Cali Agents – How The West Was One

Voto: 3,5/4 –

CaliAgents350Rasco e Planet Asia sono due mc’s che sicuramente tutti voi avrete imparato a seguire negli ultimi anni; i loro lavori girano oramai da parecchio nei circuiti Hip-Hop più underground e alla base della loro efficace collaborazione battezzata sotto il nome Cali Agents c’è proprio un approccio al Rap molto affine, non tanto per stile e contenuti (pochini, a essere fiscali) ma per una comune visione artistica. Il titolo del loro disco potrebbe inizialmente trarvi in inganno, la west coast degli Agenti è infatti vicina a quella di Peanut Butter Wolf, Madlib, Dilated Peoples e quanti di recente hanno creato una sorta di secondo polo nell’assolata California, prendendo le distanze in maniera netta dal suono Gangsta che ha regnato incontrastato a lungo su quel lato degli Stati Uniti. Anzi, a una lettura globale del sound si ha addirittura l’impressione di aver a che fare con un progetto realizzato sul versante opposto, ragion per cui anche i puristi della Grande Mela potranno trovare pane per i loro denti.

“How The West Was One” si apre con un intro insopportabile (causa durata snervante) che costringe a un rapido skip in favore della traccia successiva, la quale dà appunto il titolo all’album: nulla di formidabile e una produzione che mi sembra molto più adatta a un DMX qualunque. Niente paura, però, con “Cali Agents: The Anthem” si comincia finalmente a fare sul serio, anche grazie a una gran bella legnata di His-Panik (Molemen), i due brani successivi scorrono via tranquilli e con “Neva Forget” risaliamo nuovamente molto in alto, preparandoci all’impatto di “This Is My Life” e “Faces Of Death” – quest’ultimo a mio avviso è il pezzo più bello assieme alla già citata “Cali Agents”. Da qui alla fine, la tracklist va avanti senza grossi scossoni e raggiunge il suo punto più basso con “Real Talk”, davvero pessima.

Ora, il pregio maggiore di “How The West Was One” risiede a mio avviso nello scambio lirico tra i due mc’s, che soli soletti (in scaletta c’è una sola collaborazione ) non sbagliano praticamente un colpo, raccontandoci in sostanza di quanto siano bravi, di quanto lo siano più degli altri, di quanto siano potenti e cazzuti – non è una critica, ma tant’è. Parallelamente, sorvolando su qualche scivolone davvero grossolano, il taglio delle produzioni si assesta su una tonda sufficienza, con quel paio di guizzi aggiuntivi che reclamano il repeat. In conclusione, abbiamo di fronte un progetto riuscito e soprattutto centrale per la piccola rivoluzione in atto sulla costa del Pacifico; per la perfezione manca ancora (più di) qualcosa, ma – preferiate le spiagge di Santa Monica o i grattaceli di New York – un ascolto siete comunque tenuti a darlo.

Tracklist

Cali Agents – How The West Was One (Groove Attack Productions/Superrappin 2000)

  1. Intro: Behind Closed Doors
  2. How The West Was One
  3. Cali Agents: The Anthem
  4. Crash The Boards
  5. Up Close And Personal [Feat. Chuck Taylor]
  6. Neva Forget
  7. Interlude
  8. This Is My Life
  9. Faces Of Death
  10. The Good Life
  11. Just When You Thought It Was Safe
  12. Talking Smack
  13. Real Talk
  14. Fuck What You Heard
  15. On The Hustle (Bonus Track)

Beatz

  • Paul Nice: 2
  • His-Panik: 3, 6, 8, 15
  • M-Boogie: 4
  • Madlib: 5
  • R’Kasha: 9
  • Protest: 10, 13
  • Memo: 11
  • 427: 12
  • Roddy Rod: 14
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