Incognegro – Keepin’ It Lovely

Voto: 3,5

Quanti di voi hanno mai sentito parlare dei Goats? Non credo in molti, così come quasi nessuno avrà mai sentito parlare degli Incognegro. Sinceramente, prima di trovarmi tra le mani “Keepin’ It Lovely” non li conoscevo neppure io, mi è bastato però ascoltare un paio di loro pezzi per decidere di acquistare il CD. Quattordici tracce registrate a metà strada tra Germania e Pennsylvania, per circa un’ora di buona musica (per lo più suonata) ed ottime rime, con uno stile sofisticato e originale, che ricorda un po’ i Roots e un po’ i Beastie Boys (paralleli comunque vaghi, ok?). Ma torniamo un attimino indietro…

The Goats, questo è il nome del gruppo che agli inizi degli anni novanta impazzava in quel di Philadelphia e dalle cui ceneri è nato appunto il progetto Incognegro: MC Uh-Oh al microfono, Dj Smoove ai piatti e Gungi Brain alle tastiere, tre componenti del vecchio team che hanno deciso di riunirsi e riprendere il discorso lì dove lo avevano lasciato una decina di annetti prima, aggiornando il loro concetto di Hip-Hop strumentale fortemente contaminato da Funk e Rock, ma stando ben attenti a non lasciarsi travolgere dalle mode del momento. C’è da dire che “Keepin’ It Lovely” è una versione migliorata e ampliata del primo progetto (omonimo) partorito dagli Incognegro nel ’99, quindi risente un po’ di questa trafila; passando ai contenuti, mi risulta abbastanza difficile parlare di un album che, traccia dopo traccia, spazia da un genere all’altro, alternando momenti di puro Funk (la titletrack, “Come On Down”) ad altri tendenti al Rock (“Last Call”, “Shotgun Shack”, “Philly (Remake)”), passando da atmosfere Soul a vertiginose incursioni nel Pop (“Grooves Galore”).

Di conseguenza, gli episodi migliori del disco, quelli che più si fanno apprezzare da un rapmaniaco, sono “Brand New Caddy” (il mio pezzo preferito), in cui ci viene riproposto alla grande un classico dei Clash, “Come On Down”, “Big Man”, “Bartender” e la conclusiva nonché coinvolgente “Can You Feel It?”, brani in cui le ottime rime di MC Uh-Oh sono sempre esaltate da strumentali cazzutissime e originali. Cos’altro dire? Di certo gli Incognegro hanno pubblicato un’uscita molto particolare, ibrida, che esce da tanti schemi e quindi potrebbe non piacere a tutti; ad ogni modo io vi consiglio di dargli una possibilità perché è giusto premiarne il coraggio e perché, al di là di ogni possibile chiacchiera, si tratta di buona musica.

Tracklist

Incognegro – Keepin’ It Lovely (Doxa Records 2001)

  1. Keepin’ It Lovely
  2. Shotgun Shack
  3. Brand New Caddy
  4. Fancy Prance
  5. Bartender
  6. Philly (Remake)
  7. Big Man
  8. Sunny Days
  9. Philly (Original)
  10. Come On Down (Remake)
  11. Couch Surfin’
  12. Grooves Galore
  13. Last Call
  14. Can You Feel It?

Beatz

All tracks produced by Incognegro and Plastic Eaters

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