Pete Rock & C.L. Smooth – Mecca And The Soul Brother

Voto: 5

Ascoltare “Mecca And The Soul Brother” è terapeutico; riporta alla mente il miglior momento di forma che l’Hip-Hop abbia mai vissuto, quando indicare i dischi di valore era addirittura imbarazzante, tale era la percentuale di uscite fondamentali. A quel periodo appartiene la formidabile combinazione di talento regalata dall’abilità produttiva di Pete Rock e dalle calde capacità vocali del compagno C.L. Smooth, impressa a fuoco quale rappresentazione tra le più alte dell’ideale combinazione di emcee e deejay: la capacità di creare dal nulla un’intera orchestra col solo ausilio di un campionatore e di sedurre con le rime è qui per farsi ascoltare senza pericoli di discontinuità.

Se il trucco è quello di saper miscelare gli ingredienti con gusto, al fine di deliziare i palati, allora Pete Rock ne è il maestro assoluto: di suo stampo è il sample proveniente dal Funk, la sapienza nello sminuzzare organi, sassofoni, xilofoni e chitarre, l’intelligenza nell’assemblare beat che non si limitano a catturare un suono e porlo su una base, perché qui si sente la continua ricerca di rullanti, piatti e ritmi appartenenti a una miriade di dischi usciti tra gli anni ’60 e ’70. La migliore tradizione black viene re-impastata e offerta su un nuovo, succulento piatto. La classe di C.L. Smooth al microfono è poi un contraltare ideale, se ne veda il picco massimo nelle rime della toccante e leggendaria “T.R.O.Y.”, omaggio allo scomparso Trouble T-Roy. Le liriche vivono ancora momenti di alta classe nelle sdolcinatezze di “Lots Of Lovin”, affrontano argomenti impegnati in “Anger In The Nation” e attraversano una sottintesa polemica sociale in “Ghettos Of The Mind”.

Il lavoro del rapper è notevole, perché il disco è lungo, gli ospiti sono pochi, ma il suo stile non stanca mai, prende sia che si racconti una storia o si parli delle proprie esperienze passate, è delicato ma arriva comunque al punto. Difficile, ingiusto e insensato dare un ordine di bellezza e/o importanza alle singole tracce in scaletta: ciascuna è collegata da un piccolo inserto musicale frutto delle immense conoscenze di Pete Rock, pertanto una volta intrapreso il viaggio non si ha bisogno di soste per sgranchirsi le gambe, è tutto talmente scorrevole che si ha solo voglia di ricominciare l’esperienza da capo.

“Mecca And The Soul Brother” è quantità abbinata alla qualità, lo spirito interpretativo della Cultura Hip-Hop vicino al suo apice. Se non ce l’avete, fate qualsiasi cosa per procurarvelo: non potrà che giovare alla vostra soul.

Tracklist

Pete Rock & C.L. Smooth – Mecca And The Soul Brother (Elektra 1992)

  1. Return Of The Mecca
  2. For Pete’s Sake
  3. Ghettos Of The Mind
  4. Lots Of Lovin
  5. Act Like You Know
  6. Straighten It Out
  7. Soul Brother #1
  8. Wig Out
  9. Anger In The Nation
  10. They Reminisce Over You (T.R.O.Y.)
  11. On And On
  12. It’s Like That
  13. Can’t Front On Me
  14. The Basement [Feat. Deda, Grap Luva, Heavy D and Rob O]
  15. If It Ain’t Rough It Ain’t Right
  16. Skinz [Feat. Grand Puba]

Beatz

All tracks produced by Pete Rock and co-produced by C.L. Smooth except tracks #4 produced by Pete Rock and Nevelle Hodge and co-produced by C.L. Smooth and #5 co-produced by Large Professor and C.L. Smooth

Scratch

All scratches by Pete Rock

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Mistadave

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