“Novecento” e’ il nuovo album di Chef Ragoo

“Novecento” è il nuovo album del romano Chef Ragoo, disponibile in tutte le piattaforme digitali e in formato fisico (CD e vinile) per Time 2 Rap. Dopo “La compresenza dei morti e dei viventi” del 2011, Ragoo ritorna con un’altra esplorazione in musica dei lati più oscuri della mente, che parte da semplici riflessioni sul tempo che scorre fino ad arrivare a una cruda riflessione sulla vita e sulla morte. Un percorso narrativo che prende l’avvio dall’interrompersi di una relazione proietta l’artista nei ricordi del passato, felici o traumatici, lo porta a pensare al tempo che scorre e all’ineluttabilità del senso di sconfitta, lo costringe a confrontarsi con la scomparsa e il suicidio di amici importanti, riflessione che lo conduce a ragionare su una possibile via d’uscita. Un tragitto scuro, che viene parzialmente illuminato dalla presenza delle scimmie (Ragoo ha infatti sviluppato negli anni un singolare rapporto con varie specie di scimmie, dagli scimpanzè agli oranghi e soprattutto con i cercocebi dal collare, rapporto che lui stesso definisce salvifico) e dalle sue scene musicali di riferimento, quella Punk e quella Hip-Hop. Il tutto immerso nell’humus del secolo scorso, il “Novecento”, a tratti guardato e raccontato con nostalgia, a tratti sezionato con l’occhio clinico di un chirurgo della storia recente. Un disco necessariamente doloroso e dolorosamente necessario – commenta l’autore; “Novecento” è una inusuale versione del Rap romano, che si rivolge non solo ai fan dell’Hip-Hop ma a un pubblico di fascia d’età più ampia e dai gusti più eclettici. La lavorazione ebbe inizio nel 2012 con il produttore fiorentino Ugly Shoes e doveva trattarsi di un disco leggero nella discografia dello Chef. Col passare degli anni, però, ha preso presto una direzione più cupa e ha raccolto strada facendo la partecipazione di molte guest star, dal ritorno del fidato producer Little Tony Negri alla prima collaborazione di Ragoo col veterano dei beatmaker capitolini, Ice One (suoi due beat), dal rinnovato sodalizio strozzapretesco con gli amici Danno e Suarez fino all’inaspettata presenza di Niccolò Contessa alias I Cani, che produce il brano “Le botte e le strade” e ne canta il ritornello. Altri partecipanti al disco in ordine sparso sono Kento, Don Diegoh, il leccese Aban, Cannas Uomo, Lucci, Claudio Nobridge e Brusco. In copertina, un esplicito richiamo all’art nouveau da parte dello street artist Diamond e sul retro un ritratto del fumettista Giacomo Keison Bevilacqua. Da un punto di vista strettamente musicale, nelle prime fasi di scrittura Chef si è affidato ai beat inusuali di Ugly Shoes (alias Luca Fortino, alias Dj Shot, fratello di Dj Craim, anch’egli presente nel disco coi suoi scratch) che si è dimostrato molto ricettivo nella ricerca di soluzioni sonore che assecondassero il mood dei testi. Tanto da arrivare al punto in cui Chef gli racconta come l’influenza che maggiormente ha permeato la scrittura delle liriche derivasse da un classico della tradizione Folk americana: l’album “On The Beach” del 1974 di Neil Young. Con Ugly Shoes che in risposta gli cuce su misura un beat che campiona l’omonima canzone di Young, dal quale beat poi nasce il brano che chiude l’album, “Sulla spiaggia”, omaggio esplicito al cantautore canadese (che ritroviamo anche citato in altri momenti del disco). Se i beat di Ugly Shoes sono quindi nati in prima battuta da un confronto con il rapper, altri sono nati dai campionatori di altri grandi produttori – come appunto Little Tony Negri e Ice One – in maniera indipendente, conservandone le principali caratteristiche: batterie secche e compatte con sonorità hardcore per Little Tony Negri, certosina cura del taglio dei sample e della melodia (anche grazie all’uso di una chitarra suonata) per Ice One. In ogni caso, nei beat di entrambi sentiamo forte l’influenza dei suoni della golden age del Rap newyorkese degli anni ‘90. Il beat de I Cani, che nei suoni rimanda al primo disco della band, è stato invece un regalo di Niccolò Contessa a Chef, suo amico e fan dai primi vagiti del suo progetto solista, il quale però non si è accontentato del beat e ha chiesto al cantante/produttore anche un ritornello, cui poi si è aggiunta la ciliegina sulla torta della strofa del Danno. L’uscita è accompagnata dal video di “Nerd Hop”, realizzato da Suarez.

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