Fabri Fibra – Chi vuole essere Fabri Fibra?

Fabri Fibra è oramai una colonna portante del giro grosso. Va in TV, è in classifica, fa concerti un po’ in giro dappertutto e si è ritagliato l’immagine di un artista che va controtendenza, quasi fosse il Vasco Rossi dei giorni nostri. L’accostamento è chiaramente provocatorio, ma un paio di similitudini riusciamo comunque a trovarle: ad esempio la tracklist di “Chi vuole essere Fabri Fibra?” è da minimo sindacale, contando solo dieci brani, quasi un classico per il Blasco nazionale ma non esattamente lo standard di un disco Hip-Hop (e dello stesso Tarducci, che da “Turbe giovanili” a “Bugiardo” non è mai sceso sotto quota diciassette brani); poi, appunto, il tipo di argomenti affrontati, perché sia Vasco che Fibra sembra non abbiano più molto da dire…

Perdonate quindi la franchezza, ma l’assenza di concetti veri (alti o bassi che siano), di proiettarsi oltre il tormentone del momento (temo siamo al minimo storico per FF), in aggiunta alla conclamata banalità del sound, conferma la china presa dall’artista da tre album a ‘sta parte, sottolineandone la direzione verso il basso – ovvero ciò che inizialmente poteva anche funzionare, ora è solo una ripetizione di una ripetizione. L’unico che si fa notare è Medeline, con basi ciccione e originali rispetto alle altre; dal canto suo, invece, l’mc non sembra si sia minimamente sforzato per rinnovare formule e idee, buttando giù qualche pezzo più per onore di firma che per un improbabile slancio interiore. Devo ammetterlo: sono quasi in imbarazzo e dare un parere su quest’album mi mette in seria difficoltà, a maggior ragione perché ho sempre ritenuto il Nostro un rapper dotato e intelligente, a prescindere da alcune scelte musicali che magari non condivido in toto. Con dispiacere, allora, registro il vuoto assoluto di “Chi vuole essere…”, un compitino striminzito e prevedibile che metterà a dura prova perfino i fan più affezionati dell’ex Uomini di Mare.

Per paradosso, è molto più interessante il DVD che accompagna l’uscita, un insieme di documenti che raccontano il quotidiano, le trasferte ai concerti e le serate nelle quali, tra una canna, una bibita e dei Fonzies, Fabrizio lascia trasparire un’intelligenza, un’ironia agrodolce, ma anche un vago senso di tristezza e rassegnazione, che sono appunto gli elementi assenti dal suo quinto disco solista in sette anni. Ecco, in quelle immagini ritroviamo il passaggio dalla fiction al realismo, un’inquadratura molto più viva e approfondita sulla persona che si cela dietro il nome Fabri Fibra.

Tracklist

Fabri Fibra – Chi vuole essere Fabri Fibra? (Universal Music Italia 2009)

  1. Chi vuole essere Fabri Fibra [Feat. Daniele Vit]
  2. Dieci euro in tasca [Feat. Supa]
  3. Speak english
  4. Donna famosa
  5. Via vai [Feat. Dargen D’Amico]
  6. In quel posto
  7. Extralarge [Feat. Vincenzo da Via Anfossi]
  8. In testa [Feat. Noyz Narcos]
  9. Alla fine di tutto questo
  10. Incomprensioni [Feat. Federico Zampaglione]

Beatz

  • Big Fish e Dj Nais: 1, 2, 3, 4, 10
  • Mastermaind: 5, 6
  • Medeline: 7, 8, 9