Latyrx (Lateef & Lyrics Born) – The Second Album

Voto: 2,5

Per chi non mi conoscesse, dico che i Latyrx del primo album sono probabilmente il mio gruppo preferito in assoluto, anche più dei Company Flow o degli A Tribe Called Quest. Ok? Il concetto di underground, così come lo intendo io, ha un oneroso debito nei confronti di questo duo composto da Lateef The Truth Speaker e Lyrics Born, perciò speravo fortemente in un loro ritorno col botto. Non è successo, purtroppo. Le premesse per un lavoro deludente erano già presenti nell’EP precedente, in cui sembrava che i nostri facessero di tutto per nascondere i propri anni risultando simili a quei tizi di mezza età che non vogliono proprio accettare l’avanzare del tempo. So che il paragone è forte, ma rende abbastanza l’idea.

Il problema (enorme) di “The Second Album” risiede nella selezione delle produzioni e più in generale nell’impostazione del tutto, distante anni luce da quell’attitudine retrò e funkeggiante che faceva letteralmente volare i due rapper nel loro primo progetto in combo (uscito oramai la bellezza di sedici anni fa!). Al di là di un confronto con un titolo uscito troppo tempo addietro e della relativa nostalgia per quel suono lì, è innegabile che in questo caso il beatmaking sia parecchio banale e la costruzione dei tappeti proprio non stupisce, pur cercando di farlo (ecco, è questo il problema: se avessero usato delle strumentali ordinarie per tutto il disco sarebbero risultati probabilmente più interessanti).

Se il loro primo disco giocava molto sulla riproposizione di un Hip-Hop classico alternato a un flow davvero futuristico, in questo caso la situazione è differente: una sorta di Funk sintetico e, appunto, futuristico (si veda ad esempio la seccante “It’s Time”), sul quale i due rapper si limitano a fare il minimo sindacale per i loro standard. Oltretutto, la ricerca è nella direzione dello stupore, viene fatto di tutto per trovare qualcosa di inaspettato laddove in passato era sufficiente che i due ricorressero al più semplice degli stratagemmi (rappare le rispettive strofe contemporaneamente) per lasciare tutti a bocca aperta. Ci sono episodi positivi, sì, come il brano con Gift Of Gab (“Watershed Moment”, malgrado quell’irritante utilizzo del campione vocale) o la classica “Close Your Eyes” in compagnia di Busdriver (peccato per il ritornello, una lagna notevole); ma sono davvero una manciata, pochi per poter perdonare uno scivolone simile al duo di San Francisco.

Per rispetto verso tutto ciò che questi signori hanno fatto in passato non voglio addentrarmi in ogni passaggio che riesce ad essere involontariamente ridicolo e patetico allo stesso tempo, perché sarebbe offensivo e soprattutto non renderebbe giustizia al fatto che questi due sanno comunque fare il proprio lavoro – e voglio ribadire ancora che il problema è semmai nella concezione artistica dell’insieme. Probabilmente queste basi, con altri mc’s, avrebbero sortito un altro effetto (non credo, ma vale la pena sperarlo), quel che è certo è che la noia qui è sempre dietro l’angolo. Il mio consiglio è quindi di non ascoltare “The Second Album” e, nella malaugurata ipotesi che lo facciate, almeno saltate a piè pari le orribili “Nebula’s Eye” (di una banalità allucinante) e “The Power Of Rumor” (che vorrebbe un po’ essere la loro “Mega” in stile Anti-Pop Consortium, fallendo miseramente).

Bocciatura senza possibilità di corsi di recupero, mi spiace.

Tracklist

Latyrx (Lateef & Lyrics Born) – The Second Album (Latyramid Inc 2013)

  1. Arrival
  2. It’s Time [Feat. Zion I]
  3. Reload
  4. Exclamation Point [Feat. Forrest Day]
  5. Deliberate Jibberish
  6. Close Your Eyes [Feat. Busdriver]
  7. Nebula’s Eye [Feat. 1-O.A.K. and Joyo Velarde]
  8. The Power Of Rumor (Leonard Is Lost)
  9. Watershed Moment [Feat. The Gift Of Gab]
  10. Sometimes Why?
  11. Every Man For Himself [Feat. Future People and Joyo Velarde]
  12. Electric Chair [Feat. Corey Glover]
  13. Gorgeous Spirits

Beatz

  • Jel: 1, 3
  • Amp Live: 2
  • Forrest Day: 4
  • tUnE-yArDs: 5, 9
  • Antonionian: 6
  • G-Koop and O-Man: 7
  • Adam Theis and Lyrics Born: 8
  • Chris Funk: 10
  • Future People: 11
  • Kaveh Rastegar and Jeremy Ruzumna: 12
  • The Bangerz: 13
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