Dj Signify – Of Cities

Voto: 2,5 | Reviewed by agent.org

Forse vi ricordate di Dj Signify per quell’ottimo lavoro chiamato “Sleep No More”, creato in combutta con Sage Francis e Buck 65, uscito sotto Lex qualche anno fa. Forse vi ricordate di bei pezzi come “Migraine”, “Peek A Boo”, “Five Leaves Left For Lauren” e soprattutto “Winters Going”. A distanza di qualche anno, Dj Signify ci riprova, lascia a casa i suoi due soci e tenta l’ardua strada del disco strumentale solista. E toppa in pieno.

“Of Cities” conserva in parte la formula di “Sleep No More”, le sue batterie belle pesanti, le sue atmosfere ombrose e umide, ma anche la sua piattezza; una piattezza che in “Sleep No More” veniva riempita degnamente dalle strofe di Sage e Buck per quasi tre quarti del disco e che qui, tranne nei due interventi di un sempre ottimo – però in questo caso inefficace – Aesop Rock in “Low Tide” e “Sink Or Swim”, diventa monotonia imperante. Signify si limita a inserire qualche nota campionata qua e là incollandola sopra degli scenari ambientali per gran parte del disco, senza riuscire a costruire delle trame coinvolgenti, senza inserire mai un elemento che faccia dire bella trovata. Insomma, brani come “The Sickness” e “Delight To The Sadist” non sorprendono, “Vanessa” e “The Gods Get Dirty” non decollano, “Hold Me Don’t Touch Me” era probabilmente evitabile.

E anche quando riesce a imbeccare i campioni giusti per costruire una buona canzone, Dj Signify sembra non essere in grado di assemblare qualcosa di perfettamente convincente, come dimostrano le belle sonorità di “1993” (che ricordano un Dj Shadow dei bei tempi), la quale scade nei suoi excursus di clavicembalo e voce ma è anche una delle poche note positive assieme a “Bollywood Babies” e qualche interludio. “Of Cities” è un disco che non sta in piedi da solo ed è anche presuntuoso nel suo volerci provare, un lavoro monocorde, già sentito, per la maggior parte privo di spunti e di sorprese, fondamentali per un genere nel quale varcare il confine tra la noia e l’entusiasmo è molto facile. Forse ultimamente siamo viziati dal prodigio Flying Lotus, che in questo campo sta sovvertendo le regole facendoci apparire il resto come stantio, oppure Dj Signify ha semplicemente fatto un disco poco interessante. Io propendo per la seconda, essendo in quella cerchia che ancora non ha ben capito Lotus ma che vuol capire come Signify sia passato dal rango di bravo produttore a quello di anonimo tizio alle macchine.

Speriamo solo si faccia dare qualche ripetizione dal suo socio Blockhead e non si dia all’hyphy.

Tracklist

Dj Signify – Of Cities (Bully Records 2009)

  1. The Sickness
  2. Low Tide [Feat. Aesop Rock]
  3. Interlude 1
  4. Costume Kids
  5. Delight To The Sadist [Feat. Matt Kelly]
  6. Interlude 2
  7. Vanessa
  8. Interlude 3
  9. 1993
  10. Interlude 4
  11. Sink Or Swim [Feat. Aesop Rock]
  12. The Gods Get Dirty
  13. Interlude 5
  14. Bollywood Babies
  15. Interlude 6
  16. Hold Me Don’t Touch Me

Beatz

All tracks produced by Dj Signify

Scratch

All scratches by Dj Signify

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