Paris – Sleeping With The Enemy

Voto: 4

E’ in dischi come questo che l’America nera trova parte delle sue rivincite contro il diavolo dagli occhi azzurri. Il Rap militante dei Public Enemy ha sortito conseguenze e qualche seguace più giovane, all’inizio degli anni ’90, comincia a scegliere di dire ciò che pensa tramite piatti e microfono; molti, infatti, sono gli aspetti che legano a doppio filo Paris, qui giunto al suo secondo impegno dopo un eclatante esordio, e la band di Chuck D: il rapper di San Francisco non risparmia alcun aspetto corrotto del sistema, al contrario è qui per esporlo a noi poveri ignoranti con veemenza, intelligenza, rabbia e talvolta persino con crudeltà, nonché per rimproverare chi, dei suoi, dà per persa la causa in partenza.

La colpevolezza dello Stato si traduce direttamente nella persona del Presidente degli Stati Uniti, immolato alla causa dall’appostamento dell’infernale “Bush Killa”, tanto tranquilla all’inizio quanto esplosiva e strisciante nel suo prosieguo. Paris si fa largo con prepotenza (“Make Way For A Panther”, “Sleeping With The Enemy”) tirando fuori con le sue mani suoni volutamente guerrafondai, proseguendo nei concetti già presentati dalla Bomb Squad, solo con un tocco di Funk in più. In “Guerrillas In The Mist” i suoi sentimenti esplodono rabbiosamente, quasi a sottolineare che qualcuno, di come vanno le cose, non ne può proprio più e ha voglia di reagire; non c’è più spazio nemmeno per i noti abusi della Polizia (“Coffee, Donuts & Death”): occhio per occhio, dente per dente.

Lo splendore malinconico di “The Days Of Old”, la consapevolezza di “Thinka ‘Bout It” e la dolcezza rivendicativa di “Assata’s Song” sono meno caotiche, ma non per questo meno incisive, e il risultato voluto dal rapper arriva ugualmente, perché punta dritto al cuore. Prova di forza, quella data da Paris con quest’ottimo secondo episodio in carriera, riuscita quando l’intenzione è quella di far venire a galla le verità nascoste, meno quando si parla dell’applicazione dei sistemi per farlo. Da buon produttore di scuola noise, Paris ci offre delle basi assolutamente spettacolari, a volte pirotecniche, che si fondono più che degnamente con la sua alta proprietà di linguaggio e un flow ordinato, pulito, privo di una qualsiasi incertezza.

Nonostante difficoltà di censure e controversie lo tolsero inevitabilmente all’attenzione della massa, il Paris del 1992 era già cento passi avanti rispetto ai nostri tempi consumistici, nei quali le pantere nere come lui continuano a operare in qualche seminterrato nella convinzione che prima o poi qualcosa nei ghetti cambierà. Make way for a panther.

Tracklist

Paris – Sleeping With The Enemy (Scarface Records 1992)

  1. The Enema (Live At The White House)
  2. Make Way For A Panther
  3. Sleeping With The Enemy
  4. House Niggas Bleed Too
  5. Bush Killa
  6. Coffee, Donuts & Death
  7. Thinka ‘Bout It
  8. Guerrillas In The Mist
  9. The Days Of Old
  10. Long Hot Summer
  11. Conspiracy Of Silence [Feat. Sun Doubious and L.P.]
  12. Funky Lil’ Party
  13. Check It Out Ch’All
  14. Rise
  15. Assata’s Song
  16. Bush Killa (Hellraiser Mix)

Beatz

  • Paris: 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 13, 15, 16
  • Paris with the co-production by (Dj) Shadow: 2, 9, 12
  • Khaliq Asharri and Kif: 10, 11, 14

Scratch

All scratches by Dj Yon

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