Gravediggaz – Nightmare In A-Minor

Voto: 5

Il 15 luglio 2001 moriva Too Poetic/The Grym Reaper, consumato da una lunga lotta contro un male incurabile all’età di appena 35 anni. Prima di lasciare questo mondo, l’mc è riuscito a portare a termine, assieme all’amico fraterno Frukwan/The Gatekeeper, il terzo (e a questo punto ultimo) album dei Gravediggaz, “Nightmare In A-Minor”. Per chi si fosse perso qualche passaggio: il primo dei tre, “6 Feet Deep/Niggamortis”, è leggenda da sempre, il secondo, “The Pick, The Sickle And The Shovel”, pur buono non fu all’altezza del primo a causa dell’assenza di Prince Paul; con il terzo, a distanza di quattro anni, i Gravediggaz perdono un altro elemento fondamentale, RZA, ma nonostante ciò il risultato è eccellente.

Siamo di fronte a un progetto dall’enorme valore intrinseco, che va oltre i suoi contenuti se si considerano le mille difficoltà tra le quali è nato: la salute di Poetic ma anche il fallimento della Gee Street (etichetta discografica con la quale il gruppo era legato sin dagli inizi), oltre ai dissapori con RZA, sfociati appunto nell’uscita di quest’ultimo dall’ex quartetto. E allora attenzione: chi dovesse pensare che i Gravediggaz siano poca cosa senza RZA, commette un errore madornale. Le ventuno tracce dell’album dimostrano l’esatto contrario: Poetic e Frukwan, liberi di poter esprimere in pieno le loro potenzialità creative, hanno dato ancora una volta prova delle loro enormi capacità da mc’s (ce n’era bisogno?) e, in aggiunta, hanno dimostrato di avere un grande talento anche alle macchine (ed è questa la vera sorpresa), creando un tappeto sonoro incredibilmente denso e dal forte sapore underground, il tutto con un’originalità che ci lascia stupiti.

Le atmosfere sono quelle ipnotiche e horrorcore che hanno fatto dei Gravediggaz un fenomeno unico nell’universo musicale, il flow degli mc’s è strepitoso, i contenuti sempre profondi, i refrain coinvolgenti e mai forzati; in più ci sono tre gioiellini di True Master (bellissima “Burn Baby Burn”), che con gli ottimi featuring targati Sunz Of Man e Killarmy contribuiscono ad elevare ulteriormente il livello. Insomma, è tutto perfetto! Che senso avrebbe, perciò, segnalare un pezzo invece che l’altro? “Nightmare In A-Minor” rilascia emozioni dalla prima all’ultima traccia, caratteristica che possiamo contare in un numero sempre più ristretto di uscite; indicarlo tra i migliori titoli dell’anno in corso sarebbe altresì riduttivo: siamo di fronte al testamento artistico di un liricista profondo e poco celebrato cui l’Hip-Hop dovrebbe rendere merito quanto prima. A maggior ragione spiace immaginare che la Echo International – non esattamente un colosso della discografia mondiale… – avrà qualche difficoltà a diffondere questo piccolo capolavoro in maniera adeguata, garantendogli quel riconoscimento che speriamo arrivi almeno dal pubblico specializzato. Cercatelo, cercatelo, cercatelo in tutti i modi e a tutti i costi.

E che l’anima di Anthony Berkeley possa riposare in pace.

Tracklist

Gravediggaz – Nightmare In A-Minor (Echo International 2001)

  1. Intro – Mike Check [Feat. Prince Paul]
  2. False Thingz Must Perish [Feat. Prodigal Sunn]
  3. Burn Baby Burn
  4. Killin’ Fields
  5. Zig Zag Chamber
  6. Guard Ya Shrine
  7. End Of Da World
  8. Todays’ Mathmatics
  9. Current Eventz
  10. Last Man Standing
  11. Running Game
  12. Bloodshed
  13. Wanna Break
  14. Man Only Fears [Feat. Shogun]
  15. East Coast – West Coast (Skit)
  16. Rest In Da East
  17. God Vs Devil
  18. Better Wake Up
  19. Nightmare In A-Minor [Feat. 4th Deciple and Baretta 9]
  20. Universal Shout-Outs
  21. Da Crazies

Beatz

  • Poetic: 2, 6, 7, 8, 12, 18, 20
  • True Master: 3, 14, 19
  • Diamond Track and Poetic: 4
  • Frukwan: 5, 9, 11, 13, 16, 17
  • L.G.: 10
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