Inspectah Deck – Uncontrolled Substance

Voto: 3,5

L’uscita di “Enter The Wu-Tang”, nell’ormai lontano 1993, portò alla ribalta un gruppo di ragazzi poco più che ventenni cresciuti nelle strade di Staten Island (New York) tra spacciatori e criminali di ogni risma. Tra loro c’era un tale J. Hunter, che all’epoca si faceva chiamare Rebel Ins, il quale impressionò per alcune strofe in cui raccontava la sua vita da spacciatore, quand’era ancora poco più che un ragazzino. Il brano in questione è uno dei capolavori universali dell’Hip-Hop, “C.R.E.A.M.”, e quell’mc è oggi conosciuto con il nome di Inspectah Deck. Il suo lavoro solista era atteso sin dai primi anni che seguirono l’esplosione del Clan e l’interesse attorno alla sua figura, forse meno esposta rispetto ad altre, non si è mai spento, nonostante una proverbiale lentezza tradottasi in un intervallo di ben sei anni.

Durante questo lungo periodo, Deck non ha mai smesso di spacciare… Solo che ha cambiato merce: è passato ai CD targati Wu-Tang Clan, la vera droga di ogni b-boy che si rispetti! Nel booklet di “Uncontrolled Substance” lo vediamo appunto circondato da adolescenti mentre smazza la roba del Clan – e subito dopo, braccato dalla Polizia con tanto di cani poliziotto aizzati contro di lui, eccolo alle prese nel più classico degli inseguimenti. Ma i ruoli s’invertono sul più bello e l’ispettore Deck inchioda al muro quelli che sono i suoi nemici fin da quando era un bambino: la missione continua… Un intro più sedici tracce per un totale di sessantasei minuti in cui beat scarni e piuttosto semplici mettono in risalto le rime di Deck e il suo stile impeccabile, strofe precise e incastrate tra di loro alla perfezione: ecco cos’è “Uncontrolled Substance”, il disco che il nostro smazzava per strada.

A riprova di una determinazione che lo porta a stare su numerosi aspetti del progetto, Deck s’è anche prodotto da solo cinque tracce con buoni risultati, soprattutto in “Femme Fatale” e “Word On The Street”; va quindi segnalato il lavoro di RZA, ottimo in “Movas & Shakers” e “Friction” (con un grande Masta Killa), ma anche quello di True Master, che con “R.E.C. Room” ci regala la perla più pregiata della tracklist, pur giocandosela ai punti con l’esaltante “9th Chamber”, una base assurda di 4th Disciple sulla quale si avventa uno sciame di api assassine impazzite: LA The Darkman, Barretta 9, Killa Sin e Street Life, oltre al nostro protagonista. Ahinoi, “Uncontrolled Substance” si perde però in alcuni pezzi più mosci e col ritornello un po’ forzato, dando l’impressione che la scaletta andasse lievemente spuntata e che, considerata la lunga lavorazione, il risultato complessivo non sia del tutto quello sperato.

Nel complesso, l’esordio solista di Inspectah Deck rimane un lavoro al di sopra della media e al di sotto degli altri gioiellini firmati dai compagni di Clan.

Tracklist

Inspectah Deck – Uncontrolled Substance (Loud Records 1999)

  1. Intro
  2. Movas & Shakers
  3. 9th Chamber [Feat. LA The Darkman, Barretta 9, Killa Sin and Street Life]
  4. Uncontrolled Substance [Feat. Shadii]
  5. Femme Fatale
  6. The Grand Prix [Feat. U-God and Street Life]
  7. Forget Me Not
  8. Longevity [Feat. U-God]
  9. Word On The Street
  10. Elevation
  11. Lovin You [Feat. LA The Darkman]
  12. Trouble Man
  13. R.E.C. Room
  14. Friction [Feat. Masta Killa]
  15. Hyperdemix
  16. Show N Prove
  17. The Cause [Feat. Street Life]

Beatz

  • The RZA: 2, 14
  • 4th Disciple: 3, 6
  • Allah Mathematics: 4
  • Inspectah Deck: 5, 9, 10, 15, 17
  • V.I.C.: 7
  • True Master: 8, 11, 13
  • Pete Rock: 12
  • The Blaquesmiths: 16
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