Method Man, Ghostface Killah and Raekwon – Wu-Massacre

Voto: 3,5

Bisogna ammettere che la strategia promozionale di “Wu-Massacre” è stata davvero efficace: prima la terna di trailer ispirati a “Seven” e diretti da Rik Cordero, poi le anticipazioni sulla splendida grafica di Chris Bachalo; la speranza era ovviamente che Meth, Ghost e Rae (è curioso notare che questa, a diciassette anni da “Enter”, sia la prima costola tutta interna al nucleo originario del Wu-Tang Clan) riuscissero a unire le forze come il Clan stesso, in “8 Diagrams” e altre apparizioni, non era più stato in grado di fare, superato invece l’entusiasmo iniziale è emersa qualche sbavatura di troppo che ha contribuito al progressivo raffreddamento del giudizio globale e dunque è esattamente da lì che cominceremo.

Tralasciando tutte le possibili speculazioni sul ruolo della Def Jam, da un terzetto così è chiaro che ci si aspettasse qualcosa in più di dieci pezzi e un paio di skit, ovvero mezz’ora scarsa di musica. Se poi aggiungiamo che “Criminology 2.5” molto probabilmente doveva finire su “Only Built 4 Cuban Linx… Pt. II”, “It’s That Wu Sh*t” chiude il disco nel peggiore dei modi e i brani in cui la nuova formazione compare al gran completo sono soltanto quattro, allora lo scetticismo sale. In secondo luogo, tra i beat selezionati le stonature non mancano e, anzi, saltano subito all’occhio: “Criminology 2.5” è poca roba (stessi sample dell’originale, differente riuscita), “Smooth Sailing Remix” tenta di recuperare il classico mood del Wu-Tang Clan (loop vocale, piano e fiati) senza riuscirci, “Gunshowers” e di nuovo “It’s That Wu Sh*t” non hanno alcunché di interessante. Insomma, se il termine di paragone doveva essere l’ottima “New Wu”, possiamo dire con un discreto margine di sicurezza che il risultato è (sempre) al di sotto di tale soglia.

Per nostra fortuna, però, Johnny Blaze, Tony Starks e The Chef sono quanto di meglio il Clan abbia da offrire (GZA è un discorso a sé), lo dimostrano “Our Dreams” (sul campione di “We’re Almost There”), “Mef Vs. Chef 2” (un dignitoso sequel, peccato duri solo due minuti), “Dangerous”, “Pimpin’ Chipp” (Ghostface si accaparra l’unica traccia solista) e, soprattutto, “Miranda” (una strofa a testa per una prostituta messicana). Al loro fianco, immancabili, Inspectah Deck, Streetlife, Trife e altre presenze mediamente note le cui performance sono in buona parte più che adeguate.

Diciamo perciò che “Wu-Massacre” è un divertissement riuscito, tuttavia rimane aldiquà dell’entusiasmo sfrenato; se preferite, è un EP che stuzzica, certo, ma non sazia.

Tracklist

Method Man, Ghostface Killah and Raekwon – Wu-Massacre (Def Jam Recordings 2010)

  1. Criminology 2.5
  2. Mef Vs. Chef 2
  3. Ya Moms Skit
  4. Smooth Sailing Remix [Feat. Solomon Childs and Streetlife]
  5. Our Dreams
  6. Gunshowers [Feat. Inspectah Deck and Sun God]
  7. Dangerous
  8. Pimpin’ Chipp
  9. How To Pay Rent Skit [Feat. Tracy Morgan]
  10. Miranda
  11. Youngstown Heist [Feat. Trife, Sheek and Bully]
  12. It’s That Wu Sh*t

Beatz

  • BT: 1
  • Mathematics: 2, 7, 10
  • Ty Fyffe: 4
  • The RZA: 5
  • Digem Trax: 6
  • Emile: 8
  • Scram Jones: 11, 12
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