Gore Elohim (Goretex) – Electric Lucifer

Voto: 4,5

Onde evitare fraintendimenti, iniziamo col fare subito un po’ di chiarezza: per chi non lo sapesse, infatti, Gore Elohim altri non è che Goretex, mc originario di Canarsie, Brooklyn, un tempo legato al giro di Ill Bill e Necro, nonché appartenente alla defunta formazione dei Non Phixion, del cui scioglimento, purtroppo, è stato dipinto – non so se a giusta ragione (considerate infatti che, ad oggi, pare che anche i due fratelli Braunstein non si rivolgano più la parola da tempo, quindi l’ambiente generale non doveva essere certo dei migliori) – quale principale protagonista. Al di là delle vicende umane, però, che in tutta onestà ben poco ci riguardano, ho sempre avuto una forte ammirazione per Gore come artista, considerandolo l’mc più interessante e criptico non soltanto all’interno del proprio gruppo, ma anche tra i restanti colleghi che componevano il roster storico della Psycho+Logical Records all’epoca della sua stagione d’oro. E ora, dopo un decennio, anzi nove anni se vogliamo esser pignoli, di totale (o quasi) silenzio, è stata davvero una grande sorpresa constatare come il tempo non abbia scalfito in alcun modo le qualità mostrate in passato: stesso timbro di voce corrosivo ad aggredire il beat, metriche sempre puntuali e incisive e, soprattutto, una carrellata infinita di rime costellate di visioni deliranti, oscure cospirazioni e riferimenti esoterici, più o meno estremi.

Nel complesso, l’apparato scenico di “Electric Luficer” è meno mistico rispetto a quello del suo predecessore, ma il taglio dei beat trasmette comunque un forte senso oppressivo e claustrofobico che permane per tutta la durata dell’ascolto, simile a una sorta di incubo da cui è impossibile ridestarsi. E altrettanto da incubo sono spesso gli scenari dipinti da Gore; strambi e grotteschi, di matrice quasi lynchiana, che restituiscono all’ascoltatore una visione deformata e catastrofista della realtà. Fedeli a questo fil rouge tematico troviamo “Skeptics Apocalypse”, la cupissima “Videotapes” (con la compartecipazione di un ottimo Jak Tripper aka Jak Progresso, vero e proprio gemello spirituale del padrone di casa), il paesaggio desolante di “Last Days Of Humanity”, la lisergica “Inverted Churches” e il clima da armageddon imminente di “Lord Of Plagues” (queste ultime due entrambe prodotte da Sunday, componente del collettivo savonese DSA Commando), brano che promette di regalare ai fan di vecchia data sensazioni degne di “The Future Is Now”.

Nonostante questa pesantezza tematica di fondo, il comparto sonoro di “Electric Lucifer” è tutt’altro che monotono; anzi, pur mantenendo una forte coesione presenta altresì alcune digressioni quali, ad esempio, “Food Embassy”, arricchita da una lugubre introduzione a base di sorde percussioni e stridule note di flauto dal retrogusto vagamente satanico, che sembra uscire direttamente dalle sessioni che hanno dato vita a “The Art Of Dying”, il suono à la Molemen di “Children Of Doom” ed “Iron Baphomet”, un’incursione in territorio shaolin ad opera di Al’ Tarba in cui Gore si scambia il microfono con Young Dirty Bastard, erede dell’inimitabile e compianto Russell Jones.

Il bilancio finale quindi è ampiamente positivo: “Electric Lucifer” è un manifesto catastrofista della realtà odierna in chiave Hip-Hop, nonché, in termini molto pratici, un album che personalmente mi fa rimpiangere ancora più la prematura scomparsa dei Non Phixion (non so cosa darei per ascoltare il materiale che questo signore e i suoi colleghi registrarono ai tempi per “Nuclear Truth” e che oramai sarà perduto o dimenticato in qualche polveroso armadio). Non ci resta che consolarci godendoci l’ascolto e augurandoci di non dover attendere un altro decennio per mettere le mani sul suo prossimo lavoro…

Tracklist

Gore Elohim (Goretex) – Electric Lucifer (Supercoven Records 2013)

  1. Progress
  2. Kill For Hashem
  3. Skeptics Apocalypse
  4. Last Days Of Humanity
  5. Children Of Doom [Feat. Red Eye, Born Unique and Venom]
  6. Lord Of Plagues
  7. Food Embassy
  8. The Essence Of Putrescence
  9. Inverted Churches [Feat. Jak Tripper]
  10. Ordination For Exorcism
  11. Iron Baphomet [Feat. Young Dirty Bastard]
  12. Late For An Early Grave
  13. Crisis
  14. Electric Lucifer
  15. Poison The City
  16. Goretorium
  17. Federal Emergency Management Agency
  18. Videotapes [Feat. Jak Tripper]
  19. Ritual Abuse
  20. Brown Bunny
  21. Spiritual Harassment [Feat. Tragedy Khadafi]
  22. The Dream Is Dead [Feat. Young Dirty Bastard]

Beatz

  • V- Don: 1, 8, 13
  • Beat Butcha: 2, 14, 21, 22
  • Junior Makhno: 3, 7
  • Gore Elohim: 4, 10
  • Beatahoe: 5
  • Sunday: 6, 12, 15
  • MoSS: 9, 17, 20
  • Al’ Tarba: 11
  • Vic Grimes: 16
  • Scarcity: 18
  • Gemini Lounge: 19
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