Negre’ – La gente se ne frega

Da un disco targato Blue Nox non possiamo rimanere delusi. Sembra, oggi, uno degli assiomi più evidenti nel contesto dell’Hip-Hop italiano. Negré è al suo secondo disco solista e, come i suoi compagni d’avventura, non rinuncia al meglio in termini di accompagnamento musicale (la scuderia dei produttori a disposizione della crew è letteralmente da urlo) e non si fa mancare nulla neppure nella qualità delle liriche, caratterizzate da rime sommesse, non esageratamente ricercate né tecnicamente roboanti, ma sempre efficaci e aderenti ai concetti. I versi, inoltre, non restano inchiodati sul ritmo lineare della metrica dei quattro quarti, ma accennano quasi delle melodie, facendosi molto musicali e modellabili. Soprattutto, Negré non si perde in improbabili elucubrazioni sulla politica, la morale e la società, ma resta ben ancorato alla realtà della quotidianità, prestando molta attenzione al dato umano.

“La gente se ne frega” parla di amore sincero (“Solo noi”, su un tappeto di morbido Soul da brividi), amicizia tradita (“Come vuoi tu”, con un Ghemon in grande spolvero), dedizione per la musica (“Evasioni”, viaggio ipnotico in cui la musica è l’insostituibile compagna), problemi economici (“Sotto/banco/note”, brillante ed estemporanea chiacchierata in compagnia di un disinvolto Ivan – un po’ legnoso Hyst – che però è anche un’esplicita dichiarazione di principi da parte di Negré) o semplici appunti di emozioni quotidiane (“Non chiederlo a me” e “Complicato”, immediate e confidenziali). Ma una delle colonne portanti del disco, come di tante altre produzioni aderenti al lato più sincero e underground del Rap, è la rivendicazione dell’indipendenza musicale che si tramuta implicitamente in indipendenza ideologica (“Devi dare”, “Tempo per tutto” e “Paragonato a niente”, con l’altro pezzo da novanta della crew, Kiave, che non sbaglia un colpo).

Il rifiuto di ogni compromesso, discografico e morale, è sempre un punto fermo nell’approccio all’arte del collettivo, una posizione non contrattabile. Non c’è dubbio che, per Negré e i membri di Blue Nox, <<il soldo non è il fine, è solo il mezzo>>, e il talento non si svende. Talento che non manca, intendiamoci: oltre a un’infinita passione per la musica e un’attitudine onesta e schietta, Negré padroneggia una buona tecnica e una musicalità del flow, davvero piacevole e orecchiabile, che si sposa perfettamente con le curatissime produzioni di Dj Impro, degno co-protagonista del disco che, coadiuvato in una manciata di episodi da Fid Mella, Turi e Macro Marco (uno meglio dell’altro, come hanno già dimostrato in passato su dischi propri o di artisti legati ai rispettivi collettivi), sa produrre beat di raffinatissima fattura, aderenti al solito suono Soulful che caratterizza i prodotti della label, ma caratterizzati da profonde contaminazioni funkeggianti. Gli arrangiamenti – soprattutto le parti di basso – calzano a pennello sui campioni e la varietà dei suoni è davvero ampia, così come la scelta dei kit di batterie.

In conclusione, non possiamo che essere entusiasti di veder riconfermata la solida presenza di una realtà alternativa allo sputtanamento globale che serpeggia nell’Hip-Hop italiano: finché ci sarà gente così, che mette il cuore nella scrittura e nella musica, potremo aspirare ad avere una scena matura e non un’accozzaglia di imitatori e incompetenti (o una fusione tra le due categorie).

Tracklist

Negré – La gente se ne frega (Macro Beats Records 2010)

  1. Devi dare
  2. Tempo per tutto
  3. Il mio nome
  4. Non chiederlo a me
  5. Sotto/banco/note [Feat. Hyst e Ivan]
  6. Angeli e demoni
  7. Muoviti
  8. Paragonato a niente [Feat. Kiave e Don Plemo]
  9. Complicato
  10. Evasioni
  11. Solo noi
  12. Come vuoi tu [Feat. Ghemon e Mecna]
  13. A buon rendere
  14. Va tutto bene

Beatz

  • Dj Impro: 1, 2, 3, 4, 6, 7, 9, 10, 11, 13, 14
  • Turi: 5
  • Macro Marco: 8
  • Fid Mella: 12
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Riccardo Orlandi

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