AA.VV. – Trespass (Music From The Motion Picture)

Voto: 4

Nei primi anni novanta, l’Hip-Hop cominciava a fare sul serio anche col cinema: un numero crescente di rapper veniva chiamato a rivestire ruoli cinematografici in pellicole che mostravano coraggiosamente il lato più brutale e pericoloso delle stelle e strisce, dando luogo alla crescita di una corposa nidiata di cineasti che si apprestavano a cambiare irrevocabilmente il concetto di lungometraggio black. Ogni film prodotto, a patto di riuscire nell’impresa di reperirne una copia in videoteca (dato che i passaggi al cinema erano assolutamente utopici), apportava agli appassionati un duplice vantaggio: primo, si poteva vedere in azione qualche proprio idolo precedentemente conosciuto solo nell’immobilità della copertina di un disco; secondo e non meno importante, all’operazione sarebbe stata abbinata una colonna sonora zeppa dei migliori esponenti del tempo.

“Trespass”, uscito nelle sale statunitensi nel corso del 1992, portava con sé un appeal del tutto speciale: per due dei ruoli principali erano stati scritturati nientemeno che Ice-T e Ice Cube, allora all’apice delle rispettive carriere discografiche e agli albori di un’esperienza hollywoodiana che li avrebbe presto resi multimilionari; non solo: il singolo principale li vedeva entrambi coinvolti in un duetto tanto elettrizzante quanto impensabile, data l’estrema rarità nel veder collaborare due giganti del settore in un medesimo brano, evento più che sufficiente per far propendere a un acquisto del compact disc a scatola chiusa. Una scelta di cui non ci si pente nemmeno oggi, dato che si viaggiava a opportuna distanza dal fiasco della spudorata autopromozione di titoli mal eseguiti come “Tougher Than Leather” come pure dai pasticci di “Colors”, che dipingeva la brutalità poliziesca di Los Angeles andando a proporre un’operazione quasi interamente legata alla Juice Crew, ovvero esaltando la east coast.

La trama era tesa e coinvolgente, il copione raccontava difatti la storia di due pompieri accorsi a domare un incendio vedendosi consegnare da un suicida una busta contenente una mappa indicante un vecchio tesoro perduto e finendo presso un fabbricato industriale abbandonato a St. Louis, luogo dove si svolgeva poi tutta l’azione e covo di una banda di malviventi capeggiata da Ice-T, con un Ice Cube pertinentemente calato nei panni dell’avido e imprevedibile sottoposto. Molti dei brani inclusi prendevano conseguentemente vita dal racconto di queste vicende, unendosi al fascino di una line-up debordante di talento, su canoni totalmente Hip Hop, tralasciando il melenso R’n’B che soleva primeggiare in altre soundtrack del periodo.

Le aspettative fornite dall’eccezionale coppia di Ice sono ampiamente rispecchiate sul lato musicale: “Trespass” è un brano rimasto intatto nel suo vigoroso equivalere a un gancio di Mike Tyson, una prestazione colma di energia e stile, con i due rapper/attori perfettamente a loro agio nel caricare di minacciosità ogni rima, apportando ciascuno una personalità ben conosciuta e sfoderando una potenza granitica sopra l’ottimo beat costruito dal fido Sir Jinx. Pur senza apparire in nessun album, il singolo è rimasto saldamente incastonato nella storia dei due, che funzionano talmente bene assieme da rimpiangere di non aver esteso la collaborazione a qualche episodio in più, per quanto sia apprezzabile Ice-T con la sua “Depths Of Hell” (comparsa pure su “Home Invasion”), inconsueta per l’inclusione del patois di Daddy Nitro e assolutamente idonea a presenziare visto il testo ambivalente, svolto su un drum break da headnod istantaneo e adattabile sia a un qualsiasi Rap del Nostro, sia a creare una storia direttamente connessa al personaggio della pellicola, proveniente dalla povertà e distintosi nella criminalità proprio come il suo interprete.

Altresì, resta tutt’oggi incredibile pensare che una delle più grandi composizioni dei Gang Starr sia finita in una compilation e non in una delle loro magnificenze su lunga durata: “Gotta Get Over (Taking Loot)” è un tesoro da ritrovare proprio come quello del film (sarebbe poi meritatamente stata inserita nel greatest hits del gruppo), forte di un beat denso ove Premier partorisce quello che probabilmente è il miglior utilizzo mai eseguito di “Stop The Rain” della Average White Band, cui si abbina il classico equilibrio tra forza e tranquillità del flow di un Guru sempre attento alla qualità della scrittura e abilissimo nell’esprimersi attraverso il linguaggio di strada, esibendo conoscenza nel darsi illegalmente da fare – seguendo così per filo e per segno la tematica del film.

Se da un lato sono più che coerenti gli inserimenti di Public Enemy – “Gotta Do What I Gotta Do” era recente ma non nuova, tuttavia sempre piacevole da riascoltare nella sua compattezza lirico/musicale – e dell’apprezzato WC con una “Quick Way Out” atta a mostrare le sue abilità di storyteller su un allestimento sonoro rimbalzante come una qualsiasi three wheel motion, desta molta curiosità la convocazione dei Black Sheep, se non altro per la loro attinenza pari a zero nei confronti del Gangsta Rap. Il fatto perde tuttavia d’interesse una volta impostato il lettore su “On The Wall”, che vede Dres (<<never was a gangster even at a street peak>> la dice tutta sull’osservazione precedente) e Lawnge dare vita a uno dei migliori passaggi della raccolta, grazie a una produzione Jazz condita da una batteria che calcia sederi come se non ci fosse un domani ed esibendo un flow impeccabile e un ritornello non meno coinvolgente rispetto alle migliori hit del duo.

Sorprende Sir Mix-A-Lot, fresco reduce dall’enorme successo di “Baby’s Got Back” ma qui firmatario di una “I Check My Bank” tessuta su un beat solido, infettivo nel ritmo, poi chiaro, basta qualche strofa attinente all’attitudine da pappone creata ad hoc e il gioco è fatto, ma senza trattare nulla da dare in pasto alle classifiche. Non pienamente convincente risulta invece Lord Finesse, “You Know What I’m About” si fissa nel cliché dell’ennesima rivendicazione contro i detrattori cadendo in un ritornello debole e scontato, anche se tutto sommato il pezzo rimane apprezzabile nella sua durezza e nel suo saper mischiare sample estratti da Lou Donaldson e dalla sigla di “Scooby Doo” in modo convincente. La rimanenza dei contributi si attesta tra il consono e l’accettabile, con AMG indubbiamente bravo nel cavalcare le misure di “Don’t Be A 304”, Donald D a guadagnarsi la giornata (più che altro grazie alla militanza nella Rhyme Syndicate) riciclando la deboluccia “I’m Gonna Smoke Him”, che sembra provenire dagli avanzi di “Original Gangster” e offre una penna non all’altezza delle altre, nonché il poco significativo contributo dei Penthouse Players Clique, monotematico gruppo affiliato a Dj Quik autore della prevedibile misoginia di “I’m A Playa (Bitch)”.

Nonostante siano già trascorsi trent’anni dalla sua pubblicazione, la colonna sonora di “Trespass” rimane dunque una collezione di brani molto consistente nell’inquadrare lo stato di forma del suo cast, un documento prezioso per i nostalgici che hanno vissuto quell’epoca con grande entusiasmo grazie alla notevole qualità di ciò che usciva allora, del quale viene caldamente consigliato il recupero – obbligatoriamente in supporto fisico, dato che nei servizi di streaming non è reperibile – per chi se lo fosse perso strada facendo.

Tracklist

AA.VV. – Trespass (Music From The Motion Picture) (Sire Records 1992)

  1. Trespass (Ice-T and Ice Cube)
  2. Gotta Do What I Gotta Do (Public Enemy)
  3. Depths Of Hell (Ice-T feat. Daddy Nitro)
  4. I Check My Bank (Sir Mix-A-Lot)
  5. I’m A Playa (Bitch) (Penthouse Players Clique)
  6. On The Wall (Black Sheep)
  7. Don’t Be A 304 (AMG)
  8. Gotta Get Over (Taking Loot) (Gang Starr)
  9. You Know What I’m About (Lord Finesse)
  10. I’m Gonna Smoke Him (Donald D)
  11. Quick Way Out (WC and The Maad Circle)
  12. King Of The Street (Ry Cooder and Jim Keltner)

Beatz

  • Sir Jinx: 1
  • The Bomb Squad: 2
  • Ice-T, Dj Aladdin and SLJ: 3
  • Sir Mix-A-Lot: 4
  • Dj Battlecat with the co-production by Penthouse Players Clique: 5
  • Black Sheep: 6
  • AMG with the co-production by Courtney Branch and Tracy Kendrick: 7
  • Dj Premier and Guru: 8
  • Lord Finesse: 9
  • Donald D and Bilal Bashir: 10
  • WC, Dj Battlecat and Crazy Toones: 11
  • Jim Keltner and Ry Cooder: 12
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