Goretex – The Art Of Dying

Voto: 4

Qualche tempo fa Necro fece una promessa (o forse era una minaccia?) che, al di là della fissazione un po’ frettolosa e propagandistica di una scadenza ben precisa, suonava più o meno così: in un periodo relativamente breve avrebbe invaso il mercato Hip-Hop per diffondere il verbo della sua Psycho+Logical Records. Ebbene, non mentiva… Nonostante il suo esercito non sia poi così vasto, a cadenze piuttosto ravvicinate abbiamo avuto modo di ascoltare uno per uno tutti i membri dell’allegra compagnia e diverse composizioni a incastro create ad hoc per l’occasione (vedi Circle Of Tyrants). Il livello, chiaramente, ha fluttuato a volte verso l’alto e altre volte più in basso per ragioni che qui non importa approfondire, ma tra le varie prove individuali quella di Goretex è stata a mio avviso tra le migliori.

“The Art Of Dying” è la conferma di quanto intuito assistendo a un live dei Non Phixion a Roma: sotto l’apparenza di una personalità (artistica) meticolosa e pacata, si nasconde un mc che sa gestire e imporre con forza il proprio ruolo da solista. Da un lato, infatti, Goretex non sembra pagare l’assenza dei suoi storici compagni di scorribanda (presenti solo in tre delle diciannove tracce), dall’altro abbiamo di fronte un progetto unitario e una produzione compatta che si appropria di sonorità a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, atmosfere da film di serie B (“Momentary Lapse Of Reason”, che parafrasa il titolo di un disco dei Pink Floyd) e, più in generale, fonti musicali che imprimono al tutto un carattere decisamente hardcore (“The Last 100 Days Of Sodom” mi sembra l’esempio più valido).

I testi procedono nella stessa direzione e confermano, in sostanza, l’identità portata avanti in blocco dalla label: c’è un po’ di critica di stampo politico/sociale, tanti richiami al cinema, un’impronta marcatamente grottesca, una visione aggressiva e intransigente dell’Hip-Hop e quel gusto per il macabro che aleggia in ogni produzione di Necro e compagni. “Blessed Are The Sick” è l’unico episodio che, vittima di un’insipida commistione col Metal, stenta a trovare una precisa collocazione all’interno di “The Art Of Dying” (almeno in quest’occasione il produttore poteva risparmiarci la sua seconda anima); per il resto e a cominciare proprio dalle due tracce citate poco sopra, troverete di che sfamarvi. D’altronde, a parte qualsiasi questione di merito, come si fa a resistere a quella copertina?!

Tracklist

Goretex – The Art Of Dying (Psycho+Logical Records 2004)

  1. The Art Of Dying
  2. Destined To Rep
  3. 60:00 [Feat. Mr. Hyde and Sabac]
  4. Ground Zero
  5. Momentary Lapse Of Reason
  6. Celebrity Roast
  7. Service For Taking Out The Torah
  8. Born To Fire
  9. Earth Rot
  10. Shabbos
  11. Blessed Are The Sick [Feat. Necro]
  12. The Last 100 Days Of Sodom
  13. Uncle H.
  14. The Virtual Goat [Feat. ILL BiLL]
  15. Pigmartyr
  16. 555
  17. Extreme Makeover
  18. Crawlspace
  19. Eulogy [Feat. Sexy Sadie]

Beatz

All tracks produced by Necro

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