Army Of The Pharaohs – The Torture Papers

Voto: 4 | Reviewed by Dr. What?

Bando alle ciance e alle critiche da Bar dello sport messe per iscritto su qualche sito di recensioni: “The Torture Papers” è un gran bell’album che nessuno dovrebbe farsi scappare – va da sé che la mia personalissima opinione non è quella universale che tutti dovrebbero accettare, ma da qui a dire che tutte le tracce del disco sembrino uguali ce ne vuole… Annunciato nel 1998 (!), fuori solo qualche mesetto fa, gli AOTP hanno impiegato un bel po’ per riunirsi, è vero, ma alla fine ne è valsa la pena: il tempo trascorso dal fatidico annuncio all’effettiva uscita avrà anche cambiato le carte in tavola (fuori Bahamadia, Virtuoso e Stoupe, dentro Chief Kamachi, Reef The Lost Cauze, gli Outerspace, Des Devious e Faez One), però il risultato è stato fedele alle previsioni, confermando lo strapotere sul mercato underground di Vinnie Paz e del suo collettivo.

Niente a che vedere con studi di egittologia o eventuali, inaudite scoperte di piramidi (non fatevi ingannare dalla copertina e/o dal nome del gruppo), “The Torture Papers” ripete per filo e per segno il curriculum vitae di tutti i componenti del supergruppo: spietate rime da battaglia (ovviamente non prendo in considerazione le baggianate di Vincenzino che non stanno né in cielo né in terra né altrove…ok, è lui il capo, ma qualcuno dovrà pure avvertirlo!) su beat ossessionanti che si avvalgono ora di colossali sonorità orchestrali percussive e aggressive, ora di disegni melodici chiaramente velati, mettendo sempre in contrasto fra loro gruppi strumentali e linee di basso di timbro molto diverso. Non mancano, poi, le novità, formazione a parte: Esoteric cambia marcia e accelera lasciando parecchi mc’s dietro, Stoupe presta il campionatore e la formula JMT a egregi sconosciuti europei, Planetary riesce a farsi notare (potentissimo in “Narrow Grave”!), Vinnie Paz a momenti sembra pensare (vedi “Into The Arms Of Angels”) e Celph Titled ruba in extremis la palma di miglior rapper a Reef The Lost Cauze. Il piccolo Juju Mob è infatti troppo poco presente per essere giudicato tale, seppellisce per stile, tecnica e contenuti l’amico Kamachi e buona parte della ciurma, ma non si può non tener conto di Celph: voce possente per rime massicce placcate in piombo, tanto da risultare una specie di Terminator in “Pull The Pins Out”, nella titletrack e in “Listen Up”.

Qualche episodio poco sotto la media (“All Shall Perish” e “King Among Kings”), Faez One e Des Devious non pervenuti, più l’insopportabile fantasia assassina di Vinnie le uniche note stonate di un progetto che rispecchia in pieno quanto di buono fatto da tutti gli Army in questi anni. Continuate così.

Tracklist

Army Of The Pharaohs – The Torture Papers (Babygrande Records 2006)

  1. Battle Cry
  2. Gorillas
  3. Henry The 8th
  4. Pull The Pins Out
  5. Tear It Down
  6. Into The Arms Of Angels
  7. The Torture Papers
  8. Listen Up
  9. All Shall Perish
  10. Wrath Of Gods
  11. Narrow Grave
  12. Feast Of The Wolves
  13. King Among Kings

Beatz

  • Shuko: 1, 9
  • DC The MIDI Alien: 2, 10
  • Undefined: 3
  • Beyonder: 4
  • Loptimist: 5
  • Rain: 6
  • Apathy: 7
  • 7L: 8, 13
  • Villa and The White Shadow: 11
  • Oaks with the co-production by Celph Titled: 12

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