Nas – Stillmatic

Voto: 4 + | Reviewed by Icon

Era l’album più atteso. Non per capire se Nas fosse davvero un grande mc (quello è ovvio), bensì per sapere chi, tra lui e Jay-Z, fosse il migliore. Già dal titolo si capisce che Nasir questa volta punta davvero in alto, dopo due episodi non esattamente felici (“I Am…” era più che discreto, ma “Nastradamus” era proprio una cagata colossale): l’idea è quella di far rivivere i fasti del suo album d’esordio, nonostante, dopo quattro dischi le cui cover hanno avuto sempre lo stesso concept, l’mc abbia finalmente deciso di cambiare postura, facendosi immortalare per intero davanti alla Sky Line di New York (nella quale ovviamente non compaiono le Torri Gemelle).

Il disco si apre con un intro dal beat trionfale (simile a quello di apertura di “The Blueprint”: sarà un caso?) e Nas che in una breve strofa narra di come si sia evoluto fino ad arrivare qui. Segue “Ether”, la risposta diretta a “Takeover”: il risultato è ottimo, su un beat di Ron Browz il rapper snocciola rime serie ma anche divertenti, dirette contro il suo rivale (<<that this Gay-Z and Cockafella Records wanted beef/started cockin’ up my weapon, slowly loadin up this ammo/to explode it on a camel and his soldiers I can handle/this for dolo and his manuscript just sound stupid/when KRS already made an album called “Blueprint”>>). La terza traccia è “Gut Ur Self A…”, pezzo piacevole ma che non aggiunge nulla alla causa, essendo pura autocelebrazione; discreta anche “Smokin”, prodotta dallo stesso Nas, pezzo che alla fin fine risulta un po’ noiosetto.

Seguono a ruota “You’re The Man” e “Rewind” (che genialata il testo a ritroso!), entrambe prodotte da Large Professor che ne azzecca due in un colpo solo. Spettacolare è poi “One Mic”, bellissima traccia co-prodotta ancora da Nas, nella quale il nostro inizia a rappare la strofa a bassa voce e, man mano che questa continua, alza il tono fino a gridare; da notare come le rime crescano al tempo stesso anche di significato (<<this is my hood I’m a rep, to the death of it/’til everybody come home, little niggaz is grown/hoodrats, don’t bortion your womb, we need more warriors soon/sent from the star, sun and the moon/in this life of Police chases street sweepers and coppers/stick-up kids with no conscience, leavin victims with doctors/IF YOU REALLY THINK YOU ARE READY TO DIE, WITH NINES OUT/THIS IS WHAT NAS IS BOUT, NIGGA THE TIME IS NOW>>).

Dj Premier produce “2nd Childhood” e, come al solito, il livello è alto, un beat molto old school sul quale il Nostro si trova perfettamente a proprio agio. Saltando “Destroy & Rebuilt” (dedicata affettuosamente agli ex amici Nature, Cormega e Prodigy), si arriva a “The Flyest”, attesissima riunione di Nas con AZ e L.E.S.: il pezzo è stupendo, nonostante la base non riesca certo a raggiungere i livelli di “Life’s A Bitch”. Bruttissima, invece, “Braveheart Party” (ecco la classica scartina…); e si arriva così a “Rule”, gran bel pezzo che vede Nas alle prese con rime pesanti contro i vari governi e chi intende dominare il mondo, su un tappeto che riprende un brano famosissimo dei Tears For Fears. E’ altrettanto pesante (non in senso negativo) anche “My Country”, nella quale vengono attaccati senza mezzi termini gli Stati Uniti con l’aiuto dei Millenium Thug; un piccolo capolavoro è infine il pezzo conclusivo del disco (ci sono anche delle valide bonus track, diverse a seconda della versione acquistata), “What Goes Around”: strepitose le rime di Nas, che si snodano per cinque minuti su un tappeto musicale che lascia senza fiato.

Sorvolando quindi sul materiale aggiuntivo (“Every Ghetto”, “No Idea’s Original” ed “Everybody’s Crazy”), “Stillmatic” si chiude con un gran centro, permettendoci di tirare delle somme abbastanza semplici: liricamente si tratta di un disco quasi da 5, ma una buona metà dei beat lascia comunque qualcosina a desiderare. Detto ciò, il voto in alto non ha bisogno di altre spiegazioni e soprattutto Nas riesce nell’impresa di rievocare gli splendori di “Illmatic”, dandole – non dimentichiamolo – di santa ragione a Jay-Z.

Tracklist

Nas – Stillmatic (Columbia Records 2001)

  1. Stillmatic (The Intro)
  2. Ether
  3. Got Ur Self A…
  4. Smokin’
  5. You’re Da Man
  6. Rewind
  7. One Mic
  8. 2nd Childhood
  9. Destroy & Rebuild
  10. The Flyest [Feat. AZ]
  11. Braveheart Party [Feat. Mary J. Blige]
  12. Rule [Feat. Amerie]
  13. My Country [Feat. Millenium Thug]
  14. What Goes Around
  15. Every Ghetto (Bonus Track) [Feat. Blitz]
  16. No Idea’s Original (Bonus Track)
  17. Everybody’s Crazy (Bonus Track)

Beatz

  • Hangmen 3: 1
  • Ron Browz: 2
  • Megahertz: 3
  • Nas: 4
  • Large Professor: 5, 6
  • Nas and Chucky Thompson: 7
  • Dj Premier: 8
  • Baby Paul and Mike Risko: 9
  • L.E.S.: 10, 15
  • Swizz Beatz: 11
  • Trackmasters: 12
  • Lofey: 13
  • Salaam Remi: 14
  • The Alchemist: 16
  • Rockwilder: 17
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