Killah Priest – Black August

Voto: 3,5

Dopo un debutto eccellente (“Heavy Mental”), un seguito imbarazzante (“View From Masada”) e un terzo progetto fatto in casa e destinato a essere apprezzato esclusivamente dallo zoccolo duro dei suoi fan (“Priesthood”), Killah Priest è giunto – oramai nell’ombra – al suo quarto album solista. Uscito oramai da tempo dal giro Wu-Tang e ancor di più da quello delle etichette che contano, il prete si affida nuovamente all’autoproduzione, seguendo con caparbietà e buoni risultati il sentiero intrapreso due anni prima: “Black August” esce per due piccole realtà indipendenti (Recon e Artemis) con promozione e distribuzione pressochè inesistenti, messo assieme sui beat dell’ennesima squadra di produttori sconosciuti (fatta eccezione per Jahson dei Mood).

Va da sé che quanto di buono ascolterete nell’album va attribuito in larga parte a Killah Priest, un rapper dalle enormi capacità, in grado di descrivere situazioni e raccontare storie con una grande forza evocativa tale da renderle visibili nella mente dell’ascoltatore (<<my man used to say that: this ain’t Rap, Priest, your lyrics are too vivid, they more like pictures, you can feel it>>). La qualità media delle strumentali non raggiunge invece livelli eccelsi, sebbene la scelta dei campioni risulti quasi sempre azzeccata, si tratti delle tracce più rilassate e solari (“Black August (Daylight)”, “Breathe” e “Goodbye”) o quelle più cupe e tese, le quali esaltano magnificamente lo stile grave e profetico dell’mc. Tra queste, ovviamente, contiamo le migliori: “When I’m Writing”, “Time”, “Musifixtion”, “Deja Vu” e “Black August (Dark)”.

In definitiva, chi segue e apprezza Killah Priest sin dagli inizi troverà in “Black August” diverse piacevoli conferme, rafforzate dall’uscita a pochi mesi di distanza di “Black August Revisited”, che lungi dall’essere una semplice raccolta di remix è un vero e proprio album di inediti. In due parole, quindi: Killah Priest c’è (anche se siamo in pochi ad essercene accorti…) e non ha nessuna intenzione di mollare.

Tracklist

Killah Priest – Black August (Recon/Artemis 2003)

  1. Black August (Daylight)
  2. Excalibur
  3. When I’m Writing
  4. Do The Damn Thing
  5. Time
  6. Robbery [Feat. Savoy]
  7. Come With Me (2003)
  8. Breathe
  9. Musifixtion
  10. Deja Vu (Twilight Zone)
  11. Goodbye [Feat. Solstice]
  12. Black August (Dark)
  13. Robbery (Remix) [Feat. Elephant Man]
  14. Do You Want It? [Feat. Crystal Graves]

Beatz

  • Anton Kallisto: 1, 8
  • Godie: 2
  • Jahson: 3, 6, 7, 10, 11, 12
  • Mr. Khaliyl: 4
  • G-13: 5
  • Prose’ Ipso: 9
  • Jahson, Steely, Clevie and Sticky Dan: 13
  • UC: 14
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