Kiffa – Clessidra

A otto anni da “In my room”, segnaliamo con piacere il ritorno sulle scene di Kiffa con un nuovo lavoro, “Clessidra”, più che un disco, un vero e proprio diario personale nel quale il rapper torinese annota storie, riflessioni e scazzi quotidiani col consueto stile pacato ma allo stesso tempo determinato e rigoroso. Abbiamo di fronte diciotto tracce che colpiscono per la loro semplicità, per quel non essere altro che un sincero e sentito resoconto del tempo che passa, lento e inesorabile come appunto la sabbia all’interno di una clessidra; nessun intro, outro, skit né featuring, per un’ora e venti minuti di musica, lontano dunque anni luce dall’attuale standard imposto da Spotify e simili.

Lato produzioni troviamo al lavoro numerosi macchinisti – tra gli altri Aleaka, Frizzi Freesco e Kavah, quest’ultimo addetto anche a mix e master – per strumentali eterogenee e che vestono ogni traccia su e con misura, accompagnando con educazione e classe le rime dell’mc. In “Clessidra”, Kiffa racconta senza make up o filtri il proprio vivere comune, anche quando questo si contraddistingue per staticità e grigiume (<<ultimamente non mi sono mosso più di tanto/ho accumulato tanta polvere che se riparto/devo girare più veloce di Manuel Fangio/cosciente che parto dal basso per salire in alto/non devo prendere le scorciatoie/lungi da short cut, Kiffa ancora pieno di voglie>>), con il Nostro che trova sempre un riparo sicuro nella musica (<<la musica mi tiene compagnia in queste notti/posso creare nuovi mondi, nuovi racconti/sono soltanto il passaporto per nuovi orizzonti/…/riparto dalle fondamenta, rinnoverò tutto/con qualche dubbio ragionevole, è un tragitto lungo>> – “Ultimamente non mi sono mosso più di tanto”; e <<se passi ti faccio sentire qualcosa di nuovo che ho scritto di getto/così faccio chiudere il becco a ‘sti scemi che fingono vite da ghetto/…/chi mi conosce ti può garantire che non l’ho mai fatto per business/spingo da dietro le quinte, Kiffa la merda più realness>>“Rilaxato”).

In una società dove tutto e tutti si muovono rapidissimi e senza sosta, Kiffa opta per una scelta in controtendenza, investendo su tempi dilatati, calma ed equilibrio (<<il tempo ci toglie il fiato/il tempo gestisce il fato/il tempo non deve essere sprecato/…/sogni buttati in un cassetto in compagnia delle camicie/per il futuro ho scelto di essere un uomo felice>>“Quanto mi piace camminare, nel traffico di queste strade”), scelta alquanto azzardata in un contesto come quello attuale, votato quasi esclusivamente al Dio profitto (<<il tempo è denaro a detta di molti/ma il tempo non concede sconti/…/i soldi sono i veri padroni di questa industria/noi invece siamo schiavi in camicia pagati con soldi in busta/…/soldi e sogni fanno coppia/e quando stanno bene tra di loro svanisce ogni paranoia>>“Come è difficile dormire quando hai 1000 cose in testa”).

Lo scorrere del tempo presuppone inevitabilmente un ruolo da cardine per il passato al quale l’artista resta legato, tanto dai ricordi adolescenziali di “Vivevo in un quartiere grigio” quanto soprattutto dall’Hip-Hop, il fedele e inseparabile compagno di viaggio di “Golden years (remix)”, unica traccia non inedita, impreziosita dagli scratch di Dj Dops su una rotonda produzione di Truskull (<<nel lato B di quella Sony da novanta c’era/ogni freestyle che registravo il venerdì sera/…/a scuola è vero accannavo qualche materia/avevo altri maestri come Neffa, Gruff e Deda/i vari capi della mia città/tra i solchi e i palchi ho imparato dai grandi l’arte del Rap/a loro dedico ogni rima, ogni battuta, ogni chiusura/l’Hip-Hop è una fantastica cultura/…/in camera nascondo bombe che suonano golden/e quando salgo sopra il palco la gente risponde/perché capisce l’attitudine e lo stile che distingue/un vero rapper da quello che finge>>).

In un diario non possono però mancare momenti nei quali la catena scende, con Kiffa che si lascia inesorabilmente avvolgere da sfiducia e negatività (<<la gente è indifferente/da quello che succede e prende piede perdendosi nel presente/…/il libro che stavo leggendo non ha senso/come la maggior parte dei discorsi che sento/il pessimismo mi consuma/la prossima stagione devo uscire fuori da ‘sta stanza chiusa/da queste mura spesse come una prigione/non c’è male maggiore di quello che prende al cuore/dicono a tutto c’è una soluzione/distendi le tue mani guaritrici su un guaglione>>“In questa stagione…”). Per affrontare tutto ciò, il rapper punta dunque sulla potenza della normalità, dell’essere sempre e solo se stessi, lasciando scorrere serenamente la sabbia della propria “Clessidra”; filosofia di vita magistralmente descritta in “Tutto inizia/tutto finisce”: <<stacco il cervello e lo immergo nelle parole/inizia tutto così, we are Damore/e la colonna sonora della mia vita è un foglio bianco e il nero di una matita/questa è la chiave d’accesso, la via d’uscita/il tempo scorre all’interno della clessidra/tutto è dipinto nei dettagli come un quadro, particolari che non sono lasciati al caso/mi sono concesso tutto il tempo necessario/per scrivere su questo diario>>.

In conclusione, “Clessidra” è davvero un bel disco; elegante, maturo e con un protagonista tanto atipico (e pigro, considerata la frequenza delle sue uscite) quanto coerente e stiloso. Null’altro da aggiungere.

Tracklist

Kiffa – Clessidra (No label 2019)

  1. Ultimamente non mi son mosso più di tanto
  2. Quanto mi piace camminare, nel traffico di queste strade
  3. Come è difficile dormire quando hai 1000 cose in testa
  4. Golden years (remix)
  5. Italian job
  6. Oggi non è andata così male
  7. In questa stagione… (time)
  8. A volte non è facile partire da zero
  9. Rilaxato
  10. Chi è il tuo nemico?
  11. Taxi Driver nell’oscurità
  12. La febbre del sabato sera
  13. (51/50) Non è amore
  14. Vivevo in un quartiere grigio
  15. Denmark 1992
  16. Le Mans
  17. E’ tutta colpa dei 40
  18. Tutto inizia/Tutto finisce

Beatz

  • Matteo Judah: 1, 5, 11, 12, 15
  • Matteo Judah, Michele Albera e Lorenzo Albera: 2, 3
  • Truskull: 4
  • Andrea Milo Pilotti: 6
  • Deal The Beatkrusher: 7
  • Aleaka e Thealmightyslw: 8, 9
  • Frizzi Freesco: 10, 14, 16, 17
  • Sir Donuts: 13
  • Kavah: 18

Scratch

  • Dj Dops: 4
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Gabriele Bacchilega

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