“Centro ideazione maniacale” e’ il nuovo album di Only Samples e Celibraun

“Centro ideazione maniacale” è il nuovo album di Only Samples e Celibraun, fuori su tutte le piattaforme digitali. L’EP, composto da dieci tracce prodotte da Only Samples e con i featuring di NIC, Doc One LOVE e Orpah Green, anticipa l’uscita dell’album “Deformazioni personali”, previsto per la fine del 2026. Lo stile si caratterizza per una produzione ricercata e una scrittura complessa, meditativa, barocca, esistenzialista. Impossibile, comunque, etichettare ciò che è in movimento. “Centro ideazione maniacale” è un impulso espulso, una necessità realizzata: pensato, scritto e registrato in un mese, è stato finalizzato pienamente in un anno. Scuro, riflessivo, a tratti cupo e inquietante, il disco rispecchia un momento negativo che la persona dietro l’artista ha realmente vissuto: possiamo riconoscere lo scontro in atto tra la libertà espressiva individuale e la necessità di rispecchiamento collettiva che dà vita ai testi e ne definisce un percorso coerente. Un viaggio a ritroso, dall’agnizione consistente nel riconoscere prioritaria la riflessione sul problema generazionale al ritrovamento di una dimensione istintiva, che nasce nei cerchi di freestyle e si sviluppa in quella linea di ricerca stilistica definibile come il Rap tecnico o tecnicistico. In mezzo, un calderone di vibrazioni: dai pezzi più stilistici a quelli più intimi, dalle riflessioni sulla condizione dell’artista in formazione alle raffigurazioni lirico/oniriche, il tutto dentro uno sfondo Jazz assurto qui come simbolo dell’istinto, del caos programmato. “Centro ideazione maniacale” – racconta Celibraun – è nato quasi come una sfida tra me e Massi (Only Samples). Scelti prima i beat, vediamo quanto tempo ci mettiamo a creare da zero un disco, a scriverlo e registrarlo. Ho accettato questa sfida perché stavo vivendo, a livello personale, un momento orribile, e la scrittura per me è sempre stata terapeutica. Suonerà retorico, però per me ha sempre funzionato. E c’ho sempre risparmiato almeno mezza piotta a seduta. Comunque, in quel momento pensavo al discrimine così sottile che intercorre tra la normalità e la pazzia. Era un tema che mi sembrava giusto affrontare, ma non sapevo come. Allora ho creato questo contenitore: l’acronimo è CIM, lo stesso dei Centri di Igiene Mentale, luoghi che la mia generazione conosce meglio delle proprie case. L’uscita è parte del collettivo AltroJazz/Perfetti Sconosciuti.