Mr. Lif – Don’t Look Down

Voto: 3,5

mrlifdontlookdownMr. Lif esordisce nel novantasette su “Rebel Alliance LP”, compila della Brick Records dedicata al collettivo di Boston in cui militavano anche 7L & Esoteric, Virtuoso e Fakts One; due anni dopo, El-P partecipa a un 12’’ dell’mc producendo “Arise”, brano che ne innesca il fortunato ingresso nella Definitive Jux e la seguente pubblicazione, in un arco temporale di sette anni, di un paio di EP, altrettanti album e “Black Dialogue” col trio The Perceptionists. Nel duemilanove è la volta di “I Heard It Today”, uscito per BloodBot Tactical Enterprises, quindi una lunga latitanza interrotta da sporadiche apparizioni e il recente approdo in casa Mello Music Group: del roster della label, in realtà, non fa capolino nessuno nei dieci brani di “Don’t Look Down”, progetto non così difforme – pur riconoscendovi precise divergenze, come vedremo – dai titoli che l’hanno preceduto. Nel minutaggio ristretto della tracklist (altra costante da “I Phantom” a seguire), Lif trova infatti sostegno in Alex Gale, Taylor Rivelli, Caliph-NOW, SlopFunkDust, Pas Doo, Synthetic Nation Music (nomi poco altisonanti, per utilizzare un eufemismo), più gli habitué Edan e Fakts One, drappello comunque attento a rievocare le atmosfere asciutte di “Emergency Rations” e “Mo’ Mega” – con risultati non uniformi, tuttavia.

Il disco si apre con due spezzoni di un unico racconto ad alto tasso di paranoia e che ha per protagonista un uomo intento a difendere la propria donna da una figura intrufolatasi tra le mura domestiche (“Pounds Of Pressure”) e dunque inseguita arma in pugno (“The Abyss”), contrapposizione resa bene dal doppio accento dei beat – teso e misterioso il primo, incalzante il secondo; l’incipit potrebbe far pensare a un concept che in concreto non c’è, tratto comune di “Don’t Look Down” è semmai lo smarrimento del narratore, la sua ricerca di un baricentro tra dubbi interiori e profonde introspezioni. “Everyday We Pray” ed “A Better Day” rispondono a questo senso d’insicurezza attraverso la preghiera (<<my steez is to appreciate the wind, the sunlight and the leaves/but for now I can’t breathe, could you help me out please?>>) e un più pragmatico slancio di positività (<<take a deep breath/feel the heart inside your chest/knowledge works in some mysterious ways/this is a test>>), mentre “Whizdom”, “Mission Accomplished” e “World Renown”, non a caso in sequenza e posizionate nella metà conclusiva della scaletta, smorzano un po’ l’intensità percepita altrove anche grazie ai validi contributi di Blacastan, Akrobatik (call and response da manuale su quattro e due barre) e Del The Funky Homosapien. A proposito della dimensione lirica, Mr. Lif si conferma un rapper di razza esibendo con scioltezza allitterazioni e wordplay, muovendosi su vari bpm e domando anche tempi irregolari (vedi “Let Go”).

Convince invece con qualche riserva la scelta delle strumentali, raramente entusiasmanti (che Edan abbia un altro passo è evidente) e spesso meno energiche di quanto ci si aspetterebbe, specie considerando la prova svogliata di Fakts One, quella incolore di Pas Doo, l’assenza dello stesso Lif alle macchine e di quanti avrebbero forse offerto interventi di ben altra pasta (Apollo Brown era troppo indaffarato?). In generale, “Don’t Look Down” manca di sorprenderci nonostante l’efficacia dell’mcing, un’operazione scarna, essenziale e del tutto priva di malizia: non ha certo l’appeal dei capolavori indiscutibili – né l’immediatezza del mainstream – ma rende giustizia a un artista che non è mai sceso al di sotto della piena sufficienza. Perciò, al netto delle sue smagliature, se non gli date un ascolto siete ancora in tempo per cambiare genere…

Tracklist

Mr. Lif – Don’t Look Down (Mello Music Group 2016)

  1. Pounds Of Pressure
  2. The Abyss
  3. Everyday We Pray
  4. Let Go [Feat. Selina Carrera]
  5. A Better Day [Feat. Erica Dee]
  6. Whizdom [Feat. Blacastan]
  7. Mission Accomplished [Feat. The Perceptionists]
  8. World Renown [Feat. Del The Funky Homosapien]
  9. iLL
  10. Don’t Look Down

Beatz

  • Alex “Apex” Gale and Taylormade Sounds Of Dujeous: 1
  • Alex “Apex” Gale: 2
  • Taylor “Made” Rivelli: 3
  • Caliph-NOW: 4
  • SlopFunkDust: 5
  • Edan: 6
  • Fakts One: 7
  • Pas Doo: 8
  • Synthetic Nation Music: 9, 10

Scratch

  • Mr. Sonny James: 2, 8, 9
  • Fakts One: 7
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