The Doppelgangaz – AAAAGGGHH

Voto: 3,5

Della vita, i Doppelgangaz hanno compreso tutto meglio di noi. EP e Matter Ov Fact, cresciuti assieme nella Orange County di sponda newyorkese, hanno seguito i loro istinti e inseguito con sagacia e un pizzico di fortuna il sogno di vivere facendo musica, girovagando per il globo grazie ai frutti germogliati dal loro talento, deridendo il modello americano lavorativo del 9 to 5 spregiandolo con immaginarie manifestazioni flatulente, contrapponendo ai lunghi momenti di sollazzo una specifica rigorosità nella quantità della loro produzione e nella puntualità delle singole uscite.

Tale concetto vede conferma non solo nella più che ravvicinata distanza tra l’immissione nel mercato dell’odierno AAAAGGGHH e la pubblicazione del precedente “Dopp Hopp” – dieci mesi quasi esatti – ma pure nella certezza che l’incessante macchinario messo a punto da due ragazzi avvezzi alla totale indipendenza abbia oramai esteso a dismisura una discografia importante, che ha abbondantemente superato la doppia cifra anche grazie a lavori di formato breve e diverse uscite esclusivamente strumentali, una notevole produzione compressa in una decade e atta a garantire la costante presenza del gruppo nel mercato underground, generando la folta schiera di fan – prevalentemente europea – che ne segue le nomadi gesta attraverso una passione che poche altre realtà possono sostenere di ricevere dal proprio pubblico.

Il ragionamento di fondo – piacciamo così come siamo e quindi così andiamo avanti – rappresenta pure la probabile motivazione per cui nemmeno questa volta non pervengono significativi mutamenti riguardo la stesura di una ricetta principale che mantiene i propri punti di riferimento strettamente avvitati tra loro, partendo da un’immagine visiva ancora una volta legata agli immancabili mantelli neri e proseguendo con un concept che svela un’ispirazione del tutto simile al passato sia per le tematiche svolte – l’umorismo surrealista è sempre in cima alle preferenze – che per le selezioni eseguite nel novero della generosa scorta produttiva sempre a disposizione del ghastly duo.

La fisionomia di “AAAAGGGHH” non è difatti molto differente rispetto ai capitoli che l’hanno preceduto, ma il fascino resta quello di sempre perlomeno per chi ha abituato i padiglioni auricolari a una matrice sonora stimolata in maniera originale e soprattutto bilanciata, andando sì a nutrirsi dei preziosi insegnamenti dei maestri in auge durante i mitici novanta, ma fregandosene bellamente della costa di provenienza di tale didattica. Come già accadeva in “Peace Kehd”, capita quindi che EP e Matter Ov Fact tolgano momentaneamente il mantello e si travestano l’uno da Dr. Dre e l’altro da Warren G, ricreando esplicitamente la tipica strumentazione lucida e distorta del G-Funk d’epoca (“Mootah Feekah”, “Surveillance”) con la stessa, identica disinvoltura con cui saltano su un jet privato facendo immediato ritorno a casa loro, proponendo loop di piano opportunamente unti dal vinile sottostante e sorretti da drum set mutuati dalle vecchie macchine di Havoc rievocando nel contempo timbrica e flow del compianto Prodigy (“Heart Ov Hearts”), riproponendo un’equiparazione già proposta in più d’una recensione dei loro primi lavori, pur prendendo le dovute precauzioni nel tenere il paragone come essenzialmente stilistico data l’infinita diversità tematico-concettuale praticata.

Come consuetudine vuole, non mancano le inevitabili mine, ché ogni disco dei Doppelgangaz storicamente propone il pezzo in grado di far completamente cadere dalla sedia. “Slay Bellz” è vincente nel trascrivere la successione lasciata da vecchi trionfi come “Holla 2x” o “Barbiturates”, avvinghia l’ascoltatore nel pieno della sua oscurità mentre il claustrofobico loop principale affronta vari processi di mutazione fino a mostrarsi nella sua intera bellezza, evidenziando nel prosieguo una evidente chimica lirica, sempre allineata nella costruzione concettuale reciproca di ogni strofa e intraprendente nell’offerta di metriche che ben legano coppie ripetute di rime multi-sillabiche di gradevole effetto nonostante un linguaggio non certo immediato nella sua codifica, che una volta padroneggiato a sufficienza rivela tutto il suo substrato ironico (<<he know chicks lookin like Bud Selig/who cook sisig with pig, on SF5 using the v-trig>>).

Alcuni episodi sottolineano invece una lieve pesantezza data dal ricadere nella solita schematicità del pezzo medio scritto dal gruppo, alcuni passi denotano difatti una lentezza ritmica probabilmente eccessiva che non permette di raggiungere l’ispirazione e il vigore di altre tracce (“Screen Fatigue”), impressione ravvisabile pure durante momenti maggiormente pimpanti e comunque non in grado di uscire dallo schema prefissato (“Fajita Effect”). Proprio per questo ci piace particolarmente la sfida raccolta da “All Tha Fun”, che si scrolla prepotentemente di dosso la pigrizia aumentando il dinamismo della struttura ritmica, offrendo così un territorio finalmente adatto per rimettere in pista l’elasticità del flow e dare maggiore incisività ai ritornelli – operazione riuscita grazie anche al minimo ma prezioso contributo del cantato fornito da Thonio, protagonista chiave anche nella rilassata e conclusiva “Highly Favored”; uno sprint che aiuta un disco tutto sommato breve (nove pezzi e due brevi strumentali) a ripartire dopo una parte centrale non certo disastrosa, tuttavia incerta.

Non lo si confonderà mai per un inno alla creatività e non attirerà certo chi è alla ricerca di sperimentazioni o sonorità rigeneranti, ma di nuovo i Doppelgangaz sono riusciti a confezionare un prodotto in grado di soddisfare la loro notevole base di affezionati, i quali si aspettano di sentirli esattamente così, come si sono sempre proposti. Ennesima promozione piena, dunque, nonché nuova asseverazione del fatto che il poter mantenere un alto ritmo di uscite senza penalizzazioni della qualità complessiva resti perfettamente nelle potenzialità di questi due inconfondibili personaggi.

Tracklist

The Doppelgangaz – AAAAGGGHH (Groggy Pack Entertainment LLC 2018)

  1. AAAAGGGHHtro
  2. Mootah Feekah
  3. Heart Ov Hearts
  4. Slay Bellz
  5. Screen Fatigue
  6. Fajita Effect
  7. Back Page
  8. All Tha Fun [Feat. Thonio]
  9. B.C.M.T.F.O.
  10. Surveillance
  11. Highly Favored [Feat. Thonio]

Beatz

All tracks produced by The Doppelgangaz

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Mistadave

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