Neo Ex – L’anello mancante EP

Nell’era delle ristampe in vinile, dei grandi anniversari e delle rivalutazioni che – per dirla in tutta onestà – talvolta si traducono in puro revisionismo, un po’ ci ha colpito che i vent’anni di “L’anello mancante EP” siano trascorsi senza particolari manifestazioni d’affetto verso un’uscita a nostro avviso di enorme importanza. Nonostante fosse un’autoproduzione, con grafiche, registrazioni e mix curati dai diretti interessati (senza dimenticare che sul retro ci sono i loro numeri di cellulare e l’indicazione info live), il progetto raccoglieva infatti due pesanti eredità, dirigendo al metaforico epilogo quanto sbocciato agli albori dell’Hip-Hop italiano: Marco Fiorito aka Kaos, Dario Troso aka Gopher, Fresh Press Crew e Radical Stuff da un lato, Isola Posse All Stars e Sud Sound System dall’altro. Più di altri titoli contemporanei, cito a memoria “Tutti gli uomini dEl presidente” di Esa, “La cura del microfono” di Stokka & MadBuddy e “Turbe giovanili” di Fabri Fibra, la prima e unica prova del duo incarnava il profondo momento di difficoltà vissuto dalla scena, ponendosi quale concreto spartiacque tra due fasi che oggi sappiamo essere ben distinte.

L’album – perché i quaranta minuti quasi spaccati di durata ne smentiscono il diminutivo – è nato in parallelo a una fitta attività sui palchi di tutta Italia, assorbendo, come chiarito dallo stesso Fiorito in diverse occasioni, materiale previsto in origine per un eventuale secondo capitolo di “Merda & Melma”. Diversamente da questo, pur affrontando temi non dissimili, “L’anello mancante” ha però un registro meno torbido, addizionando alla formula una certa dose di sarcasmo dal tono quasi escatologico: <<questo è il Rap della terza età/la merda a bassa fedeltà>>, “Neo Ex” espone presto la propria diagnosi inappellabile e sconfortante su un movimento che, dall’atavico arrancare, era passato all’assoluta immobilità, giacché <<la situazione ora è davvero complessa/5 a 0 come Black Magic su Luna Rossa/in radio non passa più, il Rap non interessa/il sipario si abbassa su una carriera compromessa>>. Logica speculare quella di “Inutile tentare”, dove il sentire amareggiato di Dj Lugi (<<i beat proseguono e chi li possiede si autolede/qui chi provvede è già autoleso per sua fede>>), Kaos (<<c’è confusione, ormai lo sai come va/ognuno acchiappa quel che riesce e poi se ne esce senza dignità>>) e Gopher (<<anche se avessi disponibili milioni di protesi è meglio che lasci/non ci scasci, mesci un altro po’ di questo drink ed esci sfatto>>) si combina con un riff incalzante di Jeff Back e la voce pitchata di Ornella Vanoni, dando una pennellata di colore a un’altrimenti cupa scenografia in bianco e nero.

In effetti, ce n’era a sufficienza per convincersi a tirare i remi in barca. Basso il riscontro, nullo l’interesse proveniente dall’esterno, chiuse la maggior parte delle realtà di settore: collassato il sistema, il clima appariva desolante. Se solo un anno prima Turi proponeva di salvare il salvabile, ai Neo Ex non rimaneva che effettuare il riconoscimento della salma – e lo fecero. A modo loro, ovvero scaricando tonnellate di stile e continuando, cocciuti, ad accendere la miccia, tanto più se la strumentale era imbevuta di gasolio: <<i tuoi modelli si estinguono come i panda/se fanno canzonette da azzeccare a Sarabanda/è in onda la faccenda più estrema di questa scena/coi compagni di merenda nell’arena/appena ci sentiamo tra una cassa e un rullante/rendiamo radioattiva l’atmosfera circostante>> (“Nessi d’amianto”). Va da sé che era un parlarsi addosso, dato che a quei pochi ancora all’ascolto – noi compresi – il quadro era noto. E tuttavia è proprio questa ferma e ostinata coerenza a determinare il valore di un’operazione che, in un intenso arco di due decenni, non ha dissipato una virgola della propria freschezza.

Anche perché, stando alle cose più terra terra, l’interazione tra Kaos e Gopher si fondava su un assortimento che prometteva faville: la rabbia incontenibile del primo, intrecciata ai trick lessicali e le soluzioni sempre fantasiose del secondo (<<passa la risacca e resti in coma/quando si alza un’onda un po’ offensiva, resti lì con false immagini/il tuo inchiostro è cosi magico che basta scuotere il foglio dai margini>>“Buona la prima”). In aggiunta a ciò, tanto Funk a palate fornito dagli stessi Neo Ex (dall’introduttiva “Sprekelescene” a quello più minimale di “Soul gha-ghan”), collaborazioni nate da intese reali, sincere (Moddi in rigoroso freestyle, Turi al microfono e alle macchine, Lugi e due autentiche guide spirituali quali Dominicano/Phase II e Soul Boy), oltre a una gustosa sequela di citazioni e riferimenti al cinema e alla pagina scritta – dall’attualissima “Comma 22”, che omaggia Joseph Heller e, con quel mai più ripetuto più volte, forse “Il corvo” di Edgar Allan Poe, fino ai dialoghi tratti da “Alien³”, la saga di “Star Wars” e “Apocalypse Now”.

Indipendentemente da come andò a finire, “L’anello mancante EP” coglieva il punto di caduta di una parabola oramai inarrestabile riconducendo questa roba all’essenziale: zero budget, indisponibilità al compromesso, echi old school, fotta, livore, una gigantesca disillusione – <<non ho un progetto, prendo quel che viene/se l’insieme mi ha costretto, combatto fino alla fine/ammetto, non è detto che si debba sempre vincere/la vita offre catene che non sempre puoi respingere>> (“Altri giorni”). Va da sé che la fortuna non gli arrise (e magari è già indicativa l’assenza in rete di una sua cover di qualità accettabile, tant’è che siamo stati costretti a fare una scansione dal booklet…), se non all’interno di quella cerchia di appassionati che ancora lo venera assieme agli altri pezzi da novanta dell’hardcore di ogni periodo. L’aggiunta è scontata, ma la facciamo: noi rientriamo in quel gruppetto. Da un paio di decadi.

Tracklist

Neo Ex – L’anello mancante EP (No label 2002)

  1. Sprekelescene [Feat. Moddi MC]
  2. Neo Ex
  3. Nessi d’amianto [Feat. Okinawa Dominicano e Turi]
  4. Comma 22
  5. Il ritornello dello Jedi (skit)
  6. Inutile tentare [Feat. Dj Lugi]
  7. Stasi
  8. Soul gha-ghan [Feat. Soulee B]
  9. Buona la prima
  10. Altri giorni

Beatz

  • Kaos: 1, 6, 7, 9
  • Gopher: 2, 4, 8, 10
  • Turi: 3
  • Neo Ex: 5