Ice Cube – I Am The West

Voto: 2

Una lezione che qualche veterano del Rap fatica ad imparare oggigiorno è quella di evitare a tutti i costi di diventare una parodia di se stesso. Ice Cube, come altri prima di lui, diventa l’ennesimo a cadere in questa trappola pericolosa: se ai tempi degli N.W.A. aveva difatti contribuito al dilagare del Gangsta Rap, oggi sembra viverne di rendita, continuando a inneggiare a questo e proponendo situazioni senza senso, troppo fini a loro stesse, dandosi semplicemente degli atteggiamenti per dimostrare chissà che cosa, dato il grande successo ottenuto in carriera.

“I Am The West” è davvero una delle esperienze più molli e impalpabili fatte registrare da O’Shea Jackson, probabilmente poco lucido dopo tutta la fama ricavata da Hollywood, un rapper che ha chiaramente ancora frecce da far partire dal suo arco – come dimostra in minima parte in questa pubblicazione – ma che nel contempo si è adagiato su mode e allori pur continuando con forza nel suo Rap a sostenere il contrario. “Life In California” potrebbe essere emblematica, sotto questo punto di vista: nella prima strofa Cube sostiene che <<If Jay-Z can Rap about the NYC/why can’t I talk about the shit I see?/Without Alicia Keys/without goin’ R’n’B…>>, tuttavia l’incoerente “I Am The West” pare raccontarci esattamente il contrario, dando l’impressione che qui si sia purtroppo toccato il fondo.

Non c’è traccia del nigga che amavate odiare, sempre che lo cerchiate ancora, ci sono invece rime tanto elementari quanto imbarazzanti come nella ripetitiva “Soul On Ice”, per non parlare di “She Couldn’t Make It On Her Own”, “Urbanian” e “It Is What It Is”, perfetti esempi di beat vergognosi abbinati a machismi che lasciano il tempo che trovano, sicuramente indegni per un artista che a suo tempo ha scritto pagine fondamentali della storia dell’Hip-Hop. Scellerata pure la scelta di far comparire i due figliocci sul disco, visto che della loro presenza non si sentiva certo il bisogno e ancora più perché qualsiasi principiante si sarebbe dimostrato capace di mettere in fila due rime migliori rispetto alle porcate di questi due, che non fanno altro che vivere (pure loro) di rendita.

Un vero peccato, perché alcuni episodi validi dimostrano che questo disco aveva potenzialità finite poi nel gabinetto. Nel mezzo di tanto ciarpame riesce ad emergere splendente la bellezza di “Hood Robbin'”, magistrale per com’è scritta e per come tratta di problemi che tutti i giorni affossano l’America, vedi le differenze sociali, la sanità e i debiti delle famiglie povere verso i grossi istituti di credito; tutto il Cube che avremmo gradito sentire è quello che sentenzia <<ain’t that a bitch/when you got to steal to the poor/and give to the rich?>> nella migliore produzione dell’album, un beat lento, corredato con tre note di piano e dei synth a fungere da completamento. In altri casi ci si limita a dimostrazioni di tecnica al microfono che ancora riescono a catturare chi ascolta, come nel caso di “Too West Coast”, penalizzata però da una base che sembra una versione arruffata di “Simon Says”, ma che trova tre mc’s in ottima forma – tra i quali presenzia il fido WC.

Ci vuole una discreta dose di coraggio a chiamare fuori gente come Jay-Z incolpandola di commercializzare troppo l’Hip-Hop e nel frattempo produrre dischi come questo, con cori rammolliti e melensi (“Nothing Like L.A.”) e concettualizzazioni trite e ritrite (“All Day Every Day”, originalità che trasuda sin dal titolo…). Ice Cube ci aveva quasi convinti di poter far coesistere film e musica senza perdite di qualità grazie alla grinta politico-sociale che pervadeva “Laugh Now, Cry Later”, ma questa controversa dimostrazione d’impotenza ci riporta indietro coi pensieri, quando i due volumi di “War & Peace” avevano fatto temere il peggio.

“I Am West” dice che il peggio è arrivato proprio ora.

Tracklist

Ice Cube – I Am The West (Lench Mob Records 2010)

  1. A Boy Was Conceived (Intro)
  2. Soul On Ice
  3. Life In California [Feat. Jayo and WC]
  4. She Couldn’t Make It On Her Own [Feat. OMG and Doughboy]
  5. Urbanian
  6. Y’all Know How I Am [Feat. OMG, Doughboy, WC and Maylay]
  7. Too West Coast [Feat. WC and Maylay]
  8. I Rep That West
  9. Drink The Kool-Aid
  10. No Country For Young Men
  11. It Is What It Is
  12. Hood Robbin’
  13. Your Money Or Your Life
  14. Nothing Like L.A.
  15. All Day Every Day
  16. Fat Cat

Beatz

  • John Murphy: 1
  • Tha Bizness: 2
  • Sir Jinx and Dae One: 3
  • Bangladesh: 4
  • Track Bully: 5
  • Dj Montay: 6, 11
  • Da Beatsmith and Dee Underdue: 7, 15
  • Jigg: 8, 16
  • Brandon Alexander: 9
  • Doughboy and Rocko: 10
  • TMix: 12, 13
  • The Fliptones: 14
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