Jay Dee aka J Dilla – Welcome 2 Detroit

Voto: 4 + | Reviewed by Dr. What?

<<The making of “Welcome 2 Detroit” in so many words – Originally I went into this project 2 produce a breakbeat LP. What happened? BBE basically told me 2 do whatever I wanted to do>>. Ringraziamo la compagnia di trasporti BBE per la gentile concessione, obliteriamo il biglietto (almeno per stavolta…) e via, si parte alla scoperta di una nuova città sul bus del Signor James Yancey!

L’accoglienza è delle migliori, “Welcome 2 Detroit”, un oscuro loop suonato in 5/4 (per la felicità degli amanti dell’hardcore) ci introduce subito nella parte scabra e sporca della metropoli – e se il buongiorno si vede dal mattino… Ma Detroit non è solo questo, ce n’è per tutti i gusti; prima, però, J ci avvisa che non siamo ancora pronti (“Y’all Ain’t Ready”) per addentrarci nel cuore pulsante della creatività, sua meta preferita, così nella seconda tappa il nostro caro autista delizia anche gli apparati acustici più raffinati facendo salire in cattedra, pardon, a bordo, due suoi cari amici: il fidato SP-1200 e la vecchia tastierina RMI che ci accompagneranno per quasi tutto il viaggio.

Proseguiamo allora con “Think Twice” e “The Clapper”, macchina fotografica alla mano, si passa per il centro storico a ricordare gli anni settanta (ri)visitando rispettivamente un classico di Donald Byrd e un pò di roba alla Tony Allen (clap on, clap off) fortissima a quei tempi. Il tour continua con “B.B.E.”, hi-hat da un 909 (Roland ovviamente), un oscillatore, scatti di metronomo per batteria, più la magnifica tastiera Triton ad accontentare anche i più puntigliosi ricercatori di luoghi sperimentali; e poi ancora un fugace sguardo agli infuocati marciapiedi, “Give It Up”, con due campioni estrapolati da due differenti strafamosi breakbeat per far impazzire i breaker.

Incontriamo anche tanta gente interessante lungo il tragitto: Blu, Elzhi, Beej, ma il più simpatico è Phat Kat che, in “Featuring Phat Kat”, sovverte la cartina idrografica della città e ci mostra un bellissimo fiume formato da tantissime parole che scorrono lungo le rive dello stile. La multietnica e colorita Detroit si allarga sempre di più, J Dilla prima ci accompagna a ritmo di samba tra i quartieri brasiliani (“Rico Suave Bossa Nova”, tributo a Sergio Mendes) poi ci regala una movimentata sosta in quelli strettamente africani (“African Rhythms”) con largo uso di djambè e tamburelli vari, mantenendo sempre uno standard qualitativo altissimo. Con “One” si conclude la gita, oramai è tarda sera quindi saluti e baci, si torna a casa tutti entusiasti per ciò che si è visto. Dimenticate il povero sobborgo in bianco e nero visto in “8 Mile”, la Detroit dipinta dal nostro Jay Dee è uno stupendo concentrato di diversità accomunate dalla stessa voglia di stupire.

A me è piaciuta tanto che quasi quasi mi nascondo tra i sedili e riparto… Voi che fate?

Tracklist

Jay Dee aka J Dilla – Welcome 2 Detroit (BBE 2001)

  1. Welcome 2 Detroit
  2. Y’all Ain’t Ready
  3. Think Twice
  4. The Clapper [Feat. Blu]
  5. Come Get It [Feat. Elzhi]
  6. Pause
  7. B.B.E. (Big Booty Express)
  8. Beej-N-Dem Pt. 2 [Feat. Beej]
  9. Brazilian Groove (EWF)
  10. It’s Like That [Feat. Hodge Podge and Lacks]
  11. Give It Up
  12. Rico Suave Bossa Nova
  13. Featuring Phat Kat [Feat. Phat Kat]
  14. Shake It Down
  15. African Rhythms
  16. One

Beatz

All tracks produced by J Dilla except track #4 produced by Karriem Riggins

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