Joell Ortiz – Free Agent

Voto: 4 – | Reviewed by Dogma

Joell Ortiz, rapper newyorkese di origini portoricane, è sicuramente un nome da tenere d’occhio per quel che riguarda l’attuale panorama Hip-Hop east coast. Membro degli Slaughterhouse (gruppo completato da Crooked I, Joe Budden e Royce da 5’9”), ha già un album solista all’attivo, “The Brick: Bodega Chronicles”, pubblicato nel 2007; ora, a distanza di quattro anni, esce “Free Agent”, il seguito della sua prima esperienza musicale. Il disco è stato rilasciato sotto l’etichetta eOne, nonostante gli sforzi da parte del rapper di abbandonare la label in favore della Shady Records, e vede un roster di collaborazioni di tutto rispetto, sia dal punto di vista delle produzioni che dei featuring al microfono.

Per ciò che riguarda i beat, infatti, Joell va sul sicuro affidandosi alle sapienti mani di mostri sacri come Dj Premier e Large Professor, più ottimi beatmaker come Dj Khalil, Nottz e Just Blaze (solo però in veste di produttore aggiunto); nelle liriche abbiamo ospiti ugualmente validi, dal momento che parliamo di Fat Joe, The Lox e il socio Royce. L’album parte bene e fin dall’intro si percepisce l’atmosfera classica che ci accompagnerà per tutta la durata; già alla seconda traccia, “Put Some Money On It”, ci troviamo davanti a una vera e propria posse track in cui Sheek Lounch, Styles P e Jadakiss si alternano al microfono con Joell, dando vita a un ottimo pezzo autocelebrativo. Con “Sing Like Bilal” si raggiunge il primo picco qualitativo dell’album: su un’ottima produzione di Preemo (che scratcha barre di pezzi da novanta come Lil Fame degli M.O.P, il compianto Guru ed Xzibit), Ortiz si scaglia contro l’industria musicale e le riviste di settore (<<your industry buzz ain’t valid on the streets, loser/we don’t care about them mags and them weak rumors/your secret wack parties with free hookah/everybody walkin’ around tryin’ to be cooler>>).

Il secondo picco si registra appena un paio di tracce più tardi, è “Battle Cry”, primo singolo estratto con annesso video, sicuramente la traccia meglio riuscita del progetto: la produzione è di The Audible Doctor con la collaborazione di Just Blaze, i quali danno vita a un beat epico e a dir poco perfetto, esaltando al massimo il flow di Joell Ortiz, il quale scarica una valanga di barre e punchline in puro stile underground. Ottime anche “Call Me” (storytelling amoroso dai tratti fanciulleschi che contiene un sample di Al Green, uno dei padri della black music), “Oh!” e “Cocaine” (un dialogo vero e proprio con la cocaina: <<dear Coke, what’s the deal? How you been?/It been a little second since we was gettin’ it in/know I kinda abandoned you, but you know what?/This music shit was promisin’, look I’m about to blow up/but I’m never huggin’ the strip in my old Chucks, tryin’ to get mo’ bucks>>).

In conclusione, “Free Agent” è un’uscita di buona qualità, Joell Ortiz è un rapper molto tecnico che predilige il Rap da battaglia, senza però risultare monotono e riuscendo a ottenere notevoli risultati anche in pezzi dai tratti più conscious. Inoltre, questo è solo il suo secondo album ufficiale, quindi l’artista ha ampi e ulteriori margini di miglioramento e in futuro potrà sicuramente dire la sua in mezzo ai giganti della scena.

Tracklist

Joell Ortiz – Free Agent (Lush Life Entertainment/eOne Music 2011)

  1. Intro
  2. Put Some Money On It [Feat. Sheek Louch, Jadakiss and Styles P]
  3. Killed For Less Intro
  4. One Shot (Killed For Less) [Feat. Fat Joe]
  5. Sing Like Bilal
  6. Finish What You Start [Feat. Royce Da 5’9”]
  7. Battle Cry [Feat. Just Blaze]
  8. Nursery Rhyme
  9. Phone Skit
  10. Call Me (She Said) [Feat. Novel]
  11. So Hard [Feat. Anna Yvette]
  12. Oh! [Feat. Iffy]
  13. Checkin For You (Skit)
  14. Checkin For You
  15. Good Man Is Gone
  16. Cocaine

Beatz

  • Frank Dukes: 1
  • LV & Sean C: 2
  • Knobody: 4
  • Dj Premier: 5
  • Kenny Dope: 6
  • The Audible Doctor with the additional production by Just Blaze: 7
  • Nottz: 8
  • Mike Herard and Novel with the additional production by Frequency: 10
  • Anna Yvette and Frequency: 11
  • Large Professor with the co-production by Mike H.W.P. Mitchell: 12
  • Frank Dukes with the additional production by Michael Herard and YZ: 14
  • Broadway: 15
  • Dj Khalil: 16
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