Jay-Z – Vol. 2… Hard Knock Life
Ohi, ohi, ohi… Dai, lo diciamo? “Vol. 2… Hard Knock Life” è una mezza cagata – e non me ne vogliano i fan di Jay-Z, ché qui c’è davvero pochino da salvare. L’album esce in scia a “Reasonable Doubt” e “In My Lifetime Vol. 1”, tutti pubblicati a un anno di distanza l’uno dall’altro, e imprime una rapida sterzata a un percorso d’avvicinamento verso gli ambienti mainstream già fin troppo chiaro; quel che si poteva prevedere con minor sicurezza era tuttavia il risultato di una mimetizzazione tanto sfacciata quanto imprudente, gestita attraverso un cambio di rotta che da Clark Kent e Dj Premier vira in direzione di Swizz Beatz, Timbaland e Jermaine Dupri – con conseguenze ovvie.
Il presunto Re di New York non ha bisogno di vedersi riconosciuto uno spessore lirico che qui, pur a singhiozzi, appare ancora una volta insindacabile, il problema è che ciò non basta, soprattutto se tocca accontentarsi di un intro in cui a farla da padrone è Memphis Bleek (!), un grazioso singolo (“Hard Knock Life”) che cerca consensi abbastanza generalizzati, l’ennesima Bonnie &Clyde track (“Paper Chose”, con Foxy Brown che usa una decina di volte la stessa rima: bitch!) e una zampata finalmente ben assestata, “It’s Like That”, gran bel pezzo prodotto da un Kid Capri in ottima forma. Non a sufficienza, a mio avviso, per non percepire la puzza dei brani rimanenti…
Mi riferisco a “Nigga What, Nigga Who”, all’orrida “Money, Cash, Hoes” (di calci in culo Swizz Beatz se ne merita parecchi, ma in questo caso ne guadagna davvero tanti in un colpo solo), a “Can I Get A…” (quando ti sempra che non ci sia limite al peggio, ecco salire in cattedra Irv Gotty!), a “Reservoir Dogs” (Erick, ma che combini?). Più in generale, “Vol. 2… Hard Knock Life” è il riflesso di una New York indebolita, sbiadita, alla ricerca affannata della propria identità (l’anno successivo Nas pubblicherà un certo “Nastradamus”…); Jay-Z scelse di schierarsi dalla parte sbagliata, adagiandosi su dei suoni che oggi paiono già vecchi e del tutto abbandonati solo grazie a “The Blueprint” – per sua fortuna…
Il mio consiglio, qualora non l’abbiate ancora fatto, è allora di avvicinarsi a “Vol 2…” con la dovuta cautela, preparandosi a una più che cocente delusione.
Tracklist
Jay-Z – Vol. 2… Hard Knock Life (Roc-A-Fella Records/Def Jam 1998)
- Intro – Hand It Down [Feat. Memphis Bleek]
- Hard Knock Life (Ghetto Anthem)
- If I Should Die [Feat. Da Ranjahz]
- Ride Or Die
- Nigga What, Nigga Who (Originator 99) [Feat. Big Jaz]
- Money, Cash, Hoes [Feat. DMX]
- A Week Ago [Feat. Too $hort]
- Coming Of Age (Da Sequel) [Feat. Memphis Bleek]
- Can I Get A… [Feat. Amil and Ja Rule]
- Paper Chase [Feat. Foxy Brown]
- Reservoir Dogs [Feat. The Lox, Beanie Siegel and Sauce Money]
- It’s Like That [Feat. Kid Capri]
- It’s Alright (Bonus Track) [Feat. Memphis Bleek]
- Money Ain’t A Thang (Bonus Track) [Feat. Jermaine Dupri]
Beatz
- Dj Premier: 1
- Mark The 45 King: 2
- Swizz Beatz: 3, 6, 8
- Steven “Stevie J.” Jordan: 4
- Timbaland: 5, 10
- J-Runnah: 7
- Irv Gotty and Lil’ Rob: 9
- Erick Sermon: 11
- Kid Capri: 12
- Damon Cash and Mahogany: 13
- Jermaine Dupri: 14
Bra
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