Kanye West – The Life Of Pablo

Voto: 1,5

kanyewestlifeofpabloEgocentrismo, megalomania, narcisismo, onanismo; sono tutti sinonimi di Kanye West, quantomeno esaminando la sua discografia da(ll’incommentabile) “808s & Heartbreak” in avanti, “The Life Of Pablo” compreso. Il quale doveva intitolarsi “So Help Me God”; è subito diventato “Swish”; poi però no, meglio “Waves”; e invece, appunto, ecco TLOP, settimo progetto solista per l’artista originario di Atlanta e cresciuto a Chicago, concepito e partorito sul web (letteralmente, grazie a Twitter e TIDAL) attraverso una lunga – e talvolta contraddittoria – sequela di anticipazioni. Il caos, le disarmonie, la disposofobia e il work in progress incessante (“30 Hours” cita in un bizzarro cortocircuito temporale la presentazione al Madison Square Garden dello stesso “The Life Of Pablo”) sono il risultato inevitabile di un’operazione sconclusionata, esibizionistica e a tratti delirante, performance in sé e sintomo chiaro di un protagonismo che è deragliato verso la vera e propria patologia.

Questo, oltremodo stringato, l’antefatto necessario per (tentare di) comprendere un progetto che all’oggettiva frammentarietà del sound oppone un solo tema di fondo, Kanye West stesso, secondo un moto centripeto che, nel migliore dei casi, irrita. Altrettanto disordinatamente, l’autoreferenzialità di “…Pablo” si specchia in un insieme ridondante di paranoie e vaneggiamenti che si fatica a prendere sul serio, salvo ritenere il tutto alla stregua di uno sfogo consapevole e liberatorio – ipotesi che tuttavia scarto con decisione. A mio avviso, la confusa spiritualità di “Ultralight Beam”, i risibili dissing di “Famous” (giù tutti a citare la strofa <<I feel like me and Taylor might still have sex/why? I made that bitch famous>>, dimostrando quanto il gossip qui conti più del buon Rap), la sessualità grottesca di “Highlights” e “Freestyle 4”, la sfera familiare/affettiva al centro di numerosi brani (“Father Stretch My Hands”, “Waves”, “FML”, “Wolves”) e i sensi di colpa sventolati in “Real Friends” sono elementi sfuggiti al controllo del povero (alla luce dei debiti spiattellati sul web…) Omari, responsabile di un concept che innesca profondi ed incoerenti ossimori quando accosta una fragile intimità all’ostentata sfacciataggine della superstar.

Non bastasse ciò, “The Life Of Pablo” colma gli spazi con schifezze indifendibili come “I Love Kanye”, inutili skit telefonici, scaramucce con la Nike (“Facts” è in sostanza uno spot delle – orripilanti – Adidas Yeezy Boost, lanciando accuse per nulla velate al marchio concorrente) e brutture sparse (dall’auto-tune di “Father Stretch My Hands, Pt. 1” alla terrificante “Fade”). A proposito della componente musicale, se “Late Registration” cristallizzava un certo gusto nel beatmaking generando stuoli di imitatori/epigoni/discepoli e “My Beautiful Dark Twisted Fantasy” (assieme al gemello eterozigote “Watch The Throne”) ridisegnava il Pop con una naturalezza tutto sommato ben gestita, “The Life Of Pablo” è, come anticipato, un’operazione tortuosa, cerebrale, certo più affine a “Yeezus” e di conseguenza non così inattesa e sorprendente come taluni sostengono.

Schegge impazzite di genialità, peraltro di difficile attribuzione considerato l’elenco interminabile di collaborazioni alle macchine (Swizz Beatz, Rick Rubin, Hudson Mohawke, Mike Dean, Frank Dukes, Havoc, Karriem Riggins, Madlib…), si devono al morbido Gospel di “Ultralight Beam”, all’algida composizione di “Freestyle 4” e ai tagli sghembi di “No More Parties In L.A.”, non abbastanza per suggerire una nuova direzione (l’ennesima) alla produzione mainstream. Lascio ad altri, esegeti e fanatici, le letture forzate e quindi indulgenti di un disco Hip-Hop che vive i suoi momenti più interessanti in Rihanna che canta Nina Simone, dal canto mio preferisco farla breve e chiudere la recensione con un onestissimo e ‘sti cazzi?

Tracklist

Kanye West – The Life Of Pablo (G.O.O.D. Music/Roc-A-Fella Records/Def Jam Recordings 2016)

  1. Ultralight Beam [Feat. Chance The Rapper, Kirk Franklin, Kelly Price and The-Dream]
  2. Father Stretch My Hands, Pt. 1 [Feat. Kid Cudi]
  3. Father Stretch My Hands, Pt. 2 [Feat. Desiigner and Caroline Shaw]
  4. Famous [Feat. Rihanna and Swizz Beats]
  5. Feedback
  6. Low Lights
  7. Highlights [Feat. Young Thug]
  8. Freestyle 4 [Feat. Desiigner]
  9. I Love Kanye
  10. Waves [Feat. Chris Brown and Kid Cudi]
  11. FML [Feat. The Weeknd]
  12. Real Friends [Feat. Ty Dolla $ign]
  13. Wolves [Feat. Caroline Shaw]
  14. Siiiiiiiiilver Surffffeeeeer Intermission
  15. 30 Hours [Feat. André 3000]
  16. No More Parties In L.A. [Feat. Kendrick Lamar]
  17. Facts (Charlie Heat Version)
  18. Fade [Feat. Post Malone and Ty Dolla $ign]

Beatz

  • Kanye West, Chance The Rapper and Swizz Beatz with the co-production by Derrick Watkins and Rick Rubin: 1
  • Kanye West, Mike Dean and Rick Rubin with the co-production by Metro Boomin: 2
  • Kanye West and Rick Rubin with the co-production by Plain Pat: 3
  • Kanye West and Havoc with the co-production by Andrew Dawson, Charlie Heat and Noah Goldstein: 4
  • Kanye West with the co-production by Charlie Heat and Noah Goldstein: 5
  • Kanye West and DJDS: 6
  • Kanye West and Mike Dean with the co-production by Southside and Velous: 7
  • Kanye West with the co-production by Hudson Mohawke, Mike Dean and Noah Goldstein: 8
  • Kanye West and Charlie Heat with the co-production by Hudson Mohawke, Metro Boomin and Mike Dean: 10
  • Kanye West and Mitus with the co-production by Metro Boomin, Noah Goldstein and Mike Dean: 11
  • Kanye West and Boi-1da with the co-production by Frank Dukes and Havoc: 12
  • Kanye West, Cashmere Cat, Mike Dean and Sinjin Hawke: 13
  • Kanye West, Karriem Riggins and Mike Dean: 15
  • Kanye West and Madlib: 16
  • Kanye West, Charlie Heat, Metro Boomin and Southside: 17
  • Kanye West with the co-production by Anthony Kilhoffer, Benji B, Mike Dean, Ryan “Charlie Handsome” Vojtesak: 18

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