Snoop Doggy Dogg – Tha Doggfather

Voto: 3 + | Reviewed by Doro Gjat

“Tha Doggfather”, il secondo disco di Snoop (Doggy) Dogg, porta come data di pubblicazione il 12 novembre 1996 e il logo che giganteggia sul retro copertina è quello del prigioniero incappucciato sulla sedia elettrica, sovrastato dalla scritta Death Row Records, l’etichetta discografica più malfamata degli anni ‘90. Chi mastica qualche nozione di storia dell’Hip-Hop della costa ovest sa di che periodo stiamo parlando: Suge Knight, il C.E.O. della Death Row e l’executive dietro all’impero discografico del Rap west coast, è in carcere in seguito a varie accuse pendenti sulla sua testa, Dr. Dre ha abbandonato l’etichetta da pochi mesi per fondare la (tutt’ora viva e vegeta) Aftermath Records e la faida east vs west è al suo culmine (2Pac è morto da meno di due mesi e Biggie verrà ucciso a sangue freddo nel marzo dell’anno successivo).

Snoop, ai tempi poco più che ventenne, nel giro di pochi mesi ha quindi perso un amico (Pac), un mentore (Dre) e una guida non da poco nel mondo del music biz (Suge). Gli occhi delle gang di Los Angeles sono puntati su di lui, come se tutti si aspettino che il prossimo a cadere nella faida Hip-Hop più celebre debba essere proprio il nostro Calvin; e, per di più, sono passati oramai tre anni dal suo primo, intramontabile album (“Doggystyle”), perciò è tempo per il cane più famoso di Long Beach di pubblicare un nuovo disco e dimostrare al mondo intero che non è una meteora destinata a scomparire né un fenomeno da baraccone costruito dai media e pilotato da Dr. Dre (senza il quale, vociferano le malelingue sulle riviste di settore del tempo, ci sono buone probabilità che Snoop floppi).

Il secondo album è sempre il più difficile, dice una voce illustre del Rap di casa nostra e nessuno come Snoop Dogg nel 1996 sa quanto siano vere queste parole. Insomma, in un clima di catastrofe imminente e annunciata, l’mc si chiude in studio circondato dai Death Row affiliates, i suoi compari di etichetta, e si mette al lavoro per chiarire a tutti i calunniatori quanto si sbaglino. Eccoci quindi a “Tha Doggfather”, che non è il suo album migliore ma neppure il più brutto (“Da Game Is To Be Sold, Not To Be Told”, uscito due anni più tardi, detiene il record senza ombra di dubbio), abbondando di tutti gli stilemi del G-Funk losangelino: immaginario gangsta, campionamenti della scuola tarda del Funk americano (Parliament e Zapp su tutti), synth ariosi, ritornelli accattivanti e comparsate al microfono altisonanti (a parte Pac e Dre ci sono tutti: Tha Dogg Pound, Warren G, Nate Dogg, Too $hort e le voci nei ritornelli di Charlie Wilson, Val Young e Roger Troutman, il quale arricchisce “Up Jump Tha Boogie” col suo inconfondibile talk box).

Non manca nemmeno la cover di un classico dell’Hip-Hop old school, tant’è che dopo la “Lodi Dodi” di Slick Rick (rivisitata sul precedente “Doggystyle”) qui tocca alla “Vapors” di Biz Markie l’onore di essere ricantata da Snoop (perché in entrambi i casi di questo si tratta: una cover, né più né meno). Insomma, per quanto le circostanze fossero difficili, “Tha Doggfather” riesce nel suo intento: vende quattro milioni di copie in tutto il mondo, riconferma il cagnaccio come una delle voci più importanti della Cultura e gli permette di far ripartire la sua carriera senza perdere del tutto lo smalto.

Non sarà un capolavoro ma, al netto dei presupposti e dei risultati ottenuti, possiamo tranquillamente affermare che a ventidue anni dalla sua uscita il secondo disco di Snoop Doggy Dogg si difenda bene.

Tracklist

Snoop Doggy Dogg – Tha Doggfather (Death Row Records/Interscope Records 1996)

  1. Intro
  2. Doggfather [Feat. Charlie Wilson]
  3. Ride 4 Me
  4. Up Jump Tha Boogie [Feat. Roger Troutman and Kurupt]
  5. Freestyle Conversation
  6. When I Grow Up
  7. Snoop Bounce [Feat. Charlie Wilson]
  8. Gold Rush [Feat. Kurupt and LBC Crew]
  9. (Tear ‘Em Off) Me & My Doggz
  10. You Thought [Feat. Priest “Soopafly” Brooks and Too $hort]
  11. Vapors
  12. Groupie [Feat. Charlie Wilson, Nate Dogg, Tha Dogg Pound and Warren G]
  13. 2001
  14. Sixx Minutes
  15. (O.J.) Wake Up [Feat. Tray Dee]
  16. Snoop’s Upside Ya Head [Feat. Charlie Wilson]
  17. Blueberry [Feat. LBC Crew and Tha Dogg Pound]
  18. Traffic Jam
  19. Doggyland
  20. Downtown Assassins [Feat. Dat Nigga Daz and Tray Dee]
  21. Outro [Feat. Makaveli]

Beatz

  • Dat Nigga Daz: 2, 12, 20
  • Dj Pooh: 4, 7, 11, 13, 16, 19
  • Priest “Soopafly” Brooks: 5, 10
  • Arkim and Flair: 8, 14
  • L.T. Hutton: 9
  • L.T. Hutton and Snoop Doggy Dogg: 15
  • Sam Sneed: 17
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