Bubba Sparxxx – Deliverance

Voto: 4

Bubba03500Tutto si può dire sul conto di Bubba Sparxxx, ma non che il personaggio manchi di originalità. Fin dal primo impatto, il paffuto ragazzo bianco del sud della contea trasformatosi in rapper di discreto successo lascia intravedere di non essere il classico mc a cui eravamo abituati, accompagnandoci come già aveva fatto con il suo primo disco, prodotto come questo dal genio sonoro di Timbaland, attraverso le paludose aree rurali di Atlanta appoggiandosi al movimento che ne contraddistingue l’area, ovvero quel New South citato anche in una delle canzoni che troviamo su questo interessante “Deliverance”.

Gli elementi di interesse e di curiosità sono dati, oltre che dall’inconsuetudine della figura, anche dai beats tagliati e cuciti su misura per lui, con un occhio alla pista da ballo (da sempre prerogativa del suono metallico di Timbaland) e con molta Country, con campionamenti e suoni live degni dell’ultimo successo del Garth Brooks di turno. Una delle tracce più riuscite di tutto il lavoro, “Comin’ Round”, parte proprio da questo concetto, che viene seguito a ruota dalla canzone che dà il nome al disco, dove il tutto viene sostenuto dal bel mix di chitarra acustica suonata e un clap campionato ed abbinato alla perfezione; non sarebbe giusto nemmeno dimenticare “She Tried”, canzone che parla di tradimenti e sensi di colpa il cui nostalgico violino dà un sapore molto forte di profondo sud, e per le cui sonorità si trovano molte analogie con la traccia di partenza, quella “Jimmy Mathis” magistralmente riarrangiata su un campione di armonica usato nel 1986 dai Mantronix in “Get Stupid Part II”, fatto che da solo riesce a dar vigore al brano in questione.

Nel prosieguo del disco i suoni si fanno molto più Organized Noize e non a caso qualcuna delle basi in esame potrebbe benissimo provenire da qualche sessione degli Outkast, con riferimento alle trombe di “Like It Or Not” e alla riuscitissima “Overcome”, mentre un po’ troppo ossessivi suonano i ritmi di “Take A Load Off” e “My Tone”, che risultano essere tra le parti dell’album che più mancano di sostanza, assieme all’ignobile “Hootnanny”, un’inutile canzonetta priva di valore con il featuring di Justin Timberlake, puro tentativo di accoppiamento a fini commerciali andato a male. Chiude il disco la potente “Back In The Mudd”, ritmo veloce e liriche ad alto voltaggio che hanno fatto di questo singolo il segno di riconoscimento di Bubba, viste anche l’heavy rotation del relativo video sui canali americani e la promozione fatta attraverso l’inserimento nel videogioco di football “Madden 2004”, sicuramente veicoli pubblicitari di primo spessore.

Bello ed originale (se pensate ad una versione povera di Everlast sappiate che c’è molto, molto di più), “Deliverance” è in grado di lasciare molta soddisfazione dopo i ripetuti ascolti ed è l’ennesima testimonianza della versatilità sonora che solo il genere Hip-Hop può accorpare dentro di sé. E non dimentichiamo la cosa più importante: questo Bubba sa davvero rappare come si deve.

Tracklist

Bubba Sparxxx – Deliverance (Beatclub/Interscope Records 2003)

  1. Intro [Feat. Big Rube]
  2. Jimmy Mathis
  3. Comin’ Round
  4. She Tried [Feat. Ryan Tedder]
  5. Nowhere [Feat. Kiley Dean]
  6. Overcome
  7. Warrant Interlude
  8. Warrant [Feat. Attitude]
  9. New South [Feat. Duddy Ken]
  10. Deliverance
  11. Hootnanny [Feat. Justin Timberlake]
  12. Take A Load Off
  13. Like It Or Not [Feat. Sleepy Brown]
  14. My Tone
  15. Back In The Mudd

Beatz

  • Organized Noize: 1, 9, 13, 15
  • Timbaland: 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 10, 11, 12, 14
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