Nas – Street’s Disciple

Voto: 4,5

Nas continua a percorrere la strada intrapresa in “God’s Son”: né brani tirati, né hit da classifica, bensì tanta musica suonata con intelligenza e una certa dose di pacatezza che per l’mc, a questo punto, non è più una novità. “Street’s Disciple” è il disco della nuova maturità di Nas, che ha tanto da dire e lo fa con la solita classe, affidandosi a delle strumentali che ne sanno far emergere sia pensieri che umori.

“Nazareth Savage” ci porta subito lontano, in una dimensione quasi onirica data da una litania ossessiva e ipnotica, ma si torna presto coi piedi per terra con “American Way”, brano contro Bush e il meccanismo elettorale americano, condannato in toto (bellissimi il campione ultra-classico di “Atomic Dog” usato da Q-Tip e il cantato di Kelis). Molto originale “Sekou Story” per via della base che cambia totalmente, da Funk diventa Jazz, e per la presenza di Scarlet, che è lo stesso Nas con voce pitchata in modo da sembrare quella di una donna! “Just A Moment” arriva direttamente al cuore, per i morti sulle strade, per i morti in guerra, che siano neri, bianchi o latini, e per i bambini, familiari e amici cui queste persone vengono portate via; non manca ovviamente un ricordo particolare per gli illustri colleghi scomparsi. In “Reason”, Nas continua sui medesimi temi e si chiede perché ci siano tanto odio e tanta negatività nel mondo.

Una delle basi più coinvolgenti è senza dubbio quella della titletrack, con un repertorio di archi azzeccatissimo. Stupenda è anche “U.B.R.”, biografia – non autorizzata, come da titolo – di uno dei grandi idoli dell’mc (e non solo suo), ovvero Rakim. Ancora omaggi alla old school in “Virgo”, con la strumentale realizzata col beat box di una leggenda d’altri tempi, Doug E. Fresh; storytelling delizioso in “Remember The Times”, la cui base ci riporta letteralmente al passato; e ottima è anche “The Makings Of A Perfect Bitch”, ironica e rappata con lo stile di 2Pac. L’evoluzione della musica black passa attraverso la sua storia in “Bridging The Gap”, nella quale si parla di Gospel, Blues, vecchia e nuova scuola, quindi il disco si chiude in maniera eccezionale con “Thief’s Theme”, una citazione al Rock più cupo degli anni settanta.

Tranne poche eccezioni (con Buckwild, Q-Tip e lo stesso Nas alle macchine), la maggior parte delle produzioni sono affidate a L.E.S., Chucky Thompson e Salaam Remi: una scelta che si rivela decisiva, perché ciascuno di loro offre una grande prestazione, dando un’atmosfera abbastanza omogenea al lungo album. A dispetto di ciò, facendo a meno di “Live Now”, “Rest Of My Life” o “Getting Married”, evitando così di arrivare a una scaletta doppia, avremmo avuto tra le mani un mezzo classico, con Nas ai massimi livelli e un sound complessivamente alla sua altezza. A ogni modo, ci siamo andati molto vicini…

Tracklist

Nas – Street’s Disciple (Columbia Records 2004)

Disc 1

  1. Intro
  2. A Message To The Feds, Sincerely, We The People
  3. Nazareth Savage
  4. American Way [Feat. Kelis]
  5. Coon Picnic (These Are Our Heroes)
  6. Disciple [Feat. L.E.S.]
  7. Sekou Story [Feat. Scarlet]
  8. Live Now [Feat. Scarlet]
  9. Rest Of My Life
  10. Just A Moment [Feat. Quan]
  11. Reason [Feat. Emily]
  12. You Know My Style

Disc 2

  1. Suicide Bounce [Feat. Busta Rhymes]
  2. Street’s Disciple [Feat. Olu Dara]
  3. U.B.R. (Unauthorized Biography Of Rakim)
  4. Virgo [Feat. Doug E. Fresh and Ludacris]
  5. Remember The Times (Intro)
  6. Remember The Times
  7. The Makings Of A Perfect Bitch
  8. Getting Married
  9. No One Else In The Room [Feat. Maxwell]
  10. Bridging The Gap [Feat. Olu Dara]
  11. War [Feat. Keon Bryce]
  12. Me & You (Dedicated To Destiny)
  13. Thief’s Theme

Beatz

Disc 1

  • Chucky Thompson: 2, 8
  • Salaam Remi: 3, 7, 12
  • Q-Tip: 4
  • Buckwild: 5
  • L.E.S.: 6, 9, 10, 11

 

Disc 2

  • Nas: 1, 3
  • Salaam Remi: 2, 4, 9, 10, 11, 13
  • L.E.S.: 6, 7, 12
  • Chucky Thompson: 8
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