MF Doom – Operation: Doomsday/Operation: Doomsday (2CD Lunchbox Edition)

Voto: 4,5

A dodici anni dalla sua pubblicazione, “Operation: Doomsday” viene ristampato in una gustosissima edizione limitata e perciò ve ne riproponiamo la nostra recensione. Rispetto a questa nuova versione, vale la pena sottolineare che si tratta di un contenitore di metallo (la classica lunchbox) al cui interno troverete due dischi, ovvero la versione originale e rimasterizzata di “Operation: Doomsday” nel primo e le versioni alternative, le b-side e le strumentali nel secondo, per un totale di quarantadue brani, un booklet di trentadue pagine con tutti i testi, dieci card con le effigi dei vari mc’s e un comparto grafico interamente rinnovato (opera di Jason Jagel e Jeff Jank). Non è finita: ai due CD seguirà (a breve) anche il quadruplo vinile, perciò smettetela di sbavare sulla tastiera e correte a prenotare la vostra copia. Detto ciò…

C’era una volta Zev Love X, un ragazzo nato a Londra e cresciuto a Long Island che militò come mc, nei primi anni ’90, in un gruppo Hip-Hop della Grande Mela chiamato KMD. Dopo alcune vicende negative (la perdita di suo fratello Dj Subroc, anch’egli membro dei KMD, in un incidente automobilistico; il ritiro dal mercato del loro secondo album, “Black Bastards”; la fine del loro contratto con la Elektra), più nulla si seppe del gruppo di Zev Love. Intorno al 1998, però, una figura sinistra cominciava ad aggirarsi per alcuni club underground newyorkesi, un mc che faceva freestyle col volto coperto da una calza di nylon… Era proprio Zev, che dopo cinque anni tornava sulle scene con un nuovo stile e una nuova identità: era diventato Metal Fingers Doom, un individuo minaccioso e assetato di vendetta nei confronti di un’industria discografica che ha saputo lasciargli soltanto ferite profonde.

Aveva azzerato tutto ed era pronto a ricominciare, nel segno di Doom (uno dei nemici giurati dei Fantastici Quattro, che portava una maschera di metallo sul volto orribilmente sfigurato). Riuscì a raccogliere tutte le munizioni di cui disponeva e, grazie alla Fondle ‘Em, la label indipendente di Bobbito (Cucumber Slice) Garcia, riuscì nel 1999 a convogliarle in un’unica grande arma letale, “Operation: Doomsday”, puntata dritta contro chi da sempre porta avanti le più banali e insulse operazioni commerciali per arricchire le tasche di pochi e affossare la più genuina creatività.

Sì, perché quelli che a un primo ascolto possono sembrare difetti o limitazioni (liriche non sempre brillanti, voce un attimino impastata, produzioni vagamente retrò, mixaggio poco preciso), in realtà sono il punto di forza di “Operation: Doomsday”. Questo disco restituisce alla musica Hip-Hop ciò che da anni manca alla maggioranza degli album in circolazione: la spontaneità, la freschezza e l’energia tipiche della produzione dei primi anni ’90. Non a caso, voci sul suo conto dicono che MF Doom non abbia più ascoltato Hip-Hop per oltre cinque anni (dalla sua scomparsa dalle scene fino al suo ritorno); ma questo (vero o presunto) ritiro nel suo Tibet personale gli è servito a concentrarsi meglio sulla sua musica e a renderla il più imprevedibile e originale possibile, utilizzando indifferentemente melodie di Sade (“Doomsday”), campioni presi da Scooby Doo (“Hey!”), Soul/Funk anni ’80 stile Cameo (“The Finest”, “Red And Gold”), beat che rallentano e accelerano peggio delle montagne russe (“Tick, Tick…”, con l’intervento del compare MF Grimm, attualmente in gattabuia), sia quando se la suona e se la canta da solo (“Dead Bent” – presente, in una versione un po’ diversa, anche nella compila “Farewell Fondle ‘Em” – è da capogiro!), sia quando invece si fa accompagnare da qualcuno della sua cricca, i Monsta Island Czars (in “Who Do You Think I Am?” c’è la combriccola al completo), tenendo legato il tutto con interludi tratti dal cartoon dei Fantastici Quattro in cui compare Dr. Doom.

“Operation: Doomsday” è un album tremendamente riuscito, ideale per un ascolto in completo relax eppure non privo di una certa aggressività (soprattutto sul versante delle liriche) e sperimentazione musicale (e se nel 2001 è stato ristampato dalla Subverse di Big Juss qualche valido motivo ci sarà). Magari i piani di MF Doom, il supercattivo-faccia-di-metallo, non saranno subito chiari a tutti, ma lui, coi suoi insoliti accostamenti (o svarioni, se preferite), è seriamente determinato a riportare l’Hip-Hop allo splendore di un tempo. L’Industria Musicale ha le ore contate: la sua vendetta sarà lenta ma inesorabile!

Tracklist

MF Doom – Operation: Doomsday/Operation: Doomsday (2CD Lunchbox Edition) (Fondle ‘Em 1999/Metal Face Records 2011)

Operation: Doomsday

  1. The Time We Faced Doom (Skit)
  2. Doomsday [Additional vocals by Pebbles The Invisible Girl]
  3. Rhymes Like Dimes [Feat. Cucumber Slice]
  4. The Finest [Feat. Tommy Gunn]
  5. Back In The Days (Skit)
  6. Go With The Flow
  7. Tick, Tick… [Feat. MF Grimm]
  8. Red And Gold [Feat. King Ghidra]
  9. The Hands Of Doom (Skit)
  10. Who You Think I Am? [Feat. King Ceasar, Rodan, Megalon, Kamakiras and Kong]
  11. Doom, Are You Awake? (Skit)
  12. Hey!
  13. Operation: Greenbacks [Feat. Megalon and King Ghidra]
  14. The Mic [Additional vocals by Pebbles The Invisible Girl]
  15. The Mystery Of Doom (Skit)
  16. Dead Bent
  17. Gas Drawls
  18. ? [Feat. Kurious]
  19. Hero Vs. Villain (Epilogue) [Feat. E. Mason]

Alternate Versions, B-Sides and Instrumentals

  1. Dead Bent (Original 12″ Version)
  2. Gas Drawls (Original 12″ Version)
  3. Hey! (Original 12″ Version)
  4. Greenbacks (Original 12″ Version) [Feat. Megalon]
  5. Go With The Flow (Original 12″ Version) [Feat. Sci.Fly]
  6. Go With The Flow (Raw Rhymes) [Feat. Sci.Fly]
  7. I Hear Voices Pt. 1 (Original 12″ Version)
  8. I Hear Voices Pt. 2 (Original 12″ Version) [Feat. MF Grimm]
  9. Tick, Tick… (Original 12″ Main Mix Version)
  10. ? (Extended Raw Rhymes Version)
  11. Dead Bent (Original 12″ Version)
  12. Gas Drawls (Original 12″ Version – Instrumental)
  13. Hey! (Original 12″ Version – Instrumental)
  14. Greenbacks (Original 12″ Version – Instrumental)
  15. The Mic (Original 12″ Version – Instrumental)
  16. Red And Gold (Original 12″ Version – Instrumental)
  17. I Hear Voices (Original 12″ Version – Instrumental)
  18. Doomsday (Instrumental)
  19. Rhymes Like Dimes (Instrumental)
  20. The Finest (Instrumental)
  21. The Hands Of Doom (Instrumental)
  22. Who You Think I Am? (Instrumental)
  23. ? (Instrumental)

Beatz

Operation: Doomsday

  • All tracks produced by MF Doom except tracks #2 and #14 co-produced by X-Ray Da Mindbenda, #4 co-produced by Ill-Clown and #10 co-produced by Big Lou

Alternate Versions, B-Sides and Instrumentals

  • All tracks produced by MF Doom except tracks #15 and #18 co-produced by X-Ray Da Mindbenda, #20 co-produced by Ill-Clown and #22 co-produced by Big Lou
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