Armani Doc – Alta moda

In un periodo storico come quello che stiamo vivendo, la musica dovrebbe assurgere – in maniera ancora più netta rispetto all’ordinario – a vitale valvola di sfogo, una porta verso la normalità da chiudersi alle spalle per isolarsi dalla pandemia e da tutto ciò che la stessa ha comportato e/o accentuato. Purtroppo, però, così non è stato e non lo è tuttora, per lo meno nello stivale, con poche e qualitativamente modeste uscite, fatta salva qualche rarissima eccezione tipo appunto “Alta moda” di Armani Doc, nuovo prodotto griffato M*R*G*A che si rivela fin da subito un’intensa e vitale boccata d’ossigeno dopo una prolungata e forzata immersione.

Il menù è sempre e rigorosamente lo stesso, con l’esperto chef Gionni Gioielli (<<sto sui loop dai tempi di Skizo/da prima che Biggie venisse ucciso/G da prima dei tattoo sul viso/da quando le foto le faceva la Digos>>) a proporre le consuete e sfiziosissime crudités (<<mica un influencer, sono opinion leader/rivoluzione, taglio i sample con le ghigliottine>>), perfette per accompagnare e valorizzare Armani Doc, talento milanese in grado di essere tutto e il suo contrario, fresco ma classico, diretto e immediato però mai facile e banale, agile e leggero sulle gambe, con colpi potenti e precisi che vanno dritti a segno.

Unico e solo protagonista di questo lavoro è il Rap, una modalità comunicativa che deve necessariamente essere o tornare a essere real e quotidiana (<<se l’Hip-Hop è davvero la voce di ‘sti ragazzi/mi chiedo perché un rapper dovrebbe differenziarsi/racconta di che vivi, che vedi e di cosa mangi/che tu sia del centro e di fuori di quei palazzi>>“Valentino”), schietta e diretta (<<sai che avremo la gloria/non voglio fare solo i soldi, voglio fare la storia/non ti basta essere bravo, serve anche la boria/yo, ‘sta vita è una puttana, allora amo la troia>>“Nike X OffWhite”). Ma, essendo cambiati i tempi, occorre adeguarsi, serve un piano (<<inizia la carriera coi più solidi/punto 2, cerca di finirla con i soliti/3, muovi i soldi, non tenerli immobili/punto 4, non esagerare frate, copriti>>“Villa Versace”) che può certamente considerare successo e grana, senza però che questi ne diventino il movente (<<io non volevo essere un rapper, ho solo fatto Rap/e sono il meglio a farlo, fanculo quindi chi altro c’è/ribalto la scacchiera, il pedone ora si è fatto re>>“Jean Paul Gaultier”) né tantomeno i capisaldi (<<il successo ti colpisce, però non cercarlo/…/quindi che penso del successo/è come me sul cesso/vedi un sacco di merda ma tocca farla spesso>>“La mia ex veste Prada”).

Una strategia efficace e definita non può poi tralasciare i competitor, dai quali ci si deve differenziare in maniera netta e chiara (<<siamo al top in questa storia, non ci prendere per ribelli/c’è la moda e l’alta moda, i manichini ed i modelli>> – “Jean Paul Gaultier”), trattandoli come meritano (<<mi spiace frate ma non sai scrivere/perché non sai, non fai, bro’ stai on line/troppo ormai, non sai vivere/pensi di potercela fare e mi fai ridere/sai che è affilata se una lama ti rade/non parlo di strada fra’, ma delle mie strade>>“Ferragamo”). Meglio se con il supporto di personaggi dall’importante peso specifico quali Ensi in “Villa Versace” (<<cammino in strada senza mai guardare a terra come Sally/prega Dio, c’è ancora qualche barra in mezzo ai ritornelli>>), Blo/B in “Balenciaga” (<<chiama l’Antitrust, non c’è più la concorrenza/magari sedici barre, ne chiudono manco mezza/’sto beat va a pennello>>) ed Egreen ancora in “Jean Paul Gaultier” (<<forse è per quello che un totale di Rap fa cagare/poi se la prendon con la Trap perché gli è andata male/spesso per molti l’underground è una scusa/per me è un’attitudine che ho dentro fino a storia chiusa>>).

“Alta moda” riesce a essere tutto ciò in sole dieci tracce, mezz’ora scarsa di gran Rap, autentico, coerente e sfrontato, zero fuffa né inutili orpelli, solo – si fa per dire – barre, sample e attitudine, come Gioielli ha predetto tempo fa. Cinque alto per Armani Doc, quindi, destinato a diventare nel brevissimo un big della scena italica; e per il progetto Make Rap Great Again, etichetta in grado una volta ancora di fare centro pieno.

Tracklist

Armani Doc – Alta moda (Make Rap Great Again 2020)

  1. Valentino
  2. Nike X OffWhite
  3. Armani Milano
  4. Villa Versace [Feat. Ensi]
  5. Ferragamo
  6. Ysl [Feat. Gionni Gioielli]
  7. Heron Preston [Feat. RollzRois]
  8. La mia ex veste Prada
  9. Balenciaga [Feat. Blo/B]
  10. Jean Paul Gautier [Feat. Egreen]

Beatz

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Gabriele Bacchilega

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