Free The Robots – The Prototype

Voto: 4 +

freetherobots2004360Dal vocabolario e dal sito della Treccani: protòtipo – modello, esemplare primitivo, primo originale di una serie di realizzazioni successive, di prima ideazione o costruzione, suscettibile di collaudi e perfezionamenti su cui è basata poi la costruzione in serie (…). Free The Robots, Chris Alfaro, è un progetto musicale che nasce nel 2003 e la cui musica viene diffusa grazie a MySpace. “The Prototype” è il primo album ufficiale, la cui copia fisica è rarissima a trovarsi: ne vengono infatti stampate solo 400 copie con artwork fatto a mano, ma non disperate, potete acquistarlo in digitale per pochi euro su bandcamp. Undici tracce strumentali, quasi un’ora da passare ad occhi chiusi abbandonandosi al sound di Free The Robots, non si sa se fantasticare di essere seduti al Blue Note o nella regia di uno studio di registrazione o, ancora, in una casa piena di crates con cavi sparsi in giro.

La certezza è che viaggerete: non scervellatevi a cercare i sample perché quelli riconoscibili lo sono perché arcinoti. Ad esempio, quando si trova un remix, un remake di una canzone famosa che siamo abituati ad ascoltare in un certo modo, risentirlo in una nuova versione fa uno strano effetto all’udito, sembra una distorsione dell’originale anche se il risultato finale è buono; nel caso di “Moon Child”, FTR riprende il celebre successo dei King Crimson senza stravolgerlo ma inserendolo perfettamente nel contesto di “The Prototype” e scegliere un gruppo che già di suo è sperimentale è un fatto coraggioso, poiché non è facile ricollocarlo senza rischiare un grosso fallimento. L’attitudine del digger si riconosce subito: è impolverandosi le dita e dedicando ore all’ascolto di materiale analogico che si scopre musica nuova e probabilmente è quello il momento in cui un produttore non riesce più ad autolimitarsi a un genere soltanto.

Inevitabile l’accostamento a Dj Shadow per questa ragione, ai Roots per l’atmosfera, alla Ninja Tune per il tocco di Elettronica. La primissima traccia di Free The Robots che risale al 2003 è la bonus track “Satellite Station” che, se confrontata alle altre dieci precedentemente ascoltate, sembra un timido riassunto o un beat rimasto orfano di vocalist, per quanto sia comunque godibile. Tutto ciò che accade dopo in termini di tempo, prima in ordine di traccia, è un tipo di chill che non lascia passivo l’ascoltatore perché il ritmo cambia continuamente, si parte dal Jazz, si passa per l’Hip-Hop, si sfiora la Dubstep. L’ascolto è talmente piacevole che passa in secondo piano l’omogeneità che, volendo essere pignoli, non è perfetta. Questo però è il prototipo di un robot che ambisce ad essere libero e l’omogeneità non sarà una caratteristica netta nemmeno negli album successivi. Del resto, citando Isaac Asimov, un robot è logico ma non ragionevole.

Tracklist

Free The Robots – The Prototype (Elsewhere Studios 2004)

  1. Intro-bot
  2. Listen
  3. Jazzhole
  4. Our Time (Science And Technology)
  5. Moon Child (King Crimson Revision)
  6. Word To Your Mothership
  7. How Is The World
  8. Space And Time
  9. To The Mind
  10. The End (Destroy)
  11. Satellite Station (Bonus Track)

Beatz

All tracks produced by Free The Robots

Scratch

All scratches by Free The Robots

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