“Esigenze produttive” e’ il nuovo EP di Mario Rossi Fa Rap

“Esigenze produttive” è il nuovo EP di Mario Rossi Fa Rap, disponibile su tutte le piattaforme digitali e composto da sei brani in cui Michele Benetti, fondatore e voce del progetto, rappa sulle basi realizzate dalla band con cui collabora da anni, composta da Tobia Benetti (batteria), Jacopo Castellani (basso e synth), Sebastiano De Gaspari (chitarre) ed Emiliano Baldassarri (tastiere), mentre Luke Beats ha contribuito alla direzione artistica. L’espressione scelta per il titolo esprime bene il conflitto raccontato nel progetto: oltre a indicare le necessità dell’azienda (che ricadono spesso sul personale), “Esigenze produttive” rappresenta infatti anche la necessità personale di produrre, creare, sfuggendo alle imposizioni del mercato. Non a caso, l’EP racconta disagi e contraddizioni della società contemporanea attraverso gli occhi di un giovane lavoratore, brano dopo brano emergono diversi temi legati all’attualità col linguaggio diretto del Rap e una spiccata consapevolezza. Nei testi si parla della condizione giovanile e delle prospettive di un futuro privo di certezze, si critica il mito del merito e della retorica del se vuoi puoi, si denuncia la desolazione di un dibattito pubblico deformato dai social media, svuotato di contenuto e ridotto a pura competizione, si affrontano il senso di colpa legato a non fare o a non essere mai abbastanza, il concetto di successo e la contrapposizione tra inseguire i propri sogni e accettare il proprio destino quando, a fronte delle varie aspettative inculcate, si prende consapevolezza di essere uno dei tanti. Inoltre, si sottolinea la contrapposizione tra la dimensione individuale e collettiva della società. Il messaggio finale colpisce: rivendicare l’appartenenza agli sconfitti, a chi non ce l’ha fatta. Mario Rossi è l’ennesimo nessuno che ci ha provato e si ritrova ad analizzare un’altra sconfitta. L’essenza dell’intero progetto Mario Rossi Fa Rap, a partire dal nome, vuole celebrare la normalità in contrapposizione all’eccezione – racconta Michele. In un mondo come quello del Rap, in cui tutto ruota attorno all’autoaffermazione e all’essere il numero uno, Mario Rossi ribalta la prospettiva abbracciando la propria sconfitta. In un contesto che basa il giudizio su valori di risultato assoluti, colpevolizzando chi non riesce ad attenersi agli standard, non si può sperare di ricevere gratificazione e bisogna focalizzarsi su sé stessi e sul proprio percorso senza fretta.

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