Funkdoobiest – Which Doobie U B?

Voto: 4 +

Se Dj Muggs e le produzioni in stile Soul Assassins sono il vostro pane quotidiano, non potete non conoscere i Funkdoobiest, ovvero tre macchiette che rispondono ai nomi di Son Doobie, il rapper principale, Tomahawk Funk, la spalla, e Ralph M The Mexican, responsabile del lavoro sui piatti, un tempo affiliati alla grande familia dei Cypress Hill. Preso in esame con superficialità, “Which Doobie U B?” potrebbe sembrare il solito lavoretto medio, spinto dalla presenza di gente famosa che introduce al mondo i suoi protetti: non è così. L’originalità delle rime, il particolare flow degli mc’s e lo stile goliardicamente cartoonistico del progetto, che si evince già dalla copertina, sono le carte vincenti per questo trio di matti: Son Doobie riesce a portare sulle spalle un peso non indifferente attraverso tutto l’album, dato che il suo timbro particolarmente nasale e le allegoriche metafore farcite dalla passione per il vietato ai minori rendono irresistibili certe sue uscite, Tomahawk, pur essendogli tecnicamente inferiore (non a caso le sue apparizioni al microfono sono meno frequenti), riesce ad essere altrettanto simpatico per il modo di rappare quasi goffo.

L’apertura del progetto è sensazionale, si parte col singolo “The Funkiest”, dotato di un’insistente percussione sostenuta da un grande basso ed esilaranti riferimenti (Perry Cuomo, Zorro, Tom & Jerry quasi nella stessa rima…), seguito dalla forte “Bow Wow Wow” e da altri due centri, “Freak Mode” e “I’m Shittin’ On ‘Em”, episodi che coinvolgono già tutti i diversi produttori impiegati nel progetto denotandone l’unione d’intenti, azzeccata anche con stili impercettibilmente differenti. Il gusto per l’apertura a mo’ di musical e per la ricerca del campione eclatante è il riassunto dell’entusiasmante “Wopbabalubop”, che scomoda nientemeno che la “Tuttifrutti” del mitico Little Richard ospitando l’unico featuring dell’album, quello dell’altrettanto nasale B-Real, molto godibile è pure il groove di “Where It’s At” e “Who’s The Doobiest”, quest’ultima la più influenzata di tutte dai suoni tipici di casa Soul Assassins.

Man mano che il disco prosegue emerge con prepotenza lo stile di Ralph M, che appesantisce i suoni per quei brani di secondaria importanza: “Doobie To The Head” è una martellata di bassi, con “Here I Am” vi sembrerà di star dentro una lavatrice e girarvi all’interno, “Uh C’mon Yeah!” è infine come un pancake ricoperto di sciroppo d’acero, ogni suo suono mette a rischio di diabete. In definitiva, “Which Doobie U B?” è positivo in tutto e per tutto: se cercate una buona dose di buonumore qui ne troverete a sacchi e se non ricordate i tempi in cui Hip-Hop era sinonimo di divertimento farà bene alla vostra memoria. In mezzo alle tante paranoie mentali dei nostri tempi, è opportuno saper sdrammatizzare ogni tanto, no?

Tracklist

Funkdoobiest – Which Doobie U B? (Epic 1993)

  1. The Funkiest
  2. Bow Wow Wow
  3. Freak Mode
  4. I’m Shittin’ On ‘Em
  5. Who’s The Doobiest
  6. Doobie To The Head
  7. Where’s It At
  8. Wopbabalubop [Feat. B-Real]
  9. The Porno King
  10. Uh C’mon Yeah!
  11. Here I Am
  12. Funk’s On Me

Beatz

  • Dj Lethal and Dj Muggs: 1, 2
  • Dj Ralph M: 3, 6, 9, 10, 11, 12
  • T-Ray: 4, 5, 7, 8

Scratch

All scratches by Dj Ralph M

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