei dischi del gruppo. Tale risultato è centrato in pieno pure dall’anticipato singolo “I Shall Not Be Moved”, basato su una batteria suonata e un giro di chitarra fisso, la musica si arricchisce di suoni mano a mano che procede verso gli ultimi due minuti, quando diventa prima minacciosa e quindi solenne, mentre Chuck pronuncia ossessivamente la stessa frase.

“Truth Decay” e “FASSFOOD” costituiscono nel loro essere disposte consecutivamente un’accoppiata da non sottovalutare, il taglio delle trombe campionate è metodico, ipnotizzante, il ritmo è differente dalla tradizionale frenesia noise ma la calma è solo apparente e non toglie certo rilevanza ai messaggi dei testi, ai quali contribuisce un Flavor Flav stavolta più lucido al microfono, che pur non avendo spazi completamente propri come in passato (meglio, visti i recenti risultati…) contribuisce in maniera sostanziale e intelligente, come ad esempio nella conclusiva e malinconica “WTF?!”.

Dall’esterno non pervengono solo le produzioni ma pure molti contributi lirici, tra i quali spicca su tutti un Brother Ali che si autodefinisce cresciuto dal nemico e pronto a dare il proprio contributo ideologico alla battaglia, rimando su un minaccioso set di trombe; anche Cormega offre un verso notevole che, tra le altre cose, cita episodi di cronaca attuali (<<fuck Zimmerman, guilty>> sentenzia alla fine della sua strofa) su una produzione precisa di Large Pro; Freddie Foxxx produce e interpreta la rude “Get It In”; il leggendario DMC, infine, scambia versi con Mistachuck in “RLTK”, volontariamente concepita attraverso l’utilizzo del vecchio 808, fornendo una prestazione piuttosto semplicistica a livello lirico ma molto significativa, soprattutto per via di una voce che non c’è quasi davvero più.

Un Chuck D che alterna abbaiate di protesta a più calme prese di coscienza di tanto in tanto s’intestardisce nel ripetere diverse linee uguali in più tracce e il suo più o meno volontario mancato rispetto di precisi schemi di rima, con qualche base non sempre adeguata (difetto riscontrabile in alcuni giri di batteria), creano gli unici punti di domanda in un album complessivamente molto solido. “Most Of My Heroes…” risulta difatti superiore alle aspettative, a patto che ci si prefigga di digerire il duro impatto dei primi ascolti, dopo il quale non si può non apprezzare l’insieme dato dai suoni compatti e dai testi che dimostrano che la musica può ancora essere usata per lanciare e ricevere messaggi.

E ora, sotto con l’imminente “The Evil Empire Of Everything”, tanto per far intendere che il prossimo attacco all’America bigotta è pronto per essere sferrato: il b-boy non si muove, è sempre lì, fermo al centro del mirino.

Tracklist

Public Enemy – Most Of My Heroes Still Don’t Appear On No Stamp (Enemy Records 2012)

  1. Run Till It’s Dark
  2. Get Up Stand Up [Feat. Brother Ali]/…Don’t Appear On No Stamps (Part I)
  3. Most Of My Heroes Still… [Feat. Z-Trip]
  4. I Shall Not Be Moved
  5. Get It In [Feat. Bumpy Knuckles]
  6. Hoovermusic/…Don’t Appear On No Stamps (Part II)
  7. Catch The Thrown [Feat. Large Professor and Cormega]
  8. RLTK [Feat. DMC]
  9. Truth Decay/…Don’t Appear On No Stamps (Part III)
  10. FASSFOOD
  11. WTF?!/…Don’t Appear On No Stamps (Part IV)

Beatz

  • C-Doc: 1
  • Gary G-Wiz, C-Doc and Professor Griff: 2
  • Z-Trip: 3
  • Gary G-Wiz: 4
  • Bumpy Knuckles: 5
  • Dj Pain 1, Brent Dixon, Chris ‘Spanky’ Moss, C-Doc and Professor Griff: 6
  • Large Professor: 7
  • Johnny Juice Rosado: 8
  • Sam Sever, C-Doc and Professor Griff: 9
  • R.A.S.: 10
  • Mr. Payback, C-Doc and Professor Griff: 11

Scratch

  • Dj Lord: 1
  • Z-Trip: 3
  • Dj Pain 1: 6
  • Rob Swift: 7
  • Johnny Juice Rosado: 8
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