Atmosphere – Overcast!

Voto: 3,5/4 –

atmosphereovercast97500Si dice di materia allo stato naturale, non lavorata né trattata con speciali procedimenti. Non elaborato, non perfezionato. Questa è la definizione che il dizionario Garzanti attribuisce all’aggettivo grezzo e credo che mai termine sia stato più calzante per una rapida identificazione dell’album d’esordio degli Atmosphere, all’epoca gruppo formato da Spawn, Beyond e Stress, oltre che dai più rinomati e tutt’ora attivi Slug ed Ant. Che il Rap del gruppo di Minneapolis non sia mai stato proprio di immediata fruibilità credo sia una verità ben nota e consolidata, “Overcast!” potrebbe tuttavia mettervi davanti a una realtà ben diversa, frutto della spensieratezza di cinque giovanotti e della loro purezza di spirito, ancora poco incline alla più spinta sperimentazione di generi. Il primo album degli Atmosphere è infatti un’opera relativamente semplice, il cui intero complesso si fonda su un insieme di basi musicali dalla struttura scarna e minimale le quali fanno da trampolino di lancio per rime arrembanti, fameliche e sempre incisive. Ma andiamo con ordine.

Come da buona tradizione, tutte le produzioni sono frutto della vena artistica del solito, buon vecchio (all’epoca giovane) Ant, e se ascoltate solo ora “Overcast!” non potrete fare a meno di notare come l’intero tappeto rappresenti una vera e propria opera prima del produttore di Minneapolis; molti, infatti, sono i punti di congiunzione con ciò che è oggi il producer, a partire dall’utilizzo di batterie secche e cattive sino alla selezione di sample che rivestono sempre un’importanza cruciale nell’intera produzione (“Clay”, “Multiples”, “Scapegoat”, “Cuando Limpia El Humo”). Di contro, le strumentali riverberano di una spiccata propensione allo stile più hardcore e duro che si sia mai visto dalle parti del Minnesota (“1597”, “Complications”, “WND”), strizzando l’occhio qua e là a sonorità decisamente più classicheggianti di inizio anni ’90 (“Brief Description”). Nel complesso, ne scaturisce un’atmosfera appunto grezza, dura e in alcuni casi un po’ malinconica, che lascia quasi sorpresi, soprattutto alla luce di un confronto con la piega presa oggi dallo stile Atmosphere.

Dal punto di vista delle rime, c’è da fare subito una premessa: Slug si occupa della maggior parte delle barre ed era, resta e sarà una spanna sopra tutti gli altri per quanto concerne contenuti, stile e flow, che fin dal 1997 risultano ben indirizzati, chiari e piacevolissimi. La prima strofa dell’album è gia emblematica: <<Henceforth, step within my psychoanalysis/callouses upon my mind make me strain for my lines/out I ripped it, squeeeeezed the brain, it made some liquid/drained it in a cup and then I sipped it/Atmosphere!>> – e lascia piacevolmente sorpresi per quanto Slug sia stato, sin dalle origini, quel genio della rima mai banale, ricercata e dalle elucubrazioni mentali degne del miglior filosofo sotto effetto di oppiacei. Superiorità e originalità che lasciano purtroppo poco spazio agli altri mc’s, tra i quali è possibile segnalare una buona prestazione qua e là di Spawn e un ridottissimo utilizzo di Beyond (fortunatamente riscoperto più avanti negli anni), che però ci regala ciò: <<I cancel and contort your financial support/A&Rs ridiculed for having thoughts to deliver you/give your crew brain lacerations/you having dreams about stardom is only fame masturbation>>.

Al termine dell’ascolto delle diciotto tracce (ce n’è una nascosta) risulta lapalissiano come “Overcast!” sia semplicemente il punto di partenza della storia di un connubio artistico a quattro mani, messo assieme dalle produzioni di Ant e dalla vena poetica di Slug, padroni incontrasti della scena. L’esordio degli Atmosphere rappresenta come non mai la prima pietra di una carriera feconda e senza dubbio di qualità, rivestendo in tutti i sensi tale ruolo per lo stile semplice del materiale offerto, la forte presenza di spigoli poi limati con gli anni di duro lavoro e quella sfacciataggine di chi, ben conscio del proprio potenziale, vuol ritagliarsi uno spazio nella musica che conta. A tutti gli effetti, “Overcast!” è grezzo, ma poco c’interessa: schiacciate play e godetevi l’alba di uno dei gruppi più incisivi degli ultimi dieci anni.

Tracklist

Atmosphere – Overcast! (Rhymesayers Entertainment 1997)

  1. 1597
  2. Brief Description
  3. Current Status [Feat. Beyond]
  4. Complications
  5. 4:30AM
  6. Adjust [Feat. Beyond]
  7. Clay
  8. @
  9. Sound Is Vibration
  10. Multiples
  11. Scapegoat
  12. Ode To The Modern Man (Lightning Blend)
  13. WND
  14. Multiples Reprise
  15. Caved In
  16. Cuando Limpia El Humo
  17. The Outernet
  18. (Hidden Track)

Beatz

All tracks produced by Ant

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