Jay Dee aka J Dilla – Donuts

Voto: n.g.

Ammetto che non è affatto semplice commentare un disco come “Donuts”: J Dilla purtroppo se n’è andato da poco, proprio mentre la sua ultima fatica entrava in stampa, ragion per cui sarebbe troppo facile (e forse scontato) pretendere di avere tra le mani il suo testamento musicale, il mezzo attraverso il quale ha voluto dirci addio. A mio avviso non è esattamente così. “Donuts” è composto da trentuno brevi tracce, tante quindi per trarne un’oggettiva chiave d’interpretazione; alcune avrebbero meritato uno sviluppo più puntiglioso, altre sembrano solo abbozzate, altre ancora brillano senza fatica di tutto il suo inequivocabile talento.

Per dirla con altre parole, abbiamo a che fare con qualcosa di estremamente lontano da quel “Welcome 2 Detroit” uscito oramai cinque anni fa, la raffinatezza che accompagnava quest’ultimo lascia infatti spazio a una selvaggia e genuina ricerca di ispirazioni, ponendosi quale fase ulteriore di una maturazione che sfortunatamente non potrà più avere luogo. Nella sua lunga carriera Jay Dee ha rinnovato con costanza il proprio stile, raggiungendo di volta in volta risultati pregevoli; in quest’ottica, “Donuts” si pone appunto come un cantiere le cui fondamenta lasciano intravedere una costruzione più grande e caparbia. Volendo spostare ancora una volta il punto d’osservazione, possiamo aggiungere che i loop ipnotici di “Donuts” (“Airworks”, “Mash”, “U-Love”, “One For Ghost”), i suoi beat ricchi di hi-hat e rullanti (“Lightworks”, “Glazed”) e la sequenza mixata senza troppi artifici per tutti e quarantatre i minuti avrebbero forse rappresentato, dopo un lungo e travagliato peregrinare, il definitivo approdo di Dilla alla Stones Throw Records, non per un discorso di sola affiliazione ma soprattutto per una questione di affinità musicali.

Ne potremo saggiare i frutti in due dischi – completati prima della prematura dipartita – che la stessa etichetta ha subito comunicato di possedere; e questo dovrebbe almeno farci riflettere sull’amore che il giovane produttore di Detroit ha infuso nel proprio lavoro, incurante di una malattia che lo logorava pian piano. Nel frattempo, abbiamo un sacchetto con trentuno piccole ciambelle da gustare una dietro l’altra: ognuna possiede un sapore tutto suo, ma la mano – e si sente! – è sempre quella di un pasticciere sopraffino, per molti versi unico.

Tracklist

Jay Dee aka J Dilla (Stones Throw Records 2006)

  1. Donuts (Outro)
  2. Workinonit
  3. Waves
  4. Light My Fire
  5. The New
  6. Stop
  7. People
  8. The Diff’rence
  9. Mash
  10. Time: The Donut Of The Heart
  11. Glazed
  12. Airworks
  13. Lightworks
  14. Stepson Of The Clapper
  15. The Twister (Huh, What)
  16. One Eleven
  17. Two Can Win
  18. Don’t Cry
  19. Anti-American Graffiti
  20. Geek Down
  21. Thunder
  22. Gobstopper
  23. One For Ghost
  24. Dilla Says Go
  25. Walkinonit
  26. The Factory
  27. U-Love
  28. Hi.
  29. Bye.
  30. Last Donut Of The Night
  31. Welcome To The Show

Beatz

All tracks produced by J Dilla

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