Jack The Smoker – Ho fatto tardi

Uno zaino riempito in fretta e furia, raccattando al volo capi e accessori di ogni genere e per qualsiasi condizione climatica/ambientale, un bagaglio che appena aperto può lasciare un attimo interdetti anche se, alla fine del viaggio, si rivela adeguato e ben assemblato. Ecco come ci appare “Ho fatto tardi”, tredici tracce estremamente eterogenee sia sul lato delle tematiche che su quello delle strumentali, ma che nonostante ciò riescono a remare nella stessa direzione, quella che porta a un disco dalle fondamenta classiche ma nel contempo in grado di suonare attuale e fresco. Jack The Smoker dimostra una volta ancora di sapersi muovere con agilità ed equilibrio su ogni terreno, grazie a una scrittura in grado tanto di colpire duro e profondo quanto di tratteggiare momenti intimi e riflessivi, non regalando poi nulla anche in situazioni meno impegnative e di mera – o quasi – decompressione.

Le sberle sono destinate a una società sempre più morbosa e invidiosa (<<nato dove non sei niente senza vita in/dove se il bambino non apprende, prende Ritalin/…/la gente vive una vita noiosa/invidia i ricchi e la moda costosa/sbircia le foto di cronaca rosa/poi giudica gli altri in maniera morbosa>>“Che si fa?”), pronta a tutto pur di farsi notare (<<quanti uomini non sanno amare le donne ma solo le escort/quanti vivono vite da uomini e donne fanno i figli per sport/…/più di una per farsi una vita qua usa il corpo come un’arma vuota/foto nuda, sì, però con la didascalia da nuova poetessa dei social/occhi addosso da sempre per tutto, la gente è così sciacalla/non sai quanto mi intristisce qui ‘sta mamma/perché mentre partorisce si instagramma>>“Jetlag”) e a dire, senza soluzione di continuità, qualsiasi cosa e il suo contrario (<<prima ti riempivano di fischi/ora invece ti chiedono per favore bissi/…/troppi galli nel pollaio fanno chicchiricchi/fenomeni nel circondario fanno i finti ricchi/meglio che ficchi, la tua donna chiusa in casa mesi/invece di restare in casa lesi a fare i casalesi>>“Fischi”).

Una società votata all’apparenza (<<o rimani a casa o vai e/stai in mezzo a questi che sembra che hanno le ovaie/che si fanno di keta e ridono di noi, sì/che ascoltano Myss Keta e che leggono Noisey>>“Fashion week”), all’egoismo (<<gente sembra già morta da fuori/sogno un colpo su un portavalori/…/non c’è amore né eroismo/il mondo è fatto a mattoncini/si regge con l’egoismo>>“Mister”) e con il denaro quale unica bussola utilizzata per orientarsi (<<scopri che non conta quello che sei/conta molto di più quello che dicono/come quando questi giornali fake/vogliono fare scalpore dal titolo/…/tutto gira intorno all’euro, sì/chi c’ha l’euro è l’euro king/gli altri spesa all’Eurospin>>“Euro”).

Due schiaffoni Jack non li nega poi nemmeno alla concorrenza, sempre più simile a un fast food, con un’offerta all’apparenza sconfinata ma che nella sostanza ha sempre il medesimo sapore e risulta tanto facile da assimilare quanto da evacuare (“No McDonald’s”: <<io qua giù non ne vedo più di regine di cuori/sempre più tipe coi tattoo e con le zinne di fuori/…/amo il microfono, ci parlo sempre con lui tipo Dio e Don Matteo/tu non fai ridere, giuro per niente, sei peggio di Pio ed Amedeo>>; e MadMan aggiunge al carico: <<sono quello di cui tu puoi dire male/quello che vuoi diventare/cambio flow, sì, come cambio accenti/all’inizio è dura, poi l’accetti/ti togliamo il micro sennò ti fai male/frate’, tipo in carcere con i laccetti/…/chiudo ‘sta strofa di fretta, poi vado dal commercialista/a te fra’ ti vedo bene, sì, come shampista>>).

Quando Smeezy sposta attenzione e rime verso se stesso c’è un costante ritorno al passato, richiamato anche solo dallo sguardo che si posa su una “Foto” (<<nati sotto i capi, quaggiù niente è gratis/noi sui bordi nati già subordinati/…/in queste corse campestri giriamo in tondo e siam persi/cado giù a fondo e gli altri fan selfie/…/ho imparato qui l’odio, per strada e negli angoli/tu mi prendi e mi butti via come i coriandoli/noi felici dentro una foto, quando tutto aveva uno scopo/per favore mi svegli dopo>>); un passato il più delle volte fatto di semplicità e piccole cose (<<il conto non serve/mi nutre l’odio in mezzo alle belve/non avevo le scarpe più belle/ma la felicità era ad un cm/…/pa’ mi diceva se non dai il meglio, no/non farai un cazzo senza un’istruzione/noi qui senza libretto d’istruzione>>“Non ho mai”; e <<noi in tasca due lire ma chi se ne frega/due caramelle rubate in bottega/e fuori ogni sera, libertà vera/feste con gli amici e senza regali/mountain bike e via gli slalom speciali/non toccare le siringhe o ti ammali/poi dal barbiere per guardare i giornali>>“Torna su”).

Versante ricordi e introspezione c’è quindi spazio anche per le serate tanto impegnative quanto epiche con gli amici (“Calamita”) e per una storia d’amore finita male (“Una come te”), pezzi che si contraddistinguono dai rimanenti per via delle produzioni eleganti a firma rispettivamente di Big Joe e Mace in combo con Venerus. A chiudere il tutto troviamo “Nuvole”, brano che assieme a “Foto” e “Mister” si divide il podio strumentali ma che, purtroppo, risulta penalizzato dal featuring di IZI, poco ispirato nella scrittura oltre che sostanzialmente indecifrabile senza sottotitoli.

In conclusione, “Ho fatto tardi” piace perché, pur non tralasciando nulla in beatmaking, rime e collaborazioni, riesce comunque a suonare semplice, diretto e moderno, però con un palese e importante background – musicale e non. Caratteristiche che permettono a questo nuovo lavoro di Jack The Smoker di suonare bene anche dopo svariati ascolti e di meritarsi, dunque, il nostro pieno e incondizionato plauso.

Tracklist

Jack The Smoker – Ho fatto tardi (Sony Music 2020)

  1. Foto
  2. Non ho mai
  3. Che si fa? [Feat. Nitro]
  4. Fischi
  5. Fashion week [Feat. Dani Faiv]
  6. Mister [Feat. Lazza e Jake La Furia]
  7. Jetlag [Feat. Dani Faiv]
  8. No McDonald’s [Feat. MadMan]
  9. Torna su
  10. Euro
  11. Calamita
  12. Una come te
  13. Nuvole [Feat. IZI]

Beatz

  • Big Joe: 1, 11
  • Low Kidd: 2, 6
  • Jazzy Bubblez e Strage: 3
  • Strage: 4, 5, 10
  • Frenkie G: 7
  • Dj 2P: 8
  • Jack The Smoker e Strage: 9
  • Mace e Venerus: 12
  • Low Kidd e David Ice: 13
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Gabriele Bacchilega

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