Oyoshe – Bring Da Noise 2

Voto: 3,5

Non c’è che dire, la connessione Italia/U.S.A. sta cominciando a dare i suoi frutti e ciò che un tempo sembrava un miraggio irraggiungibile, sta cominciando a diventare una piacevole realtà. Vicenzo (Oyoshe) Musto prende così la strada tracciata da chi l’ha preceduto (Dj Jad, Fabio Musta) e compie il logico passo conseguente alla sua prima raccolta underground, quel “Bring da noise” tutto italiano che aveva chiamato a raccolta la crew Cianuro Prod e personaggi di spicco della scena napoletana quali Speaker Cenzou e Dj Uncino. Oggi la sfida è diventata più grande e il giovane mc/produttore (classe 1991), attraverso lavoro duro, determinazione e amore per la musica, ha trovato modo di collaborare con una fetta importante di underground americano, pubblicando un disco che verrà distribuito anche nel mercato statunitense e promette di fargli da valido biglietto da visita per lo sviluppo dei suoi progetti futuri.

“Bring Da Noise 2”, a livello musicale e produttivo, è un disco più maturo dell’età del suo stesso architetto, il quale dimostra di saper confezionare un suono omogeneo, votato al boom bap più tradizionale della east coast, senza mancare di orecchio per connettere con armonia suono e melodia, lasciando campo libero a uno stuolo di mc’s che, per loro stessa natura artistica, trovano consonanza con la vocazione sottobosco dell’intero progetto. L’album si apre in maniera classica, con una breve introduzione colma di campioni vocali scratchati e una batteria bella pesa, che lascia poi spazio allo showcase di artisti che si sussegue – con i consueti alti e bassi – al microfono.

Le qualità e le doti di Oyo alle macchine sono indiscutibili sin dai primi ascolti, essendo più di qualche base adeguatamente ritagliata sul personale flow degli mc’s senza contemporaneamente dar vita a un’eccessiva diversificazione dello stile produttivo, il che rappresenta uno dei punti di forza del lavoro. Il drum beat arricchito di piatti e le atmosfere oscuramente ruvide di “Different Shit” sembrano l’ambiente ideale per la metrica irregolare di Tame One, tanto da farla sembrare pervenuta direttamente da “Parallel Uni-Verses”; l’atmosfera cruda e diretta di “Deal With It” (per la quale è stato approntato un video girato a Napoli) rispecchia lo stile semplice e senza mezze vie di Blaq Poet, che trasporta con efficacia un po’ di Queens sotto il Vesuvio; “Toast To The Haterz” è da headnod immediato, colpisce secca di primo acchito grazie all’abile combinazione tra il campione vocale e i loop di chitarra e trombe che danno risalto a un C Raine molto motivato.

Tanta concretezza viene altresì proposta da episodi del livello di “Ready For Everything”, nella quale Verbal Kent e le sue strofe decise collimano con l’intento generale del disco districandosi tra gli ostacoli per emergere dal basso, nonché dalla doppia partecipazione del team C Rayz Walz, Outwrite e Subtex (in “Samurai Proud” ci sono anche Vast Aire e le sue divagazioni WWE) e dal riuscito assemblaggio tra mc’s quali Respect Tha God, Godilla, Mage9 (molto bravo) o personaggi più conosciuti come Chief Kamachi, Block McCloud, Craig G (una delle migliori prestazioni liriche del disco in una traccia dove gli scratch di Uncino sono da urlo), Maylay Sparks e Donald D (sì, l’ex Rhyme Syndicate!), con questi ultimi due a divertirsi nel rimare piazzando un pizza margherita e un testa di cazzo qua e là, creando un flow colorito e particolare.

Convincono meno i raid notturni a tutto gas di Access Immortal in “Rollin”, la ripetitività di “Anything I Desire” e il generale abbassamento di qualità che si respira in “Adonis” e “Somethin Outta Nothin”, pacchetto di tracce chiaramente inferiori alle altre. Il palcoscenico finale, come era giusto fosse, appartiene al protagonista principale, con “Questi anni” rappata in italiano da Oyo medesimo per raccontare tutti gli sforzi fatti per arrivare a tale risultato, dopo aver puntato tutte le proprie fiches su impegno, dedizione e amore per la Cultura Hip-Hop.

Notevole, soprattutto in considerazione di un’età acerba solo in apparenza, che nasconde un’esperienza più vasta di quel che si possa pensare.

Tracklist

Oyoshe – Bring Da Noise 2 (Oyoshe/Subway/BM Records 2011)

  1. Intro
  2. Different Shit [Feat. Tame One]
  3. Ready For Everything [Feat. Verbal Kent]
  4. Rollin [Feat. Access Immortal]
  5. Move The Streets [Feat. Maylay Sparks and Donald D]
  6. Real Connection [Feat. Craig G]
  7. Deal With It [Feat. Blaq Poet]
  8. Toast To The Haterz [Feat. C Raine]
  9. On Your Streetz [Feat. Mark Deez and Powder]
  10. Samurai Proud [Feat. C Rayz, Outwrite, Subtex and Vast Aire]
  11. Anything I Desire [Feat. Louieville Sluggah and Top Dog]
  12. My Friend [Feat. C Rayz, Outwrite and Subtex]
  13. Somethin Outta Nothin [Feat. Karniege]
  14. Adonis [Feat. Manifest]
  15. Where Ever I Go [Feat. Godilla, Respect Tha God and Tone Liv]
  16. Lyrical Beast [Feat. Mage9, Chief Kamachi and BlockMcCloud]
  17. Questi anni

Beatz

All tracks produced by Vincenzo “Oyoshe” Musto

Scratch

  • Dj Snatch: 1, 7
  • Dj Faz: 3
  • Dj Uncino: 6
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