Oh No – Ohnomite

Voto: 3,5/4 –

OhNoMite500Pur nell’abbondanza delle rispettive pubblicazioni, è possibile tracciare un segno comune nelle carriere dei due fratelli Jackson, la cui indiscutibile prolificità si è manifestata attraverso un vertiginoso crescendo di collaborazioni (ecco che dalla Stones Throw Records si passa a Five Day Weekend e Brick), side-project (Gangrene) e alias (il Dr. No già pronto all’uscita di “Tornado Funk”, trentasei tracce strumentali che completano l’omaggio al Rudy Ray Moore di “Dolemite”). In attesa, quindi, di un vero secondo disco solista a ben otto anni dall’appetitoso “The Disrupt”, Oh No ha potuto affondare le mani nell’archivio originale dell’attore/musicista traendone un bel po’ di beat elargiti ai vari Evidence, Alchemist, Guilty Simpson, Wildchild, M.E.D., DOOM e così via.

Per chi avesse poca dimestichezza con la blaxploitation, “Dolemite” è un film del settantacinque che aveva per protagonista lo stesso Moore, alcuni spezzoni vennero già utilizzati per il video di “Got Your Money” (Ol’ Dirty Bastard e Kelis), idea ovviamente ripresa per “3 Dollars” e “Whoop Ass“. “Ohnomite” ne ripropone per buona parte le atmosfere attraverso i rullanti ciccioni e le liriche piuttosto ignoranti, abbiamo ventuno brani per poco più di cinquanta minuti e una lista di partecipazioni che, come dicevo, vede sfilare compagni di etichetta, californiani e newyorkesi, artisti affermati e (pochi) mezzi esordienti; in ciascun caso – ed è bene chiarirlo – gli abbinamenti e le singole performance sono conformi alla tipologia del progetto, dato che lo standard si mantiene sempre al di sopra della sufficienza tonda.

Ecco appunto, la tipologia del progetto: senza scendere nella disamina di tutte le tracce, “Ohnomite” si risolve nella classica raccolta di banger (“Time”) e piccole chicche (“3 Dollars”, “The Hitman”) sbilanciate soprattutto verso la componente musicale, l’eterogeneità di voci, stili e personalità è infatti tale da non permettere una valutazione unitaria dell’insieme, il cui filo conduttore è dato perciò dall’abilità compositiva di Oh No. E da questo punto di vista bisogna dire che il lavoro svolto sui sample è spesso egregio, a partire dal Funk bisunto di “Real Serious”, “Whoop Ass” e “The Hitman”, impattando contro i pestoni e gli hi-hat di “You Dont Know Me”, concludendo su stravaganze per la verità ricorrenti nel folto campionario del beatmaker, dai pochi bit che costituiscono la struttura melodica di “Time” (con un Chino XL che fa tutto a fettine) fino ai synth deflagranti di “Runnin The Show”; né mancano, nel mezzo, composizioni più morbide e raffinate (“Dues N Donts”) e interludi molto notturni (“Ohnomite Jazz”), confermando appunto la numerosità degli spunti presenti.

Il discorso si duplicherebbe passando a descrivere gli oltre venti contributi al microfono, ragion per cui può bastare un rapido accenno alle combinazioni che, a mio modesto giudizio, meglio rappresentano “Ohnomite”, tenendo anche conto della prevedibilità (scusabile) dei contenuti offerti. Mi fa piacere ricominciare ancora dall’ottima “Time”, che mette fianco a fianco due flow diversissimi, l’uno pastoso e sillabico (Roc C) l’altro assassino come sua abitudine (XL), altrettanto interessanti i binomi Rapper (Big) Pooh/Phil The Agony e Termanology/Easy Money, così come le strofe di Sticky Fingaz e, a manciate qua e là, dello stesso Oh No.

Tolte quel paio di eccezioni che non mancano mai (“Hallucinations”, “Touch It”), “Ohnomite” si conferma dunque un prodotto all’altezza delle aspettative – pur se non imprescindibile – e, soprattutto, appropriato alla stagione estiva: finestrini giù, volume su, il gioco è fatto.

Tracklist

Oh No – Ohnomite (Five Day Weekend/Brick Records 2012)

  1. Ohnomite Intro
  2. Real Serious [Feat. Evidence and Alchemist]
  3. The Guns [Feat. Guilty Simpson, M.E.D. and Pok Dog]
  4. Time [Feat. Roc C and Chino XL]
  5. 3 Dollars [Feat. MF DOOM]
  6. Let’s Roll [Feat. Damani]
  7. Stop (Interlude)
  8. Hallucinations [Feat. Prozack Turner]
  9. Sound Off [Feat. Termanology and Easy Money]
  10. The Escape (Int’lude)
  11. Whoop Ass [Feat. Sticky Fingaz]
  12. Ohnomite Jazz
  13. The Hitmen [Feat. Roc Marciano]
  14. Touch It [Feat. Frank Nitt]
  15. You Dont Know Me [Feat. Rapper Pooh and Phil The Agony]
  16. Dues N Donts [Feat. Jose James and Phife Dawg]
  17. Piano (Interlude)
  18. Runnin The Show [Feat. Erick Sermon]
  19. Ohnomite Outro
  20. Life Games (Bonus Track) [Feat. LMNO]
  21. Overload (Bonus Track) [Feat. Wildchild]

Beatz

All tracks produced by Oh No

Scratch

  • Dj Doubledose: 1
  • Dj Romes: 2, 3, 11

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