Grayskul – Bloody Radio

Voto: 2 + | Reviewed by agent.org

<<There are people that really handle it that are good, like Ludacris, Eminem and Busta Rhymes. But the majority of it sucks. A lot of groups get frustrated and want to talk shit about everything and be like, screw this gangster Rap and this Pop. So J and I just said, why don’t we just do our version of it? We just kind of broke down every genre of Hip-Hop, since Hip-Hop isn’t just Hip-Hop – it’s Crunk, it’s Hyphy, it’s whatever.>> – Onry Ozzborn. Ok ragazzi, può essere una buona giustificazione ma state tranquilli, non c’è bisogno di discolparsi per il fatto di voler creare qualcosa di più – massì – zarro (l’ho detto, l’ho detto).

Uscendo dalle cantine Oldominion per accasarsi ai piani più luminosi e redditizi della Rhymesayers, i Grayskul (JFK aka Count Magnus e Onry Ozzborn aka Count Draven) hanno puntato a fare il grande passo volendosi presentare a un pubblico più ampio, mostrandosi simpatici verso MTV, mantenendo la notevole potenza lirica dei lavori precedenti ma facendosi accompagnare da tappeti sonori che definire ignobili sarebbe riduttivo; ovvero sì, diciamo che Bean One, Coley Cole, Smoke e NorthCzar sembra siano andati in bad trip di copertine di Rides bagnate in acido mentre concepivano simili aborti musicali.

Giusto per fare qualche esempio, pensiamo alla titletrack, un beat in uptempo da party delle medie condito da dell’Elettronica agghiacciante alla quale succede “How To Load A Tech”, che vanta la presenza di Cage su un beat che è una violenza sessuale alla ragazza con cui avevi un appuntamento atteso da anni. “Scarecrow”, invece, vi farà saltare in mente all’istante i fottuti Black Eyed Peas (cazzo, ma è il beat di “Pump It”!), per “Dance The Frantic”, con Pigeon John, vale lo stesso discorso fatto per “How To Load A Tech”, mentre “Us” ricorda un incidente stradale tra le controfigure in ketamina di Swizz Beatz e Timbaland nei momenti più difficili della loro vita e, per finire, “The Last Lullaby” è una kanyewestata ultra-trash.

Se non fosse per la buona prestazione di JFK e Onry al microfono, il gran beat sfoderato da Aesop Rock in “Give Me Love”, “The Office” assieme a Slug e lo stesso Aesop e “Heaven Is Still Coming”, probabilmente staremmo a parlare di questo disco su Orrore a 33 Giri.

Tracklist

Grayskul – Bloody Radio (Rhymesayers 2007)

  1. 3,000 Voices
  2. Virgina N.M.2
  3. Dope
  4. Bloody Radio
  5. How To Load A Tech [Feat. Cage]
  6. Missing [Feat. Andrea Zollo]
  7. Scarecrow
  8. Haunted
  9. The Office [Feat. Slug and Aesop Rock]
  10. Is It Me
  11. Dance The Frantic [Feat. Pigeon John]
  12. Give Me Love
  13. Us
  14. The Last Lullaby
  15. Heaven Is Still Coming/Disappear (Hidden Track)

Beatz

  • NorthCzar: 1, 8
  • Coley Cole: 2, 5
  • Bean One: 3
  • Smoke: 4, 6, 7, 11, 13
  • Sapient: 9, 10, 15a
  • Aesop Rock: 12
  • Mr.Hill:14
  • The Gigantics: 15b

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