Wu-Block – Wu-Block

Voto: 3,5

Il progetto era stato annunciato da poco più di un anno e, col passare del tempo, ha preso una forma leggermente diversa rispetto a quanto originariamente preventivato, ma la sostanza cambia davvero di poco. L’unione d’intenti tra Wu-Tang Clan e D-Block è difatti divenuta una concretezza che cerca di raggruppare in particolare i fan di entrambe le sponde e in generale gli affezionati all’Hip-Hop prodotto nella costa americana più orientale, anche se alla fine, più che di un supergruppo, stiamo parlando di un disco principalmente interpretato e ideato da Ghostface Killah e Sheek Louch, con ospiti di entrambe le crew che si alternano presenziando in ognuna delle sedici tracce (quattordici nell’edizione base).

Fatta tale premessa, ci si trova al cospetto di un progetto che andrà sicuramente a soddisfare chi conosce già molto bene le due schiere di artisti, aggiungendo quindi poco di nuovo alle rispettive discografie; il che non è necessariamente un male, piuttosto rappresenta una veduta corretta e reale delle aspettative che si debbono avere approcciando l’album, che non fa strappare i capelli per varietà di contenuti ma neppure difetta nel trovare spunti molto buoni. Fin dalle prime battute, Ghost e Sheek prendono il timone di comando occupando le prime due posizioni in ordine di apparizione di quasi ogni traccia, lo spazio che si concedono reciprocamente gli permette così di recitare il ruolo di attori protagonisti, compito che viene svolto da ambedue con cognizione di causa (spesso salvano anche i beat più insoddisfacenti) attraverso un protratto utilizzo della figura del leader criminale, alla quale si sostituisce solo di rado qualche traccia più concettuale.

Molti pezzi attingono da produzioni già abbondantemente utilizzate dalle due crew in passato, è difatti tangibile un uso di campioni accelerati tratti dal Soul e con qualche spruzzo di Funk, mischiando il tutto a sonorità più pulite e a pezzi strutturati in maniera essenziale, dotati di campioni minimali e batterie molto accattivanti. La parte più consistente viene lasciata ai beat del primo tipo, quelli che citano esplicitamente gli anni settanta attraverso cori o archi di vario genere, sopra ai quali Ghost e Sheek sguinzagliano la loro interattività mentre gli altri cercano di restare al passo. Ci riesce più che bene il solito Raekwon, che partecipa all’apertura di “Crack Spot Stories”, con Louch che ingrana la quarta (<<fiends at the door, I’m too lazy to let ‘em in/turkey sandwich, barbecue chips, ESPN>>) e nella quale ognuno dei quattro mc’s recita la propria strofa di cazzeggio all’interno, appunto, del crack spot; Method Man è sempre piacevole da ascoltare per la sua capacità di legare ogni barra a quella successiva senza apparire prevedibile e lo dimostra in “Stella”, dove Ghost racconta in maniera cinematografica le conseguenze che attendono la donna che gli ha appena fregato i soldi dalla valigetta; GZA potrebbe valere da solo il prezzo del biglietto con la sua metaforica e retorica strofa in “Drivin Round”, nella quale ogni protagonista descrive un tranquillo giro in macchina nel quartiere, fotografandone ogni particolare (<<what is the key to life/with no ignition?>>).

La differente grana sonora cui si accennava sopra esce allo scoperto in un paio di episodi che ricercano maggiore freschezza senza però dar fastidio: “Pull Tha Cars Out” è caratterizzata da una strumentale basata su un clap potente ed è assolutamente vincente l’idea di mettere a intermittenza campana e pianoforte, cui viene sovrapposta una distorsione, nella struttura basilare di “Cocaine Central”. Il problema principale che non consente a “Wu-Block” di essere un disco eccellente, confinandolo solo nel molto buono, è rappresentato dal diverso livello tra liriche e produzioni: le prime non deludono quasi mai (si fa eccezione in “Stick Up Kids” e “All In Together”, scontate e noiosette), le seconde impediscono all’insieme di avere una resa continua, nel senso che spesso accade di esaltarsi per un particolare gruppo di tracce e poi ritrovarsi delusi dai beat sgonfi e anonimi che contraddistinguono episodi come “Comin For Ya Head”, nella quale è comunque ideale l’allineamento tecnico/argomentativo degli mc’s, o “Take Notice”, semplicemente da bocciare.

Un problema di secondaria rilevanza è infine trasmesso dalla monotonia della tematica principale data dal trittico boss/soldi/droga e, per quanto intuibile fosse lo sviluppo del disco in questa direzione, avrebbe fatto piacere sentire qualcosa di alternativo, che andasse più in là della già citata “Drivin Round”. Una nota a parte è data dalla presenza di due chicche pensate per la sola edizione deluxe (riservate al download su iTunes), ovvero due differenti e altrettanto valide versioni di “Bust Shots”: la prima è svolta attraverso una secca commistione tra basso e batteria da head nod immediato, la seconda è svestita e ricomposta utilizzando un sample più elegante e i tre mc’s appaiono in ordine inverso rispetto alla precedente.

Più che un Wu-Block, insomma, è uno Sheek-Face (& Friends); ma, come detto in apertura, la sostanza cambia di poco. Magari il disco non piacerà a tutti quelli che non sono abituati ad ascoltare questa cerchia di artisti, eppure con tutti i suoi difetti un posticino nel vostro scaffale se lo merita.

Tracklist

Wu-Block – Wu-Block (eOne Music 2012)

  1. Crack Spot Stories (Ghostface Killah, Sheek Louch, Raekwon and Jadakiss)
  2. Pour Tha Martini (Ghostface Killah, Sheek Louch and Cappadonna)
  3. Pull Tha Cars Out (Sheek Louch, Ghostface Killah and Method Man)
  4. Guns For Life (Ghostface Killah, Sheek Louch and Styles P)
  5. Comin For Ya Head (Sheek Louch, Ghostface Killah, Styles P and Raekwon)
  6. Cocaine Central (Ghostface Killah, Sheek Louch and Styles P)
  7. Take Notice (Ghostface Killah and Sheek Louch)
  8. Drivin Round (Sheek Louch, Masta Killa, GZA and Erykah Badu)
  9. Different Time Zones (Ghostface Killah, Sheek Louch and Inspectah Deck)
  10. Stick Up Kids (Ghostface Killah, Sheek Louch and Jadakiss)
  11. All In Together (Ghostface Killah, Sheek Louch, Styles P and Jadakiss)
  12. Do It Like Us (Sheek Louch, Ghostface Killah and Raekwon)
  13. Stella (Ghostface Killah, Sheek Louch and Method Man)
  14. Been Robbed (Sheek Louch and Ghostface Killah)
  15. Bust Shots (Bonus Track) (Ghostface Killah, Sheek Louch and Inspectah Deck)
  16. Bust Shots (Bonus Andrew Kelley Remix) (Ghostface Killah, Sheek Louch and Inspectah Deck)

Beatz

  • Fithestate: 1, 4
  • John JMac McCall: 2
  • Phonix Beats and The Futuristics: 3
  • Vinny Idol: 5
  • Shroom: 6
  • Jon Woo: 7
  • Termanolgy and Moose: 8
  • Frank Dukes: 9, 15
  • Red Spyder: 10
  • V Don: 11
  • Erick Sermon: 12
  • Last Child: 13
  • Joe Milly: 14
  • Andrew Kelley: 16

Scratch

  • Dj Mekalek: 15, 16
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