Little Brother – The Minstrel Show

Voto: 3,5 | Reviewed by D.B.

Il 13 settembre 2005 Atlantic pubblica “The Minstrel Show”, seconda fatica ufficiale di Phonte, Rapper Big Pooh e 9th Wonder, meglio conosciuti come Little Brother. Dopo l’esordio vincente di “The Listening”, datato 2003, i tre ragazzoni del North Carolina ritornano in scena sulla scia di diversi mixtape che, nell’attesa, avevano già accontentato e sfamato i fan; ma andiamo subito al disco in questione: l’inizio è affidato a “Welcome To The Minstrel Show”, che introduce il concept dell’album; il Minstrel Show è infatti una visione sarcastica degli stereotipi sociali statunitensi e del mondo dei mass media, in particolare della TV. Ogni brano, a partire appunto dall’intro, è l’espressione di UBN (U Black Niggas Network), un programma televisivo che tende a parlare della cultura Pop afro-americana e non, i cui presentatori sono YahZarah e Chris Hardwick.

Tornando a noi, i tre iniziano a fare sul serio fin dalla seconda traccia, “Beautiful Morning”, in cui, su una grande produzione di 9th Wonder, Big Pooh e Phonte si alternano sfornando dell’ottimo Rap. Quest’ultimo in “The Becoming” fa tutto da solo, due strofe e un ritornello che distruggeranno le vostre casse perché, oltre a un flow devastante e gli incastri paurosi, c’è il buon 9th che campiona Rufus e Chaka Khan confezionando una base davvero efficace, per un brano che tratta gli inizi di Phonte, la nascita del gruppo e il loro luogo di provenienza (<<hard rock, my block is where you better be from/top of the line, my team will never settle for crumbs/and he’s hated, but still rated 2nd to none/I’m everything you wanna be but have yet to become>>) – uno dei passaggi migliori di “The Minstrel Show”.

Darien Brockington, in “Not Enough”, col suo ritornello R’n’B spezza il Rap dei due mc’s di casa, ma il tutto risulta poco incisivo; stesso dicasi per “Cheatin”, altro assolo di Phonte che appare sotto forma dei suoi due alter-ego, ovvero Percy Miracles e Mr. Diggs, su un beat prodotto da Piano Reeves. E’ di qualità, invece, “Hiding Place”, in cui il microfono ruota tra Pooh, Phonte ed Elzhi con rime dirette, crude e reali; ne è la riprova l’inizio di Pooh (<<I’m a hell of a problem, nobody has the answer/Pooh be spreading out, like a body of cancer>>), ma i suoi compari non sono da meno, parlando di Rap e vita vissuta. Tocca, poi, alle esperienze con l’altro sesso in “Slow It Down”, questa volta con un buon contributo di Darien Brockington, su un tappeto sonoro perfetto per l’occasione; quindi un po’ di sana autocelebrazione in “Say It Again”, che risulta un buon pezzo (peccato il beat non sembri molto adatto alle liriche) – tra le barre che meritano una segnalazione ancora quelle di Big Pooh, che recitano così: <<I’m overweight, Rap is fat to death/obese when these beats catch wind of my breath/and yes, you ain’t heard you still rocking with the best>>.

Successivamente, in mezzo a due skit, abbiamo “Lovin’ It”, con il featuring (discreto) di Joe Scudda, seguono “All For You”, episodio più introspettivo e personale che riguarda le rispettive famiglie, e “Watch Me”, per la quale Khrysis campiona Michael Jackson (“With A Child’s Heart”) e Jazzy Jeff aggiunge stile con degli scratch precisi ed efficaci. Si arriva quindi alle note conclusive, che ci riservano l’ennesimo assolo di Big Pooh (“Sincerely Yours”), un beat che farà saltare lo stereo (“Still Lives Through”, ovviamente prodotta dalla meraviglia, che qui ripesca un sample degli A.T.C.Q. e cuce la bomba addosso ai due mc’s ) e “We Got Now” con Chaundon. Tirando le somme, il terzetto se la cava bene ancora una volta nonostante gli alti e bassi presenti; in particolare, tra i primi annoveriamo il Rap di Phonte e Big Pooh, sempre precisi, diretti e tecnicamente (quasi) impeccabili; difatti, quando gli viene fornito un beat di alta levatura il risultato porta a tracce assolutamente egregie. Se, in più, amate il caratteristico taglia e cuci di 9th Wonder, nei Little Brother troverete la risposta a ciò che cercate.

Tracklist

Little Brother – The Minstrel Show (Atlantic Records 2005)

  1. Welcome To The Minstrel Show
  2. Beautiful Morning
  3. The Becoming
  4. Not Enough [Feat. Darien Brockington]
  5. Cheatin
  6. Hiding Place [Feat. Elzhi]
  7. Slow It Down
  8. Say It Again
  9. 5th And Fashion (Skit)
  10. Lovin’ It [Feat. Joe Scudda]
  11. Diary Of A Mad Black Daddy (Skit)
  12. All For You
  13. Watch Me
  14. Sincerely Yours
  15. Still Lives Through
  16. The Minstrel Show Closing Theme
  17. We Got Now [Feat. Chaundon]

Beatz

  • 9th Wonder: 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8, 10, 11, 12, 14, 15, 16, 17
  • Piano Reeves: 5
  • Nicolay: 9
  • Khrysis: 13

Scratch

  • Dj Jazzy Jeff: 13
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