Don Diegoh & Mastrofabbro – Radio rabbia

L’Hip-Hop, anzitutto nelle sue incarnazioni mainstream, è un genere spaventosamente mutevole, che brucia tendenze e dimentica interi cicli nello spazio di un paio d’anni. Prendiamo, ad esempio, il periodo delle posse, brodo primordiale nel quale il Rap italiano, pur non entrando in giudizi di merito, ha senza dubbio trovato una propria collocazione e, con buona pace di quanti hanno sempre considerato quella fase come un argomento a sé, la prima vera cassa di risonanza nel nostro panorama musicale (non saprei inquadrare, altrimenti, “Fight da faida”, “Batti il tuo tempo”, “Slega la Lega” e la stessa “Clima di tensione”): cosa resta, in un’epoca indottrinata al consumo bulimico (dunque a prodotti di facile assimilazione), di quell’irruenza, di quei messaggi, di quella coscienza? Temo poco, tuttavia dischi come “Radio rabbia”, fatte le necessarie proporzioni, ne riescono a conservare un lontano ricordo, un vago rapporto di filiazione.

Veniamo subito al punto, Don Diegoh e Mastrofabbro, assieme già nei primi due dischi dell’mc (“Storie di tutti i giorni” e “Double deck”), si rendono interpreti di rivendicazioni sociali spesso presenti nella scuola calabrese (puntuale la partecipazione di EasyOne e Kento, entrambi nel collettivo Kalafro) e qui distribuite, quasi fossero un persistente sottofondo, nella maggior parte dei brani. E’ una scelta che si rivela appagante, perché “Radio rabbia” non patisce quella rigidità tematica che talvolta soffoca le posizioni più militanti; piuttosto, il suo carattere si manifesta attraverso le storie di tutti i giorni dell’omonima traccia (<<la Presidenza al ristorante scarta le pietanze/e un nuovo povero chiede ad una mensa cibo per pietà/stanco perché se lavoro il doppio prendo la metà del capo/che non fa un contratto e non è mai sudato>>) e di “Punto di (non) ritorno”, la semplicità delle opinioni raccolte nella titletrack (<<so di chi legge la Bibbia dentro Rebibbia/e la dignità ce l’ha chi c’ha cravatta, camicia/spesso c’ha pure la coca nella valigia>>), le immagini chiare di “Tutto quello che so” (<<vengo dalla zona delle case messe all’asta/in cui la radio suona ancora per la strada e negli stretti>>), l’autenticità delle emozioni (da “La canzone che volevi” a “Ci siamo persi”, con un Lord Madness gigantesco), fino all’introspezione (“Come vuoi che stia?!”) e l’omaggio sentito di “Signor dj” (<<hai licenziato Dio, ti bastava il Funk/e per quanto l’hai studiato e tramandato ti ringrazio/e l’hai portato in strada in un quartiere che hai amato/lo facevi andare a tempo di un vinile consumato>>).

A proposito delle vibrazioni, Mastrofabbro accompagna Don Diegoh con sample gustosi e composizioni sì tradizionali, però appropriate ai gusti del momento, misurandosi col Funk robusto di “Storie di tutti i giorni pt. 2”, l’eleganza del Jazz in “Signor dj” e perfino un autentico classico (“God”, uno dei testi più sofferti di John Lennon) per l’ottima “Just believe in me”. A scanso di equivoci bisogna aggiungere che i ritornelli sono un po’ elementari, la dimensione tecnica non è di quelle che fanno impressione e alla lunga, forse, si percepisce l’esigenza di qualche episodio più leggero. In ogni caso, oltre a essere (fino ad ora e in attesa di ascoltare bene “Correvo senza mai arrivare”) il miglior progetto mai lanciato da BM Records, “Radio rabbia” si dimostra un disco che non si esaurisce nei canonici tre mesi di ascolto e questo, nel duemiladodici, è un risultato decisamente significativo. Cominciate da “Ci siamo persi” e ve ne convincerete presto.

Tracklist

Don Diegoh & Mastrofabbro – Radio rabbia (BM Records 2012)

  1. Prove tecniche di trasmissione
  2. Tutto quello che so
  3. Just believe in me [Feat. EasyOne]
  4. Rap Kurt Cobain
  5. Time out
  6. La stanza in affitto
  7. Radio rabbia [Feat. Kento]
  8. Storie di tutti i giorni pt. 2
  9. Come vuoi che stia?! [Feat. Coez]
  10. La canzone che volevi
  11. Ci siamo persi [Feat. Lord Madness]
  12. Punto di (non) ritorno
  13. Uno dei tanti [Feat. Smania Uagliuns]
  14. Per il tempo che manca
  15. Titoli di coda [Feat. FFiume]
  16. Signor dj
  17. Come il suonatore Jones (iTunes bonus track)

Beatz

Tutte le produzioni di Mastrofabbro

Scratch

  • Dj T-Robb: 1
  • Dj ‘Ntrippo: 2, 4