Ghostface Killah – Supreme Clientele 2

Voto: 4 + + +

Di fronte a una discografia fitta e per nulla avara di gemme come quella di Dennis Coles, in arte Ghostface Killah, può risultare difficile dire quale delle sue opere sia con oggettività la migliore: in quasi trent’anni, giacché “Ironman” usciva nell’ottobre del 1996, il rapper di Staten Island ha pubblicato – con quello in esame e contando anche i titoli firmati assieme ad Adrian Younge, BADBADNOTGOOD e Czarface – ben diciotto album, giungendo a una media realizzativa di uno ogni anno e mezzo circa. Nell’intro affidatogli, Redman ha le idee chiare e, pur citando un po’ a sproposito “More Fish”, “Ghostdini…” e il più recente “Set The Tone” tra i punti salienti di una carriera che perfino tra i colleghi viene ricapitolata con sincera ammirazione, non esita a indicare in “Supreme Clientele” il suo preferito. A onor del vero, non si tratta di un’opinione minoritaria: il secondo progetto solista di Tony Starks, realizzato con la produzione esecutiva di RZA e in un arco temporale dilatato da una pena di sei mesi scontata a Rikers Island, si è imposto subito per l’originalità e lo scarto in avanti di un sound che limava in profondità la canonica cupezza del Wu-Tang.

“Supreme Clientele 2”, sequel annunciato già nel 2021 (in cabina di regia doveva esserci Kanye West), ha dunque il difficile compito, un quarto di secolo dopo, di rievocare almeno quella medesima tenuta stilistica, anche perché il primo colpo sparato per Mass Appeal – “Set The Tone”, appunto – si è rivelato a salve. Stando sia alle note di stampa che alle varie dichiarazioni rilasciate, il disco è nato in un intervallo piuttosto lungo, ricorrendo in qualche caso a materiale di oltre due decenni fa: semplicemente, Ghost non era riuscito a trovare il contenitore adatto. L’occasione sembra averla fornita la serie Legend Has It…, il cui taglio celebrativo si addice in pieno a questi quarantotto minuti ricchi di riferimenti alla old school, tributi più e meno espliciti, riproduzioni perfino sfacciate; qualche esempio: l’estratto video “Rap Kingpin” pesca direttamente da “My Melody” di Eric B. & Rakim, per “Windows” il sample (“Looking Out My Window” di Tom Jones) è tagliato come in “The Grunge” di RZA, “Metaphysics”a record I made back in ‘03, specificava il Nostro – è identica a “Typhoon Rap” di Meyhem Lauren per via del campione (cioè “One Man Band” di Monk Higgins). La similitudine con “Supreme Clientele” è fin troppo chiara, tracciando un parallelo con alcune scelte compositive che avevano un peso notevole nella definizione del carattere innovativo di quest’ultimo.

Va da sé che nel frattempo quell’elemento di novità sia stato assimilato, nei suoi continui passaggi evolutivi l’Hip-Hop ha spesso alternato nostalgiche fasi di ritorno alla tradizione a decise proiezioni nel futuro, pertanto non ci stupiremo di GFK che fa quello che gli pare tra gustosi groove Soul, giusto? Semmai è interessante dire che non appariva così motivato, oltre che ben assistito, forse addirittura da “Sour Soul”, mentre ciò che ne è seguito – come il pur piacevole “The Lost Tapes” – faceva puntualmente avvertire una percentuale di pilota automatico. Pensiamo alla porzione centrale della tracklist: “Georgy Porgy” prende paro paro l’omonimo pezzo dei Toto e ci sbatte sopra un violentissimo storyelling (<<strong-arm robberies all done in harmony/raise my weapon and then, pow!, hit an artery/race through the staircase, shoot out the lights/then let off a fеw shells at the door on the right>>), dopo un breve skit “Break Beats” si conferma – nomen omen – un esercizio di stile su dei break molto ciccioni, “Beat Box” ha le fattezze di una jam vecchio stampo e omaggia pure Doug E. Fresh – in tutte e tre Ghostface è anche alle macchine; si tratta, se vogliamo, di soluzioni furbette, che vanno a segno con facilità, tuttavia la cosa non ci turba e, al contrario, proprio questa leggerezza rende l’ascolto un’esperienza ripetibile, favorita da brani la cui durata è tra il minuto e mezzo e i quattro (mai oltre).

Il ruolo del Clan è circoscritto a tre contributi: il veterano 4th Disciple nell’omonima traccia che, sulle batterie di “Down On The Avenue” della Fat Larry’s Band, ci accompagna in una sparatoria finita male; “The Trail”, divertente posse ambientata in un’aula di tribunale con Raekwon, GZA e Method Man, oltre a Reek Da Villain e Pills (avremmo rinunciato alla loro presenza in cambio di una maggiore centralità dei primi, dato che solo il vecchio Genio ha un’intera strofa per sé); “You Ma Friend” ancora con Meth, apologia dell’amicizia fraterna su toni decisamente più pacati. Non una generosa rimpatriata con tutti i Generali in attività, tocca farsene una ragione e in realtà ci riusciamo senza grosse titubanze grazie a “Curtis May”, robusta come ci si aspetta se il microfono è in condivisione con Styles P e Conway The Machine, “Love Me Anymore” assieme a un Nas che sta benedicendo ogni Legend con delle prove all’altezza e l’affollatissima Soul Thang”, della quale ricordiamo almeno il buon coinvolgimento di Nems e l’efficace minimalismo di Danny Caiazzo, che si appropria delle note iniziali di “Running Short Of Love, Today” e da lì non si sposta di un centimetro.

Insomma, ne abbiamo indicate diverse e delle rimanenti potremmo dire ancora qualcosa; ovvero non c’è un episodio puramente scarico, il riempitivo di sorta. Considerazione che ci porta come minimo a ritenere “Supreme Clientele 2” un’operazione valida, un capitolo due tardivo e non esente da paraculaggine, sì, però da accostare – nella posizione che riterrete più appropriata – a quel gruppetto formato da “Ironman”, “Supreme Clientele”, “The Pretty Toney Album”, “Fishscale”, “Twelve Reasons To Die” e via a seguire. Portare a casa un risultato del genere a 55 anni, ammettiamolo, non è da molti.

Tracklist

Ghostface Killah – Supreme Clientele 2 (Mass Appeal Records 2025)

  1. Intro By Redman [Feat. Redman]
  2. Ironman
  3. Sample 420 [Feat. M.O.P.]
  4. Curtis May [Feat. Styles P and Conway The Machine]
  5. 4th Disciple
  6. Windows
  7. Pause (Skit)
  8. Georgy Porgy
  9. Force MD (Skit) [Feat. Ty Boogie]
  10. Break Beats
  11. Beat Box [Feat. Ty Boogie and Aisha Hall]
  12. Rap Kingpin
  13. Sale Of The Century (Skit)
  14. The Trail [Feat. Raekwon, GZA, Method Man, Reek Da Villain and Pills]
  15. Love Me Anymore [Feat. Nas]
  16. Soul Thang [Feat. Driz, Nems, Supreme Intelligence, Sun God, Reek Da Villain and Pills]
  17. Metaphysics
  18. Candyland
  19. Lenny Green (Skit)
  20. The Zoom
  21. You Ma Friend [Feat. Method Man]
  22. Knuckles (Skit)

Beatz

  • Redman: 1
  • Chedda Bang: 2
  • Duf: 3
  • EZ Elpee and Backpackbeatz: 4
  • 4th Disciple: 5
  • Scram Jones and Ghostface Killah: 6, 12
  • Ghostface Killah: 8, 10, 20
  • Ghostface Killah and Danny Caiazzo: 11
  • Roadsart: 14
  • J Black: 15
  • Danny Caiazzo: 16
  • Metaphysics and Ray Scavo III: 17
  • Sean C & LV: 18
  • Ray Scavo III: 21