Aloe Blacc – Good Things

Voto: 4 | Reviewed by fabio

“Good Things” è un album che ha avuto qualche difficoltà a dialogare con me. Quando ho levato il cellophane e sono andato oltre la copertina in stile Al Green, la prima cosa che ho letto è stata una dedica da cui emergevano positività e senso di speranza. Il primo ascolto mi ha comunicato che la produzione musicale era in linea con la copertina, il che per me può essere una bella o una brutta cosa. In effetti, faccio fatica a capire i fissati col vintage: non sono un amante dei mondi finiti, specie perché solitamente sono chiusi, canonici e più esclusivi che inclusivi; preferisco le evoluzioni, le contaminazioni, le sperimentazioni e le combinazioni, tutte cose tipicamente non-finite. Fortunatamente, questo non è un caso di quelli brutti.

Infatti “Loving You Is Killing Me” fa tamburellare e canticchiare di nascosto pure i cattivoni e “Take Me Back” ha un arrangiamento con un’intensa nota di tensione come RZA e pochi altri saprebbero produrre a partire da un pezzo di Isaac Hayes (poi ho guardato meglio nel booklet, ho letto il nome di un certo Leon Michels, ho collegato e fatto centro: El Michels Affair!). Più in generale, la produzione musicale è davvero curata, al punto che sembra quasi provenire dalla vecchia Motown o dagli archivi di un Willie Mitchell – e lascio giudicare ai vostri gusti se sia un pregio o un difetto. Inoltre, non mi dispiacciono affatto le incursioni in levare di “Miss Fortune”, la batteria un po’ sintetica e il pizzicato di “If I” o la psichedelia cavalleresca alla “Sgt. Pepper’s…” del reprise di “Politician”.

E poi Aloe Blacc è molto bravo! Ma per me l’aspetto più problematico, a tratti controverso, è stato quello del messaggio: da un lato il Soul della crisi (il buon singolone “I Need A Dollar”) o l’ispirata e sognante “Green Lights” (davvero bella), dall’altro una prima doppietta accomunata dalla diffidenza verso il genere femminile (“Hey Brother” e “Miss Fortune”). Ok, posso capire l’allegoria della seconda, ma quando arriva “Femme Fatale” e l’uomo continua a trovarsi nella posizione di vittima e la donna nel torto, è quasi inevitabile che guardi scetticamente il maschilismo latente in qualche verso della successiva “Loving You Is Killing Me”. Non mi è piaciuta, insomma, l’incombente presenza di figure femminili negative; la sintesi tra la volontà di cambiamento e quest’atteggiamento culturale tipico di molti uomini afroamericani (e non solo loro, sia chiaro), mi ha lasciato un po’ perplesso. Se non altro stride sensibilmente con le sentite “You Make Me Smile”, “If I” (una delle mie preferite) e “Mama Hold My Hand”, in cui viene resa un po’ di giustizia alla parità tra le parti.

Io comunque ve ne ho parlato, e citando <<I need a dollar dollar, a dollar is what I need/and if I share with you my story would you share your dollar with me>> aggiungo che ora sta a voi sentirlo!

Tracklist

Aloe Blacc – Good Things (Stones Throw Records 2010)

  1. I Need A Dollar
  2. Green Lights
  3. Hey Brother
  4. Miss Fortune
  5. Life So Hard
  6. Take Me Back
  7. Femme Fatale
  8. Loving You Is Killing Me
  9. Good Things
  10. You Make Me Smile
  11. If I
  12. Mama Hold My Hand
  13. Politician (Reprise)

Beatz

All tracks produced by Jeff Dynamite and Leon Michels

The following two tabs change content below.

Related posts

oceanwisdomchaos93.jpg
LushlifeCSLSXRitualize.jpg
IllBillSeptagram.jpg